Caro Silvio, liberaci dall'euro

Lettera aperta: il centrodestra dica sì al fronte anti moneta unica

Caro Silvio Berlusconi,

a quasi 77 anni e dopo venti anni di ribalta come protagonista assoluto della politica italiana, è arrivato il momento di lasciare in eredità all'Italia un contributo significativo per il riscatto della nostra libertà e sovranità. Stiamo assistendo apparentemente inerti e impotenti alla perpetrazione di un crimine epocale: l'Italia ricca si sta riducendo a italiani poveri; l'Italia forziere della cultura mondiale viene spogliata della sua civiltà laica e liberale dalle radici giudaico-cristiane.
Il nostro amato Paese sta sprofondando nel baratro della speculazione finanziaria globalizzata che uccide l'economia reale e condanna a morte le imprese, trasformandoci antropologicamente da persone depositarie di valori inalienabili alla vita, alla dignità e alla libertà, in semplici strumenti di produzione e di consumo della materialità coltivando come modello da agognare la Cina capital-comunista; in parallelo siamo succubi della dittatura del relativismo promossa da quest'Europa senza un'anima, non abbiamo più la certezza di chi siamo, ci vergogniamo delle nostre radici, ci presentiamo come se fossimo una landa deserta priva di fede, valori, identità e leggi, finiamo per essere percepiti come una terra di conquista favorendo l'immigrazionismo senza regole e l'islamismo violento.
Noi che amiamo l'Italia e non rinunciamo a vivere da italiani veri a casa nostra per assicurare un futuro migliore ai nostri figli e nipoti, noi non ci rassegniamo. Dobbiamo riscattare convintamente, con determinazione e urgenza la nostra sovranità monetaria, legislativa, giudiziaria e nazionale. L'Italia è costretta al suicidio dal momento che le imprese muoiono perché creditrici non debitrici, in un contesto in cui il principale debitore insolvente è lo Stato. La verità è che non abbiamo letteralmente i soldi. Siamo come uno straordinario parco di Ferrari che potrebbero vincere tutti i Gran premi del mondo ma siamo costretti a non gareggiare perché manca la benzina. È fondamentale che gli italiani sappiano che la ricchezza non è insita nella moneta bensì nella disponibilità e nella capacità di produrre beni e servizi. Abbiamo conferito la prerogativa di emettere la moneta a una società per azioni privata di diritto pubblico, la Banca centrale europea, il cui statuto la vincola a salvaguardare la stabilità dell'euro e a interagire esclusivamente con le banche. L'Italia è vittima del signoraggio bancario, è costretta a indebitarsi perché deve emettere titoli di Stato a debito per disporre della moneta ed è condannata a morire per debiti perché contrae forzosamente nuovi debiti per ripianare i debiti pregressi. E il colpo di grazia ci viene impartito dai trattati europei noti come fiscal compact, Mes, Patto di stabilità, nonché dall'inserimento nella Costituzione dell'obbligo del pareggio di bilancio.
L'esito della morsa del debito pubblico che cresce in modo forzoso e del taglio della spesa pubblica che ci viene imposto è la condanna a morte degli italiani. Tutti gli indicatori economici attestano in modo inequivocabile che noi vivevamo meglio con la lira, mentre l'euro ha danneggiato le nostre imprese e ci ha impoverito. A dispetto del terrorismo psicologico scatenato dagli apologeti della dittatura finanziaria ed eurocratica che prefigurano scenari apocalittici qualora l'Italia dovesse riscattare la sovranità monetaria, si sta consolidando il fronte degli economisti apertamente contrari all'euro, tra cui i premi Nobel Paul Krugman, Milton Friedman, Joseph Stiglitz, Amartya Sen, e i nostri Claudio Borghi Aquilini, Alberto Bagnai, Giulio Sapelli, Bruno Amoroso, Antonio Maria Rinaldi, Nino Galloni, Emiliano Brancaccio, Sergio Cesaratto, Gennaro Zezza, Lidia Undiemi, Luca Fantacci, Loretta Napoleoni.
Il contesto in cui oggi opera la politica registra la crisi dei partiti come soggetti qualificati a intercettare e tradurre in fatti le istanze dei cittadini. La crescita dell'astensionismo e la perdita di consenso (in valori assoluti) di tutti i partiti, ci impone di ridefinire la cultura politica rimettendo al centro i cittadini e la funzione dei partiti che deve corrispondere al servizio e non al potere.
Caro Berlusconi, le propongo di unire e coordinare l'insieme dei soggetti politici che aspirano alla rinascita dell'Italia libera, sovrana e federalista, valorizzando la peculiarità di ciascuno. Io amo l'Italia, il movimento politico da me fondato, rivendica sin dal 2009 l'uscita dall'euro. Lei potrebbe essere l'artefice della promozione di questa storica missione, sostenendo all'interno del centrodestra il fronte di chi è apertamente favorevole all'uscita dall'euro e da quest'Europa dei burocrati e dei banchieri, anche senza esporsi direttamente. Incontriamoci appena possibile: ogni giorno muoiono circa mille imprese, s'impenna la disoccupazione, s'allunga la fila degli italiani alle mense dei poveri, aumentano i giovani costretti a emigrare, cresce la disperazione tra i cittadini. Nessun governo potrà risolvere i problemi strutturali della finanza e dell'economia perché non ci sono i soldi e non li potremo avere fintantoché non riscatteremo la sovranità monetaria e legislativa. Non possiamo continuare a ingannare gli italiani con le chiacchiere: ora servono i fatti.
twitter@magdicristiano

segue a pagina 6

Commenti

syntronik

Lun, 10/06/2013 - 08:49

Ma Lei dice delle belle cose, massima diplomazia, logica di vedute, che in pratica visualizza la realtà, ma come può pensare, che un solo personaggio, e nelle condizioni a cui lo hanno portato, e nel marasma e caos politico, possa da solo risolvere la situazione, non è riuscito a trasformare quello che voleva, durante la sua gestione, ma non a causa sua, ma per i nemici presenti anche nel suo gruppo, vedi Fini e altri, non parliamo poi delle cannonate da sinistra, sia politiche che giudiziarie, con il tempo, hanno logorato tutto quello che si poteva fare, le casse di risonanza mediatiche, hanno battuto il ritmo, agni minuto, la magistratura non ha mai perseguito un uomo come in questi ultimi 20 anni, si può dire, che è un caso unico al mondo, disperdendo energie e denaro, le migliaia di ispezioni aziendali da parte della finanza, mai speso tante energie per cosi poche aziende, sin dai primi inizi, con la mitica frase " quello io lo distruggo", senza ancora sapere chi era, può ben immaginare dopo 20 anni di logoramento, cosa vi sia rimasto, una persona normale avrebbe già mollato tutto. Da tutto questo si nota la caparbietà e resistenza morale e fisica di una persona, che alla fine, saranno logorati, più i persecutori che il perseguito, ma oramai siamo ad una svolta epica, di questa ultima fase, rimane poco tempo, e non si intravedono condizioni per portare l'italia dei bei tempi, alla fine, lo sconfiggeranno, ma quello che pagheranno, e che pagheremo, avrà un prezzo talmente elevato, che saranno necessarie generazioni per riprenderci.

