Casa, arriva il bonus mobili Stangata su edicole e bibite

Aumenta al 65% l'incentivo per ristrutturazioni ed efficienza energetica, debuttano gli sgravi sugli arredi. Iva più alta per gadget dei giornali e bevande da distributore

Roma - Il governo punta sul mattone. Dopo due settimane a caccia di una copertura adeguata, l'esecutivo ha portato al consiglio dei ministri il provvedimento con l'attesa conferma dei due bonus per le ristrutturazioni. Con una sorpresa. L'ecobonus, cioè la detrazione per gli interventi di efficienza energetica è stato aumentato, portandolo dal 55% della precedente versione al 65%. Nella nuova versione sarà concentrato sugli «interventi strutturali sull'involucro edilizio». Quindi tamponature per isolare gli edificio e ridurre il fabbisogno di energia.
Altra novità, l'incentivo sarà l'ultimo. Non ne sono previsti altri. La finestra di tempo è dal primo luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 per i privati cittadini e fino al 31 dicembre 2014 per le ristrutturazioni dell'intero edificio, quindi se a richiederlo sono i condomini.
La versione entrata al Consiglio dei ministri ieri mattina prevedeva uno sconto ancora più consistente, del 75%, poi per problemi di copertura la percentuale è stata ridotta. La cifra complessiva, ha spiegato il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, è di 230 milioni di euro all'anno per dieci anni. Il picco di richieste arriverà nel 2015. Per il primo periodo la copertura arriverà da un aumento dell'Iva sui prodotti editoriali venduti assieme a quelli editoriali. Gadget accompagnati da pubblicazioni spesso fasulle proprio di pagare un'imposta più bassa. Passeranno da un'Iva al 4% a quella ordinaria del 21%. Le bevande da distributore passeranno dal 4% al 10%.
Del pacchetto fa parte anche la conferma della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie che scadeva in giugno e sarebbe tornata al 36%. In questo caso la novità è che il governo ha deciso di includere anche gli arredi fissi e gli interventi per mettere gli edifici in regola con le normative antisismiche.
Lo sconto del 50% vale per le ristrutturazioni edilizie fino a un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro, rispetto ai 48.000 del vecchio bonus del 36%. Anche per il bonus dei mobili c'è un tetto massimo alla spesa che è di 10mila euro. Il bonus fiscale massimo è quindi di 5.000 euro.
I due bonus avranno un effetto positivo sull'economia. Si stima un «primo impatto macro superiore a un decimo di punto percentuale nella seconda metà dell'anno». Ci saranno, ha spiegato Saccomanni, «benefici anche in futuro perché questi interventi potranno liberare il potere di acquisto delle famiglie». Da solo, il bonus per le ristrutturazioni e gli arredi secondo il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, mobiliterà due miliardi di euro in sei mesi.
La copertura dei bonus casa grazie all'Iva potrebbe essere un'anticipazione di quello che succederà nei prossimi mesi. Per finanziare il blocco dell'aumento dell'aliquota ordinaria dal 21 al 22% il governo potrebbe ricorrere ad aumenti selettivi, come quelli decisi ieri per gadget e bevande. «Stiamo valutando tutte le opzioni», ha detto ieri Saccomanni.
Partita aperta anche sull'Imu. Le notizie sui dubbi dei tecnici e l'intervista rilasciata ieri da Saccomanni al Sole 24Ore hanno provocato la reazione del Pdl, che punta sull'eliminazione dell'imposta. Silvio Berlusconi ha assicurato che i soldi ci sono. «Niente scherzi sull'abolizione della tassa sulla prima casa. I soldi per eliminarla ci sono, e bisogna evitare anche l'aumento dell'Iva a luglio», ha ribadito Daniela Santanchè. Strada in salita anche per il taglio del cuneo fiscale. «I margini sono pochi», ha confermato il ministro. Ieri il premier Enrico Letta ha incontrato Van Rompuy. Il presidente del Consiglio europeo ha confermato l'impegno dell'Ue per l'occupazione giovanile, ma ha precisato che i piani per favorirla dovranno essere nazionali.

