Casa antiladri per le vacanze Via Gps e zerbino: sono spie

In cassetta di sicurezza ci siamo già andati, ma una volta che «la roba» (intesa alla maniera di Giovanni Verga, non in quella di un narcotrafficante colombiano) è depositata lì al sicuro, noi non abbiamo più niente da mettere. Ogni anno lo stesso errore: le altre in spiaggia con l'anello di fidanzamento al dito (che sull'abbronzatura luccica anche di più) e noi nude di orpelli, o al massimo con qualche prudente bijoux. Come faranno a fidarsi, le altre...?
L'ultima volta che abbiamo fatto l'azzardo di non rivolgerci alla banca ce la ricordiamo ancora. La cassaforte troppo piccola e il «malloppo» da nascondere in casa come in una caccia al tesoro. La trousse con gli anelli nel caspò porta piante, un'altra con le collane nella pentola a pressione sistemata sul ripiano più alto della cucina, poi ovviamente il cassetto delle mutande: una mecca in cui riparare altri preziosi. Soluzioni «geniali» tutte, manco a dirlo. Che ci hanno fatto stare tutta la vacanza col fiato sospeso e ci hanno fatti scervellare al ritorno in città. Allora sì che è iniziata la vera caccia al tesoro e ancora oggi abbiamo il sospetto di non aver ritrovato qualcosa che noi stessi avevamo nascosto. Per non parlare dei gioielli che ci siamo portate al mare... Non abbiamo indossato nulla perché diciamocelo: ingioiellarsi in spiaggia fa burino, lascia «i segni bianchi» e immancabilmente si finisce col perdere qualcosa in acqua o in mezzo alla sabbia. Perciò sul bagnasciuga siamo rimaste comunque nude di orpelli e in più abbiamo dovuto nascondere «l'oro di Dongo» anche una volta lì. Lì dove si vive con le porte perennemente aperte, lì dove le porte, anche quando chiuse, vengono giù con un soffio.
Il tormentone di come mettere in sicurezza la nostra casa e la nostra «roba» arriva puntuale ogni estate come la più stupida delle hit (anche se in realtà il venerdì e il sabato di tutto l'anno sono giorni ancora più a rischio e quelle di Pasqua sono le vacanze preferite dai topi d'appartamento). Per correre ai ripari, di solito, ci si affida tanto alla logica, quanto all'istinto, e in entrambi i casi si rimane fregati perché i topi d'appartamento conoscono benissimo sia la nostra logica, sia il nostro istinto. Meglio rivolgersi agli esperti (per esempio il sito Immobiliare.it, ha stilato una serie di consigli su come difendere le nostre case dai ladri) e fare attenzione ai particolari più banali che sempre si trascurano quando si entra in un vortice ossessivo di spionaggio fai da te. Invece è alle cose più semplici che bisogna badare: non rendere noti al mondo (attraverso i social network) i nostri spostamenti solo per vantarsi delle mete di viaggio, disattivare il Gps del cellulare, accertarsi che gli incaricati delle pulizie non lascino lo zerbino sollevato (voi non siete lì a rimetterlo a posto e questo, per i ladri, è un ghiotto indicatore), premurarsi del fatto che qualcuno ritiri la vostra posta (quella che si accumula nella cassetta è evidente come un'insegna al neon), montare delle piccole, economiche webcam nel vostro appartamento e molto altro ancora. Perché i modi per difendere «la roba» e le vacanze, esistono.