Gianfranco Rebesani

Lun, 10/06/2013 - 09:06

Magdi Cristiano Allam,teoricamente,ha ragione. In pratica, uscire nella situazione attuale dall'euro, è impossibile. Non è solo l'economia italiana in crisi.Di questi giorni sono state riportate notizie circa l'economia del gigante tedesco:anche questa inizia a scricchiolare.Si poteva uscire dall'euro (aggiungo:si doveva) nel 2007-2008 quando l'economia mondiale "girava",ma gli economisti seri,non appartenenti alle "cosche" economiche internazionali (da noi i Monti, i Prodi e i loro supporter)già esprimevano perplessità sull'euro.Allora si poteva uscire tranquillamente. Il mercato era ancora in espansione,i prodotti italiani erano acquistati in grande quantità in Italia e nel mondo e a nulla sarebbero valse eventuali ritorsioni da parte delle "cosche" finanziarie. Oggi l'uscita dall'euro, con le inevitabili conseguenze economico-finanziarie che seguirebbero,porterebbero la nostra lira con l'economia fragilissima in cui ci troviamo a facile preda della speculazione internazionale.Se fossi l'estensore dell'articolo,inviterei Berlusconi a far battere violentemente i pugni dei nostri rappresentanti sul tavolo in Europa,rafforzando le nostre lamentele abbinate a serie proposte economiche e finanziarie valide per tutta l'Unione europea,con la minaccia del diritto di veto su tutte le decisioni europee abbandonando quella politica (a 90 gradi) sin qui tenuta da Prodi e Monti in primis.Uscire dall'euro? Attualmente un'utopia, ma battere i pugni sul tavolo minacciando ad ogni piè sospinto il diritto di veto e gli ammenicoli sino ad ora tenuti nascosti sì.

watcheroftheskyes

Lun, 10/06/2013 - 10:01

Magdi, tornaci tu ad una moneta che ti dava un'inflazione a 2 cifre, interessi bancari sui debiti bestiali e che porterebbe il nostro debito colossale al default ISTANTANEO. Ti ricordo che il petrolio lo compriamo in dollari. Hai idea di di quanto pagheremmo per scaldare le case e far camminare le macchine? La parte "mostruosa" del nostro debito l'abbiamo fatta proprio con la lira che svalutavamo (non sempre intenzionalmente) da soli. Dopo ogni svalutazione l'industria respirava un pochino e subito dopo ci trovavamo a dover raddoppiare le emissioni di debito per poter approvvigionarci di capitali (e ripagare gli interessi che a quel punto volavano). L'austerità cieca non è una soluzione ottimale ma il ritorno alla lira ci taglierebbe per sempre fuori da ogni consesso mondiale che conta.

Gianca59

Lun, 10/06/2013 - 10:05

Se la posizione è questa http://www.ilgiornale.it/news/interni/berlusconi-zittisce-sinistra-mai-detto-uscire-dalleuro-925353.html difficile che la segua nel suo invito .....

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Lun, 10/06/2013 - 10:10

Uscire dall'Euro significherebbe per gli italiani adottare l'equivalente del dinaro tunisino e il conseguente potere d'acquisto. Non esiste peraltro una modalità di uscita dall'Euro scollegata dall'abbandono dell'UE pertanto anche l'asserzione comune che l'Italia potrebbe esportare maggiormente è totalmente errata perché l'UE imporrebbe probabilmente dei dazi pari alla svalutazione adottata. L'Italia ha un avanzo primario di bilancio al lordo degli interessi da pagare sul debito: faccia default sui titoli di stato come avrebbe dovuto già fare nel 2011 ma senza abbandonare l'Euro come ha nella sostanza fatto la Grecia.

Rossana Rossi

Lun, 10/06/2013 - 10:17

Sono perfettamente d'accordo con le tesi esposte in questo giusto articolo. Questo euro è un fallimento e se ne usciamo non avremo che benefici, tanto più nera di così non può essere......

linoalo1

Lun, 10/06/2013 - 10:19

Si,è vero,uscire dall'Euro!E poi?Ormai ci siamo quasi abituati a ragionare in Euro Che ci fa paura pensare alla sua scomparsa!La domanda principale è:Dopo tutti questi anni di Euro e dopo che in Banca abbiamo solo Euro,se tornasse ls Lira,chefine farebbero i miei Euro?Diventano carta straccia senza più valore?Quindi,una volta per tutte,diteci tutti pro ed i contro dell'uscita dall'Euro!Solo così sapremmo se appoggiare o contrastare l'uscita dall'Euro!Lino.

prisco

Lun, 10/06/2013 - 10:21

sarebbe bene, prima di tutto, ridurre le spese improduttive,le retribuzioni esagerate, le varie strutture per vacanze a prezzi agevolati ai militari, rettifica, se non abolizione completa, del tfr degli impiegati statali (esso serviva come indennità di disoccupazione), i benefits elargiti a chi potrebbe provvedere direttamente senza cadere nella povertà

pansave

Lun, 10/06/2013 - 10:24

Il CAVALIERE DEL LAVORO Silvio Berlusconi sa cosa è meglio per l'impresa Italia, c'ha provato ma lo hanno bloccato (ponte sullo stretto per lavoro ed immagine quindi investimenti stranieri ed il nucleare per la competitività e lavoro) . Senza investimenti e senza competitività siamo morti, dentro o fuori dall'euro.

quipercaso

Lun, 10/06/2013 - 10:36

@watcheroftheskyes, un muro di gomma di luoghi comuni frutto di 30 anni di disinformazione senza il minimo supporto di dati UFFICIALI. informati e studia! comincia da qui: goofynomics.blogspot.it del professor Alberto Bagnai.

quipercaso

Lun, 10/06/2013 - 10:39

http://keynesblog.com/2012/07/17/allitalia-conviene-lasciare-leuro-lanalisi-di-merril-lynch/

Ritratto di IVO

IVO

Lun, 10/06/2013 - 10:42

Caro SILVIO , LIBERACI DALL'EURO E DA RCS MEDIAGRUP , CHE COME TUTTE LE OPERAZIONI DI QUEL GRUPPO FANNO TUTTE FLOP . MA ERCOLINO (COSI X DIRE ) RIMANE SEMPRE IN PIEDI !!! CHISSA' POERCHE' C. IV.

abbassoB

Lun, 10/06/2013 - 10:45

certo usciamo dall'euro....giusto,così potremo finalmente proporre l'unione degli stati africani e unirci a paesi economicamente come noi....

quipercaso

Lun, 10/06/2013 - 10:48

un "best" per capire l'evoluzione della crisi finanziaria e le ragioni incontestabili per un ritorno alla nostra moneta sovrana, il saggio di economia del prof. Bagnai "Il tramonto dell'euro", ed. Imprimatur, gli unici 14 euro spesi bene... leggetelo!

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 10:52

Watcheroftheskyes. Assolutamente corretto. Lo stato dell'economia, dati i fondamentali noti, e delle , non ci consente assolutamente di uscire dall'Euro, pena la deindustrializzazione - importare ciò che sulla carta dovremmo esportare diventerebbe costosissimo e virtualmente impossibile, il crollo verticale del mercato dovuto all'impoverimento reale degli italiani, e la conseguente esplosione del debito pubblico. La moneta sovrana è un lusso che si possono permettere i paesi ricchi e le economie funzionanti come il Giappone, la Svizzera, i paesi nordici. Noi siamo entrati nell'euro con la speranza che le regole che ne sarebbero dovuto derivare avrebbero portato al risanamento del paese ed all'abbattimento del debito, dopo la sciagura degli anni '80 delle svalutazione competitive che ci hanno permesso di rimanere a galla, ma scaricando il costo delle svalutazioni sulla pelle dei privati e delle imprese hanno in ultima analisi impedito all'azienda Italia di migliorare la produttività delle aziende ed a consolidare le basi della crisi in atto. Non è andata così, per colpa nostra e non solo nostra non abbiamo fatto nulla e adesso stiamo in un situazione non dissimile da quella di 20 anni fa, anzi, peggiore. Ma la scommessa è sempre la stessa. Euro o non Euro, o ci decidiamo una volta per tutte ad intraprendere un percorso virtuoso di contenimento di costi conseguente diminuzione delle tasse per intraprendere un circuito virtuoso per gli investimento e lo sviluppo, o il Paese annegherà.

pinux3

Lun, 10/06/2013 - 10:52

@watcheroftheskyes...Non solo andrebbe alle stelle il costo per "scaldare le case e far camminare le macchine" ma soprattutto il costo dell'ENERGIA indispensabile per far funzionare la nostra industria...Chi arriva ad "auspicare" l'uscita dall'euro dimostra solo di non capire una beata mazza di economia...

quipercaso

Lun, 10/06/2013 - 10:53

per quelli che senza l'euro saremmo attaccati dalla finanza speculativa: Ruanda rendimenti titoli di stato a 10 anni 6,87%, Grecia rendimento titoli di stato a 10 anni 8,7%... e vaiiiiiii europa teddeskia!

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 10:54

X Pensave. Certo che Berlusconi lo sa, ed infatti si è espresso sempre molto chiaramente. D'altra parte, da imprenditore, sa perfettamente che la prima azienda che salterebbe senza Euro è proprio la sua.

quipercaso

Lun, 10/06/2013 - 10:57

Paul Krugman: "Adottando l'euro l'Italia si è ridotta allo stato di nazione da terzo mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera con tutti i danni che questo implica"...

pagano2010

Lun, 10/06/2013 - 11:00

Magdi Cristiano Allam... se vuole parli di integrazione raziale, di dialogo tra oriente/occidente, di rapporto crsitianesimo/islam li sicuramente ha voce in capitolo. su argomenti come questo, che sono fuori dal suo seminati, eviti le solite "banalità" del caso!

quipercaso

Lun, 10/06/2013 - 11:01

come si esce dall'euro? intervista a Claudio Borghi...http://www.youtube.com/watch?v=fhzwE1oNA30

bret hart

Lun, 10/06/2013 - 11:07

sono completamente d accordo con lei magdicristiano

a.zoin

Lun, 10/06/2013 - 11:09

Perchè il Cavaliere è sempre stato bloccato,(completamente contrariato) dall`opposizione del partito Democratico,ciò che succede tutt`ora??? Non solo da quella Italiana MA SOPRATUTTO dalla maggioranza della politica INTERNAZIONALE ( I MEZZI-ROSSI ) che si fanno chiamare Democrati e che criticano la CINA e la RUSSIA, ma che con il loro modo di fare, molto raffinato FREGANO la popolazione, (vediamo l`economia attuale). Cavaliere SALVACI sei l`unico che può farlo.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 10/06/2013 - 11:09

Il trattato di Maastricht è pesante (riduzione del debito pubblico al 60% del PIL, il nostro è al 130), il fiscal compact è insostenibile (riduzione del debito pubblico di c.ca 50 miliardi di euro all'anno per 20 anni, in modo da scendere al 60% del PIL: dove troveremo i soldi?), il patto di stabilità è semplicemente demenziale. I Paesi del Nord Europa, come Germania e Danimarca, non soffrono la crisi perchè hanno una economia impostata meglio (meno debito, meno corruzione, meno tasse, più efficienza della P.A.), quindi il problema non è l'euro, ma riuscire a fare le riforme e ricontrattare con l'UE alcuni parametri, attualmente insostenibili, per favorire la crescita. Più disponibilità di liquidità (con una riforma del sistema creditizio) farebbe ripartire l'economia, quindi dico si al braccio di ferro in Europa per allentare i vincoli, assolutamente no all'uscita dall'euro (avremmo una moneta debole, alta inflazione, aumento dei costi delle materie prime e aumento del debito pubblico, insomma un disastro ...).

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 11:11

Quipercaso, lo studio (noto) si basa su una serie di assunzioni del tutto arbitrarie ed irrealistiche. Solo a tìitolo di esempio, che l'export dipenda solo ed esclusivamente dal tasso di cambio ed in maniera lineare, (da mettersi a ridere) o che a fronte della svalutazione della moneta non si generi inflazione (quando chi batte moneta lo fa a volte lo fa proprio con il deliberato scopo di aumentare l'inflazione, vedere il Giappone a febbraio scorso) per non dimenticare l'esperienza italiana!!! Potrei andare avanti all'infinito... come suggerimento generale, invece di dar retta agli analisti, che qualche volta ci azzeccano e molto più spesso sbagliano in modo spesso clamoroso, sentiamo cosa dicono gli imprenditori, che oltre ad essere parte in causa l'economia da una parte la vivono sulle proprie spalle giorno per giorno, dall'altra la determinano con le proprie decisioni...

Ritratto di andrea78andrea

andrea78andrea

Lun, 10/06/2013 - 11:14

Silvio non Silvio, Grillo non Grillo, o chi volete, l'importante e che qualcuno ci porti fuori dall'incubo dell'euro e da questa Europa mafiosa, dittatoriale e criminale.

idleproc

Lun, 10/06/2013 - 11:15

Nulla da aggiungere, tranne un accento sul significato profondo di Sovranità, c'è chi legge la storia e non la comprende e con la Sovranità ci ha giocherellato.

Giancarlo Paolucci

Lun, 10/06/2013 - 11:16

Ottima tesi anche se apparentemente difficile da realizzare. Only The Brave e´la giusta risposta e proposta per iniziare veramente a cambiare una situazione non piu´accettabile. Il presente e´lo specchio del futuro,del nostro destino e d´un Italia che sta peggiorando di giorno in giorno; ogni singolo cittadino cosciente non puo´negare che cosi´andando il tanto acclamato EURO ci portera´( e non solo noi )alla rovina. Io vivo da 50 anni in germania e noto in barba alla politica disinformativa che il movimento anti Euro sta crescendo sempre piu´. Ci sara´un motivo o no? Chi crede che in germania sia tutto oro si sbaglia di grosso, basta spolverare un po´e la verita´viene a galla. Bravo Magdi! Lei ha capito che l´unica persona che ha avuto ed ha tuttora-nonostante tutto-il coraggio e la capacita´di opporsi a Diktat ed ad una egemonia senza futuro e´solamente lui IL CAVALIERE. Non e´vero che un solo personaggio, silvio lo e´stato dal primo momento che e´entrato in politica, non possa risolvere nulla. Tutto e´possibile all´uomo che ha cervello e cuore!Il cittadino come la natura ha bisogno del sole perche´con il sole suo calore e luce porta vita e speranza. Tutta la nostra vita e´basata sulla speranza che pero´deve essere concretizzata in certezza! L´unica certezza positiva e´riacquistare la sovranita´ della propria moneta, percio´fuori dall´Euro. Giancarlo Paolucci

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 11:18

Krugman si è fatto ridere dietro da tutto il mondo prima con le sue previsioni sulla fine dell'Euro entro sei mesi, fatta diversi anni fa, poi, per giustificare le scemenze precedenti, con la sua celebre metafora in cui lo paragona ad un calabrone che vola contro le leggi della fisica. Parliamo di cose serie, per favore.

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 11:25

Quipercaso, non ho capito che vuole dimostrare portando ad esempio la Grecia. Quello che osservo è che se l'Italia avesse il tasso greco, l'interesse del debito salirebbe di circa 90 miliardi l'anno. Lo compensassimo con un aumento dell'IVA - cica 4 mld a punto, l'IVA potrebbe salire al 45% circa. Con tutte le conseguenze del caso.

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 11:28

xLiberopensiero. Condivido al 100% Riforme per colmare il gap di competitività, rimodulazione del patto di stabilità assolutamente insostenibile in questi termini, per l'Italia e per chiunque.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 10/06/2013 - 11:38

Fantaeconomia. Se proprio se ne deve discutere è più credibile Grillo di berlusconi

rino biricchino

Lun, 10/06/2013 - 11:53

La verita e' che non sapete piu cosa dire e scrivere: ieri un articolo dove Berlusconi "zittisce" addirittura la sinistra per non voler uscire dall' euro, oggi una petizione per chiedergli di uscire ( come se cio dipendesse da lui...). Io mi limito a dire una cosa: in questo giornale si parla di buon senso, valori, identita italiana eccetera. Ma per voi in cosa consiste realmente questa identita? Nell'opporsi solo all'immigrazione? Perche tra le soluzioni che potrebbero far veramente bene all'italia (altroche' uscire dall' euro!) non parlate mai di lotta all'evasione , alla grande evasione, (quella che si annida dietro i "vostri" pericolosi valori liberali e che realmente impoverisce il nostro paese!). Perche non parlate mai di lotta alla corruzione? Perche parlate sempre di generici valori da riscoprire ma non li individuate mai nel rispetto della legge,del fisco, della costituzione?

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Lun, 10/06/2013 - 11:55

Mettetevi d'accordo una buona volta.....fino a stamattina avete glorificato il "non ho mai detto di uscire dall'euro" ora vi buttate contro l'euro come fosse il diavolo.....ma chi vi capisce voi bananas?

nudo

Lun, 10/06/2013 - 11:55

Paul Kroockman ahahahahah...dice questo italiano (?)Torni al corriere e ci faccia un piacere.

pagano2010

Lun, 10/06/2013 - 11:55

quipercaso... letto un compendio di banalità, di mi piacerebbe, se fosse, si potrebbe.... non ci sta niente da fare ormai siamo tutti sulla stessa barca. il livello di interazione finanziaria tra gli stati del mondo è tale (se consideri che il valore nozionale di derivati OTC è 12 volte il PIL mondiale) per cui ci troveremo tra qualche tempo con una valuta unica, forse.

Ritratto di falso96

falso96

Lun, 10/06/2013 - 11:57

Bel dilemma ... è meglio restare o fuggire? Se alla Germania non piace Draghi .. è perché la sua economia, forse, incomincia a scricchiolare, e se noi , ormai a pezzi , restiamo.. corriamo il (per noi tragico) rischio di sprofondare insieme alla Merkel ?? Oppure è meglio scappare , anche se adesso ci rimettiamo , ma forse eviteremo il tonfo totale con la culona, a mio avviso sarà MOLTO peggio perché dovremmo pagare anche per altri....

massimosab

Lun, 10/06/2013 - 11:59

ma a tutti quelli che non vogliono uscire dall'Euro non vi bastano tutti i suicidi e la mattanza delle imprese che chiudono e la disoccupazzione?, leggetevi quello che dice Alberto Bagnai, Claudio Borghi, Paolo Barnard, il premio nomebl Krugman e Warren Mosler e dopo parlate!, ma purtroppo Rai, Mediaset e La7 il lavaggio del cervello lo hanno fatto proprio bene al popolino!

gustavo

Lun, 10/06/2013 - 12:03

I tedeschi, dal loro punto di vista, hanno ragione. Perchè stampare e inflazionare moneta per colmare debiti effettuati dagli altri? Perchè dovrebbero soccorrere a loro discapito un paese come l'Italia, governato allegramente da politici in mano alla mafia e per poco da un buffone come Grillo? EH NO!! Finchè non riusciremo a risolvere i nostri problemi, non saremo degni dell'Europa. Ha ragione Allan, per non morire giorno dopo giorno, visto che la Merkel o chi per essa non aprirà mai il cordone della borsa, non ci rimane che ritornare alla Lira e alla nostra "fantasia".

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 10/06/2013 - 12:06

Grazie Wotan58. Aggiungerei che, se si volesse veramente arrivare agli Stati Uniti d'Europa, bisognerebbe cominciare a discutere seriamente, come contr'altare alla discussione sull'euro, di una Costituzione dell'Unione Europea. Basta con tutti questi trattati-capestro di cui i cittadini non hanno neanche chiara conoscenza e che non hanno votato. Si rediga una chiara Costituzione europea da sottoporre al voto dei cittadini, con non molti articoli, che sancisca la nascita degli Stati Uniti d'Europa e i principi in cui tutti si devono riconoscere, fra cui anche che gli Stati più forti (come la Germania) devono aiutare gli Stati in difficoltà, e non rendergli la vita più difficile. Poi direi che anche le istituzioni europee dovrebbero essere elette dai cittadini, come un Presidente dell'UE, che se fosse votato dai Paesi del Sud Europa, sarebbe tutta un'altra musica ...

AH1A

Lun, 10/06/2013 - 12:07

Uscire dall'Euro senza una strategia comune di tutti i paesi europei è una stupidaggine così colossale che chi la sostiene dovrebbe ricominciare a studiare economia riprendendo dalle elementari. Una per tutte, già facciamo fatica a pagare il nostro debito pubblico....immagiantelo aumentato del 40% in una notte...mi vien da ridere...

Rossana Rossi

Lun, 10/06/2013 - 12:13

Scusate ma chi l'ha detto che l'euro è intoccabile? Qualche economista da quattro soldi....è forse meglio continuare ad assistere la nostra economia che va a pezzi e la gente che si suicida perché non sa come campare?

pagano2010

Lun, 10/06/2013 - 12:20

massimosab.. pertanto dove vogliamo andare? il mondo è un'economia chiusa: il processo in atto è tale per cui non si salva nessuno. se noi ce ne andiamo saltiamo letteralmente per aria (il ns debito è scritto in euro e si rivaluterebbe visto che la lira svaluta). ci comprerebbero con un tozzo di pane. il dollaro presenta dati da m1 a m3 ormai nemmeno facilmente tracciabili ergo è carta. visto che le transazioni internazionali sono denominati per il 70% in dollari mi dica lei. la soluzione e solo 1: fare una sola valuta mondiale! e mi pare che l'obiettivo finale sia proprio questo!

cameo44

Lun, 10/06/2013 - 12:20

Occorre ricordare a tutti i sostenitori che l'uscita dall'euro sarebbe per l'Italia una sciagura che le materie prime prima dell'euro li acquistamo in dollari ma le nostre imprese erano competitive esportava mo e la produzione andava bene con imprefe che assumevano

Ritratto di Max Muccini

Max Muccini

Lun, 10/06/2013 - 12:23

Gent.mo Magdi Allam,ho letto i suoi libri su islam e cristianesimo son od'accordo con lei sul nichilismo e la mancanza di valori del ns popolo.Sono anch'io d'accordo che la UE e' un unione tecnobancaria finanziaria volta a far impoverire i suoi cittadini.Ho ascoltato l'economista galloni su www.tempodicambiare.it dice cose assolutamente vere e condivisibili.Forse l'unico errore e' che la costituzione prevedeva il pareggio di bilancio e quello era la ns slavezza,ma tutti negli ultimi 30 anni hanno adottato le teroie keynesiane sull'espansione della spesa pubblica con le sue nefaste conseguenze (Italia docet e Obama segue...).Pero la pregherei di leggere e mettersi in contatto con l'ill.mo On.Antonio Martino economista liberale Friedmaniano (www.antoniomartino.org) di leggere i suoi libri ed il suo sito vedrà che si troverà d'accordo su tante cose e magri potranno nasceere delle collaborazioni.Non capisco perche' diamo campo libero al valido Brunetta ma molto keynesiano piuttosto ad un Martino uno dei pochi insigni economisti a livello mondiale.Su questo Berlusconi non l'ho mai capito: se ci puo far uscire da questa crisi il nome e' solo quello di Antonio Martino.Tant'e' che il programma rivoluzionario di Forza Italia fu scritto al 85% proprio da lui. Cordialmente Max Muccini

marvit

Lun, 10/06/2013 - 12:26

Non sono un economista però vorrei,da chi si spaccia per tale,un bell'elenco in merito ai vantaggi conseguiti dall'Italia dall'ingresso nella moneta unica.Attenzione però:non accetto stupidaggini e luoghi comuni tipo "l'inflazione ad una cifra"(per chi mangia con l'inflazione) o "il minor costo dell'energia"(per chi non paga le bollette)...risposte please!!

Ritratto di Max Muccini

Max Muccini

Lun, 10/06/2013 - 12:26

Forse uscire dall'euro oggi come oggi sarebbe una cosa complicata ma poter svalutare come facevamo con la lira si puo fare e si deve fare. Ci porterebbe vantaggi nella bilancia dei pagametni tant'e' che fino all'introduzione della Lira l'Italia aveva una bilancia dei pagamenti molto positiva e la GErmania piu che negativa dopo l'introduzione ,gli indicatori si sono capovolti!!. Non lo dico io ma ci sono gli indicatori economici che lo testimoniano. cmq l'euro ha impoverito tutti noi e lo vediamo lo testiamo tuti i giorni.

gi.lit

Lun, 10/06/2013 - 12:30

Non è stata la lira ad accrescere il debito pubblico ma l'incapacità dei governi. In quanto all'introduzione dell'euro è stata una iattura dal primo momento avendo provocato il raddoppio del costo della vita favorendo fra l'altro la speculazione internazionale. Ma cos'hanno fatto i governi di centrodestra per contrastare tali effetti perversi? Nulla. E sarebbe veramente così terribile adottare la doppia moneta al fine di tentare di uscire dall'euro in maniera graduale e senza traumi? In quanto a Berlusconi, caro Allam, non si aspetti prove di coraggio politico. Non ne ha, e sarebbe ora che si facesse da parte.

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 10/06/2013 - 12:32

se mpartiamo dall'assunto che la UE doveva essere CONCERTAZIONE tra paesi membri/fondatori..e non tra CAPI e sottoposti, allora ci capiamo, ergo la Germania si è data il grado di "capo" e gli altri si sono dati il "grado" di sottoposti..sputando in faccia ai loro cittadini, NON E' COSI!!! ergo la UE e? a Matrice Krucca, anzi sembra essere Krucca, NON E' COSI non era questo che si voleva!! se aggiungiamo che la Krucchia BARA e alla grande, che ha un debito vergognoso e che per riunificarsi ha fatto carte false col Culo degli altri stati..allora è chiaro che VA TUTTO RICONSIDERATO..e chi è contratrio nonostante questo stato di cose è UNA A CAPRA..autolesionista.

antes1

Lun, 10/06/2013 - 12:51

Egregio signor Allam, perchè si ostina a scrivere di cose che non capisce? Lasci stare l'economia, materia che per lei è evidentemente troppo ostica. E non si sente ridicolo quando scrive: "Noi che amiamo l'Italia e non rinunciamo a vivere da italiani veri a casa nostra per assicurare un futuro migliore ai nostri figli e nipoti"? Perchè usa il plurale? Lei non è italiano. Mentre la religione si può cambiare dall'oggi al domani (e lei ne sa qualcosa), italiani non si diventa, si nasce.

giuliana

Lun, 10/06/2013 - 12:54

Magdi CRISTIANO Allam è un esempio per ogni italiano. E non è neppure uno sprovveduto come la maggior parte dei nostri politici dediti esclusivamente alla cura del proprio orticello. Paolo Barnard ha scritto un opuscolo con spiegazioni comprensibili a tutti noi e scaricabile da internet "il più grande crimine", tiene conferenze e porta in giro per l'Italia la MEMMT dell'economista Warren Mosler, un modello economico a favore di tutta la collettività che gli Stati potrebbero applicare se tornassero a stampare la propria moneta. L'euro ci ha ridotto così perchè è stato introdotto proprio con questo scopo. BASTA DISOCCUPAZIONE E SUICIDI di imprenditori e di povera gente! La via d'uscita c'è. Sosteniamo chi, come Allam e Barnard, sostenuti da economisti, hanno smascherato l'imbroglio e non temono di urlarlo ai quattro venti. Riprendiamoci la sovranità che ci è stata sottratta con l'inganno e soprattutto ricordiamoci che resta poco tempo. Quando entrerà in funzione l'eurogendfor saremo intrappolati senza poter neppure protestare.

alberto_his

Lun, 10/06/2013 - 12:58

Euro o non Euro, la battitura di moneta in mano pubblica e non privata è il nodo che occorre sciogliere. Su cosa fare poi occorre discuterne: sarebbe senza senso continuare a perseguire un sistema di crescita economica distruttivo e causante patologie a corpo e anima. A nulla serve chiedere a chi è parte del problema di risolvere il problema stesso. Silvietto tiene troppo alla saluta sua e dei suoi cari nonché ai propri interessi per inimicarsi i vertici della piramide: si limiterà, come sta già facendo, a dichiarazioni sibilline sperando di cavarci il massimo per suo conto.

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 13:16

xCameo44, le imprese "erano" competitive quando acquistavamo in dollari. In realtà lo sono ancora oggi, e lo dico da esportatore. Ma se ripenso a due anni fa, una piccola variazione dei tassi di interesse mi ha messo in crisi anche per le condizioni di pagamento per parte acquisti esteri, con un forte aumento degli oneri finanziari e conseguenti commesse perse. E quello che è successo a me è successo a tanti altri inprenditori, nel mio come in altri settori Secondo taluni economisti con la lira esporterei di più. Balle clamorose, quando sento queste scemenze da parte di incapaci che pontificano dallo loro cattedra senza aver mai lavorato in vita loro mi rischio un infarto per l'arrabbiatura. Ripeto,

luigi civelli

Lun, 10/06/2013 - 13:17

Testimoni affidabili hanno dichiarato che le prime parole di molti cardinali,dopo la scelta di Bergoglio come nuovo papa col nome di Francesco siano state:'e ora chi ha il coraggio di dirlo a Magdi Cristiano Allam?'. Oggi, dopo l'appello alla Crociata contro l'euro,con a capo il Cavaliere,novello Reginaldo di Chatillon,i leader dell'Europa unita,allarmatissimi, sono collegati in teleconferenza no-stop per decidere il da farsi.

vivaitaly

Lun, 10/06/2013 - 13:18

Bravo Magdi Allam, hai perfettamente ragione. Speriamo che qualcuno si sveglia e ci fa uscire dall'Euro e da questa Europa anti occidentale e anti Cristiana.

Ritratto di bobirons

bobirons

Lun, 10/06/2013 - 13:21

SAREBBE L'ORA ! L'unità monetaria, con il cambio capestro organizzato dal bolognese sorridente (ci credo, si guadagnò l'appoggio dei poteri forti per arrivare alla presidenza della Commissione europea nel corso della quale operò per ottenere i favori cinesi - fregandosene dell'Europa e dell'Italia in particolare) l'Italia ha solo e soltanto pagato le spese dell'annessione tedesca, dei flop finanziari dei mercati che in generale snobbano, e sfruttano, l'Italia, ed è rimasta succube della generale tendenza a credere che i diktat mitteleuropei siano dogmi da accettare. Con la lira che si adegua ai cambi riprendono le esportazioni sul cui valore aggiunto l'Italia deve cambiare, vista l'assenza (più o meno voluta - giacimenti petroliferi del sud Italia ad esempio) di materie prime. E poi, in extremis, perché non imitare quello statista che ai paesi creditori di crediti esosi se non usurai disse: Non paghiamo ! Abbiamo un capo di governo con simili attributi ?

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Lun, 10/06/2013 - 13:34

Silvio è l'unico che ragiona nel PDL e sa che l'uscita dall'€uro è vitale per lo sviluppo della nazione. Non si faccia condizionare dalle teste vuote che fanno parte di quel partito (che senza Berlusconi, sarebbe in tutto e per tutto identico al PD) ed indichi lui qual è la strada da seguire. Gli italiani votano Berlusconi, non l'inutile carrozzone del suo partito!

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 10/06/2013 - 13:43

Allam dice la pura verità, della realtà in cui siamo immersi contro la nostra stessa volontà. Non concordo invece con parte dei due commenti degli altri due lettori: syntronik e Gianfranco Rebesani. Con sintronik perché tenta di giustificare Berlusconi nel non avere potuto fare niente, ma non le legge le dichiarazioni dello stesso Berlusconi, che concorda con l’Euro da sempre, tanto da mandare prima Prodi a trattare per l’Euro e poi Draghi come banchiere della BCE e altra gente similare, e che non ha mai avuto alcuna intenzione di uscire da esso? Con Gianfranco Rebesani, con il suo pessimismo della impossibilità di uscire dall’Euro perché adesso non sarebbe possibile. Le cose si fanno o non si fanno, non c’è nessuna impossibilità per chi le vuole fare e ha il potere per farle. L’Euro è un sistema di strozzinaggio legalizzato, attuato dai Privati che controllano le Banche contro le varie sovranità nazionali. Non ha letto cosa dice Allam? Glie lo ricordo: “L'Italia è vittima del signoraggio bancario, è costretta a indebitarsi perché deve emettere titoli di Stato a debito per disporre della moneta ed è condannata a morire per debiti perché contrae forzosamente nuovi debiti per ripianare i debiti pregressi. E il colpo di grazia ci viene impartito dai trattati europei noti come fiscal compact, Mes, Patto di stabilità, nonché dall'inserimento nella Costituzione dell'obbligo del pareggio di bilancio. L'esito della morsa del debito pubblico che cresce in modo forzoso e del taglio della spesa pubblica che ci viene imposto è la condanna a morte degli italiani. “ In pratica Allam dice che siamo sotto strozzinaggio legalizzato e che ci impone di pagare con delle regole che sono state addirittura accettate nella Costituzione, proprio per dimostrare che non cerchiamo vie di fuga dagli strozzini. Il problema è, quindi, perché mai dei nostri rappresentanti che dovrebbero avere a cuore gli interessi nazionali e del proprio Popolo si siano svenduti a costoro? La risposta è altrettanto semplice, hanno interessi nella cosa. Le sinistre perché riescono a realizzare l’annullamento della Patria e della nazione, loro aspirazione ideologica di sempre. Quelli che si dichiarano di destra, ma che mi sembra ovvio che non lo siano visti i fatti mandati avanti contro gli interessi nazionali, perché hanno da guadagnare denaro con il sistema Euro e potere e prebende nell’ambito UE. Di noi italiani e fratelli se ne infischiano, ci hanno venduto per due lire. L’appello di Allam, quindi, rimarrà inascoltato e non perché non possono ma perché NON VOGLIONO! In quanto agli aggiustamenti dei patti sono cosa inutile, al più serviranno per farci morire più lentamente. IL vero reale problema è L'EURO! Non si esce dagli strozzini attivando nuove imprese e cercando di guadagnare o risparmiare o limitare le spese. Si chiamano strozzini perchè alla fine ti strozzano, qualunque cosa tu faccia per salvarti. Danno o non danno, dell'uscita dall'Euro, occorre farlo lo stesso, perchè quello che conta è solo il risultato finale che sarà la nostra distruzione se non lo si fa e si costringe i nostri rappresentanti a farlo, con le buone o con le cattive.

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Lun, 10/06/2013 - 13:44

Caro Magdi, purtroppo penso si dovra' rassegnare. Il Cav ha detto giusto ieri di non aver mai detto di voler uscire dall'euro.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 10/06/2013 - 13:47

quipercaso, sei per "caso" "Passavopercaso"? In tal caso salutoni da un amico!

Ritratto di ferdnando55

ferdnando55

Lun, 10/06/2013 - 13:47

Euro, liberaci da magdi!

duca grigio

Lun, 10/06/2013 - 13:49

E' evidente che l'unico modo che ha l'Italia (e parte dell'Europa) per risollevarsi economicamente e' uscire dall'euro riacquisendo il controllo della moneta. L'economia interna e le esportazioni riprenderebbero alla grande in pochissimo tempo. Perche' i pro-euro a tutti i costi si ostinano a non capire?

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 10/06/2013 - 14:04

antes1 ci può stare ma reputare un sinistro o un kompagno "Italiano" per esempio, è cosa moolto ardua..Allam in questo dimostra di essere più Italiano di un sinistro...

watcheroftheskyes

Lun, 10/06/2013 - 14:05

Marvit, non esiste una procedura per uscire dalla moneta unica. Se ipotizziamo che domattina il tuo conto corrente (in euro) si trovasse covertito, diciamo, in lire. Cosa credi che accadrebbe? Quale sarebbe il nuovo cambio lira/euro? Cosa accadrebbe al tasso di interesse del mutuo di casa tua? E al prestito che hai fatto per comprare la macchina (magari una semplice utilitaria, non necessariamente un costoso macchinone)? E cosa accadrebbe alle linee di credito delle banche alle imprese? A che tassi si troverebbero a dover rientrare? Ma soprattutto, cosa accadrebbe al nostro colossale debito pubblico? Il debito pubblico italiano è in mano in gran parte in mano alle banche italiane che si troverebbero piene di spazzatura da un giorno all'altro fallendo a catena una dopo l'altra. Lo stato non sarebbe in grado di restituire i prestiti e da quel momento diverremo insolventi. Marvit, mettiamocelo in testa tutti una volta per tutte. Uscire ora dall'euro significherebbe "default" della nazione. Una volta che si entra nella spirale del default non se ne esce più. Gli Argentini dopo 12 anni sono, de facto, ancora in default perché nessuno presta loro soldi dopo il crack del 2001. Il tasso dei loro bond è superiore al 15% (quello disgraziato greco per capirci non arriva al 10%).

Ritratto di Ambrosia

Ambrosia

Lun, 10/06/2013 - 14:09

Gent.mo Magdi Allam, Berlusconi tace, ma è' da parecchio tempo che ha capito che BISOGNA uscire dall'Euro. Forse non siamo ancora precipitati troppo in basso, per far si' che Silvio intervenga. Io sono fiducioso e penso non mancherà' molto a quando gli italiani daranno una mano a Berlusconi e tornare alla Lira GIANCARLO DEAMBROGI.

Ritratto di ferdnando55

ferdnando55

Lun, 10/06/2013 - 14:09

@stock47. saluti per caso :)

Ritratto di pipporm

pipporm

Lun, 10/06/2013 - 14:20

Ma chi è sto sprovveduto che crede di aver scritto a Babbo Natale? Sig. Allam ma se Berlusconi non è riuscito a liberarsi dai processi, come pensa possa liberare lei da ciò che non le piace dell'Europa? Se tornasse al Il Cairo non avrebbe di questi problemi.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 10/06/2013 - 14:31

@ quipercaso - anch'io ho trovato illuminante il libro del prof. Bagnai.

dente89

Lun, 10/06/2013 - 15:13

@wotan58 caro wotan58 quindi noi dovremmo rimanere con l'euro per far arricchire lei e distruggere il 95% delle imprese italiane che non esportano all'estero? non me ne intendo di economia, ma posso solo dire che odio l'Europa con tutto il cuore, io sono nato italiano e morirò italiano, non mi sentirò mai e poi mai europeo.

buri

Lun, 10/06/2013 - 15:14

Magari!!!

marvit

Lun, 10/06/2013 - 15:27

watchroftheskyes. Ho i parenti,da parte di padre,trasferiti in Argentina già dal 1940. Hanno sempre vissuto senza problemi pur in presenza di un'inflazione galoppante del 1.000.000%. I veri problemi sono arrivati quando si sono agganciati a quella moneta forte ch'è il dollaro.Hanno rischiato la vera povertà. Dopo il default hanno ricominciato a vivere ed riacquistare addirittura immobili. Credo che l'Italia vive e vivrà la stessa situazione..

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 15:41

Euterpe. il prof Bagnai poggia le sue stravaganti teorie su un assunto: all'interno dell'area valutaria" dell'Euro le differenze tra le economie generano un circolo vizioso in cui i paesi mediterranei attirano inizialmente i capitali, per via dei maggiori rendimenti dovuti alle inefficiente del sistema; in conseguenza aumenta l'inflazione che a sua volta determina uno sbilancio delle partite commerciali correnti che vanno ad aumentare un debito pubblico che non è possibile comtrobilanciare con la svalutazione. 1° obiezione: ma chi mai investe in Italia??? la mancanza di investimenti esteri è una delle cause dell'arretramento del paese... obiezione n:2: dove sta questo sbilancio della bilancia commerciale che è addirittura in nero, quando paesi molto più solidi extra UE come Giappone e US sono in profondo rosso (ed infatti hanno aumentato la base monetaria per indebolire l'import? Obiezione n° tre. Secondo le mirabolanti teorie del prof il debito dovrebbe avere natura preminentemente estera... "casualmente" invece l'incremento dello stesso ha natura primariamente italiana, e deriva dall'incremento della spesa pubblica. Obiezione n° 4, e sostanziale. Ma se un'economia soffre un gap di competitività, come fa a diventare competitiva, se non cercando di colmare il gap? E' come dire che se partecipo alle Olimpiadi e faccio la maratona io che mi alleno 2 ore a settimana arrivo dietro rispetto a quelli che si allenano 5 ore al giorno. . ... qual'è la soluzione per competere, cercare di allenarmi di più oppure continuare con le mie due ore al giorno e colmare il gap con il doping? Da buon italiano il prof forse preferirebbe il doping... Tra parentesi, a latere, da buon keynesiano che ipotizza che il progresso (incremento del PIL) si possa raggiungere l'incremento della spesa pubblica, ecco, cosa abbiamo fatto in _Italia se non applicare più o meno volontariamente le teorie keynesiane con la spesa pubblica che si è incrementata anno su anno??? Nicola Porro, su questo giornale, un paio di settimana fa osservava che gli italiani che contribuiscono alla produzione sono solo sette milioni!!!!! E QUESTO IL PROBLEMA!!!!, altro che Euro. Quattro gatti che lavorano, ed il resto della popolazione (ivi compreso l'illustre Professore) che fa di tutto per impedire a chi produce di lavorare e produrre ricchezza.

gedeone@libero.it

Lun, 10/06/2013 - 15:48

Mah!, uscire o no dall'euro? La materia è complessa e francamente non me la sentirei di esprimere un'opinione netta. Però..., se tutti i commentatori grullini e sinistro-falcemartelluti propendono per il no, beh, allora qualche dubbio mi assale e, poiché nella vita ho fatto sempre il contrario di quello che dicono e pensano trovandomi sempre bene, mi tocca dar ragione ad Allam.

Han Solo

Lun, 10/06/2013 - 16:00

Usciamo dall'euro subito. E' l'unica soluzione. Non è assolutamente vero che sarebbe un disastro economico. Andatevi a leggere cosa scrivono gli economisti più importanti in proposito. Una domanda: eravate più ricchi nel 1999 o adesso? Non è neanche vero che avremmo un'inflazione a due cifre. Adesso abbiamo una deflazione che è pure peggio dell'inflazione alta.Tutti i paesi europei che non soono entrati nell'euro vanno meglio dell'eurozona! E' un dato di fatto. La Francia (che non è certo uno staterello) ha perso la tripla A proprio a causa del fatto che non ha una moneta sovrana. L'euro è un danno per tutti salvo che per Germania e Olanda.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 10/06/2013 - 16:01

Incredibile......concordo con Allam, per una volta !!

Soldato

Lun, 10/06/2013 - 16:03

Faccio parte di quel 33% che alla fine degli anni '80, nel referendum consultivo tenuto in occasione di una consultazione elettorale, votò contro la cessione di prerogative nazionali a favore dell'Europa. Ritengo che chi votò a favore all'epoca abbia avuto modo di pentirsene amaramente e ritengo anche che la maggioranza degli italiani oggi sarebbe ben lieta di liberarsi dal giogo europeo. Il problema è che questa maggioranza di italiani (o supposta tale) non ha allo stato una rappresentanza politica unica che faccia di tale questione una bandiera: una parte del Pdl, una parte dell'M5S, una parte "nascosta" nella sinistra, ma nessun partito ne fa una questione vitale. Berlusconi ha un atteggiamento apparentemente ondivago, di stop and go: dai seminari con economisti dichiaratamente contro l'euro a dichiarazioni di fede europeista. E' solo tattica, comprensibile prudenza? O è uno strumento di pressione all'interno di un quadro che considera non modificabile? So che l'impresa è difficile, ma l'unica strada è creare un movimento di opinione vasto per l'uscita dall'euro e da questa UE, che faccia scendere in piazza con un obiettivo chiaro, non tattico, quegli italiani che ormai sentiamo essere maggioranza.

Han Solo

Lun, 10/06/2013 - 16:06

x pinux3: quindi a suo giudizio Paul Krugman non capisce niente di economia, come il professor Sapelli vero? Intanto grazie all'euro siamo ridotti come mai è successo dal dopoguerra... X i sostenitori della riduzione del debito pubblico: leggetevi gli scritti dell'economista Romano, metà ottocento....sarà illuminante. Trattare il debito pubblico come se fosse il debito di un'azienda privata è una cosa insensata, il debito pubblico è la ricchezza che lo stato trasferisce ai cittadini...questo però solo se c'è una moneta sovrana.

quipercaso

Lun, 10/06/2013 - 16:19

@wotan58, h 15:41 - da quello che hai scritto si evince che non hai MAI letto una sola riga di Bagnai, pertanto...

ney37

Lun, 10/06/2013 - 16:19

signor Allam non siamo più nel 900, il mondo è cambiato si adegui almeno un pò! e poi dove vogliamo andare senza l'euro?

quipercaso

Lun, 10/06/2013 - 16:21

@stock47, h 13:47 - no; forse su cuggggino... salve!

idleproc

Lun, 10/06/2013 - 16:23

Gedeone!!! "poiché nella vita ho fatto sempre il contrario di quello che dicono e pensano (i sinistro-falcemartelluti) trovandomi sempre bene, mi tocca dar ragione ad Allam". Nella sua semplicità è una filosofia di vita Geniale. Il vero Genio è nella semplicità del concetto che si coglie. E uno si va tanto a rompere i c. Mi adeguo da subito.

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 16:31

Han Solo. Questo succede in Giappone, dove quasi tutto il debito pubblico è nelle mani dei locali. In Italia all'incirca la metà del debito è in mani estere. Avessimo una moneta sovrana, non cambierebbe nulla, se non che il debito aumenterebbe molto ma molto più velocemente perché aumenterebbe il rischio di una svalutazione che oggi non sussiste, e quindi i tassi. Questa poi non è una supposizione, è quando ci dice la storia italiana degli anni 80, la crisi del 199393.

gedeone@libero.it

Lun, 10/06/2013 - 16:37

Ed intanto noi non andiamo a votare ed i sinistrati si sono presi tutte le città d'Italia. Auguri cari masochisti!!!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 10/06/2013 - 16:42

Wotan58 delle 15:41: ti quoto al 100%. Da liberale che lavora nella P.A. non posso che darti ragione, quì c'è un mucchio di gente che non lavora o che lavora poco, pur essendo qualificata e spesso guadagnando moltissimo. Quindi bisognerebbe sopprimere gli enti inutili (sappiamo quali ...), accorpare molti enti, semplificare tutto il sistema della P.A. eliminando la moltiplicazione delle competenze e delle burocrazie (con l'utilizzo anche massiccio dell'informatica), trasferire il personale nelle amministrazioni dove c'è più bisogno (tribunali, ospedali, agenzie delle entrate, comuni disagiati, ecc.), infine favorire anche una transizione del personale dal pubblico al privato se non si accettano i trasferimenti (leggi licenziamento se non si accetta il trasferimento: c'è già la legge ...). E' proprio come dici, più lavoro, più produttività, più PIL, più ricchezza, l'euro non c'entra niente ...

Raoul Pontalti

Lun, 10/06/2013 - 16:42

Quando ci libereremo dall'apostata al quadrato?

Settimio.De.Lillo

Lun, 10/06/2013 - 16:46

LUIGIPISO: il solito PALLONE ormai SGONFIO. Lei certamente potrebbe diventare il capo degli ZULU' in Africa avrebbe sicuramente una folta schiera di seguaci. Komplimenti.

Guglielmo M

Lun, 10/06/2013 - 17:03

L'euro è un imbroglio, gli stati uniti d'Europa ancora peggio, non capisco se siamo uniti all'Europa o all'Africa, vedo africani dappertutto, islamici che girano con gli strofinacci in testa e coperti con lenzuole che sembrano fantasmi, molti dicono che uscire d'all'euro ci porta al default ma noi in default ci siamo già grazie a questo euro, questa è la verità.

Ritratto di romy

romy

Lun, 10/06/2013 - 17:03

Per far meglio capire,cosa non facile,bisogna chiamare l'Euro con il suo vero nome,ossia "Cavallo di Troia",spero adesso sia più chiaro il concetto.O un euro decente,supportato da una banca centrale di ultima istanza con licenza di stampa,o via di corsa,lo scrivo da tempi non sospetti,non è vero che fuori dall'euro,bla, bla, bla,chiacchiere per far mettere solo paura e basta,l'alternativa sarebbe che in un euro come l'attuale,periremmo tutti lo stesso e di stenti,tirando calci al vento,ossia la maggioranza degli Italiani,tranne chi ci ha speculato ed ancora ci specula,mentre fuori,sarà dura....ma si tornerebbe alla vita.

Maxforliberty

Lun, 10/06/2013 - 18:37

Il dato oggettivo è uno solo: Euro e Ue hanno fallito lo scopo per cui sono state create. Il fallimento può avere mille ragioni o imputato a mille persone, ma ormai c'è. Identificare colpe e colpevoli non sposta di un millimetro la situazione, è solo mera soddisfazione morale e non comporta soluzione. E' fallimento puro, senza se e senza ma. Ritengo, infatti, che UE e Euro stiano distruggendo la pax Europea. Non esiste un' Europa, se non geograficamente. Il mantenimento di questi 2 mostri farà scoppiare una guerra. Hanno ecceduto nel processo di pacificazione tra Stati. Azioni eccedenti il necessario, ottengono lo scopo contrario di quello prefisso. E' una polveriere pronta ad esplodere: tutti contro tutti. Germania, Italia, Francia hanno esigenze, potenzialità, culture diverse e pensano che trovando una sintesi tutto si risolva. Non è vero! La non coincidenza di interessi, dovuta a specifiche diverse dei Paesi, porta, per forza maggiore, a contrasti o distruzione di interi settori economici nei Paesi in gioco. Non sono supposizioni: è storia, è cio' che è successo e sta succedendo. La casa brucia e ognuno, in maniera talvolta violenta, corre da un punto all'altro dello stabile senza riuscire ad uscirne. Presto o tardi anche chi corre veloce rimarrà carbonizzato. Non è questione di europeismo o anti-europeismo, è questione di logica. Hanno fatto di un esperimento politico ed economico una fede, tra le più irrazionali ed irragionevoli. Solo una fede cieca e fanatica può impedire di constatare lo stato attuale. Che sia Berlusconi, Epifani, chiunque vogliate a voler prendere il toro per le corna e risolvere questo abominio avrà il più completo appoggio

Ritratto di ferdnando55

ferdnando55

Lun, 10/06/2013 - 20:17

@Settimio.De.Lillo. ma tu davvero pensi di essere preso sul serio scrivendo komplimenti con la kappa? prendi foglio e penna e scrivi 100 volte - è un perdende ki non me lo dice - perdenteeeee ahahahah

Han Solo

Lun, 10/06/2013 - 20:26

Xwotan58: se riavessimo una moneta sovrana il nostro debito sarebbe affidabile e il nostro rating tornerebbe ad essere ciò che è sempre stato. La svalutazione, che studi americani ipotizzano intorno al 30% non sarebbe un grosso problema, e avremmo un forte vantaggio competitivo nei confronti dei tedeschi dato dal cambio (la moneta tedesca si rivaluterebbe del 20-30%, portando la differenza a quasi il 50%). Le materie prime e l'energia si pagano in USD, quindi la differenza di cambio sarebbe assai minore. Via i vincoli di stabilità e forte iniezione di liquidità, così l'economia ripartirebbe alla grande. L'unico modo per far sopravvivere l'euro sarebbe strutturare la UE come gli USA, avere un unico debito pubblico dell'Unione e avere una banca centrale con i poteri della Fed. Altrimenti ci aspetta una lenta agonia sino al definitivo dissolvimento della moneta unica. La realtà è sotto gli occhi di tutti.