Commenti

blues188

Sab, 01/06/2013 - 08:37

I soldi per coprire la nuova legge c'erano già: bastava non dare i due miliardi al Sud. Il quale aveva appena ricevuto i sette miliardi da Monti. Ma si sa che lo Stato italiano ha un figlio solo, il Meridione.

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Dragon_Lord

Sab, 01/06/2013 - 09:29

altre imprese che chiuderanno o delocalizzeranno con tanta altra gente senza lavoro in nome dell'Euro e BCE, bene bene la rabbia dei popoli aumenta sempre più forse assisteremo ad una nuova Rivoluzione Europea con la presa della BCE he he

nino47

Sab, 01/06/2013 - 10:11

a cosa serva l'ecobonus sulle ristrutturazioni o certi acquisti se la gente non ha i soldi nè per le une nè per gli altri io non lo capisco! per rilanciare l'economia bisogna prima permettere alla gente di guadagnarsi i quattrini. E per guadagnare i quattrini bisogna lavorare. E per lavorare bisogna che qualcuno assuma. E perchè qualcuno assuma bisogna metterlo in condizioni di non lavorare per lo stato. E per non lavorare per lo stato bisogna che questo la smetta di fare il parassita su chi produce.Siccome i nostri politici non lo capiscono, spero leggano il mio umile post e la smettano di girare intorno al problema!!!!!

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MigliorLettorUl...

Sab, 01/06/2013 - 11:39

bisogna togliere pure i finanziamenti pubblici ai giornali, chi vuol leggere il giornale di partito se lo compri tutto coi suoi soldi non coi nostri

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Dragon_Lord

Sab, 01/06/2013 - 11:41

un centro commerciale da 78.000 euro di ICI è passato a 175.000 con l'IMU, forse chiuderà perchè sarà costretto ad aumentare gli affitti dei box e in questo periodo tanti marchi vanno via già senza gli aumenti figurarsi quando verranno applicati. QUESTA E' L'EUROPA E LA BCE se vi piace continuate così dando la colpa agli evasori e Berlusconi babbei

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stenos

Sab, 01/06/2013 - 11:48

Esatto Dragon, quando seremo milioni alla fame, alla disperazione, si parlera' dopo la presa della Bastiglia della presa della bce. E quando succedono queste cose le teste finiscono in cima ai pali. Ma ce ne vogliamo uscire da quest'europa di merda?

Gianca59

Sab, 01/06/2013 - 12:16

Se lo Stato mi da un lavoro, acquisto una poltrona di cui ho bisogno. Questi bonus sono a tempo scaduto: dovevano metterli in pista alle prime avvisaglie di crisi !

Marco bruno

Sab, 01/06/2013 - 12:23

Siamo alle solite, le tasse si spostano ma non si tolgono, serve la "copertura" che alla fine non basterà mai, per uscire dalla crisi basta lasciare in po' di soldi in tasca alla gente, quella che lavora, e alla fine anche l'economia si riprenderà. Dove trovare i soldi? Sopprimere le spese inutili (troppe) i sociale, sanità , spese militari, politica, ecc. In parole povere tutto quanto e' gestito dallo stato.

Marco bruno

Sab, 01/06/2013 - 12:23

Siamo alle solite, le tasse si spostano ma non si tolgono, serve la "copertura" che alla fine non basterà mai, per uscire dalla crisi basta lasciare in po' di soldi in tasca alla gente, quella che lavora, e alla fine anche l'economia si riprenderà. Dove trovare i soldi? Sopprimere le spese inutili (troppe) i sociale, sanità , spese militari, politica, ecc. In parole povere tutto quanto e' gestito dallo stato.

rino biricchino

Sab, 01/06/2013 - 12:24

@ nino47. Il problema reale sa' qual' e' ? Che il motore dell'economia italiana, il grosso, o una parte rilevante, di coloro che hanno acquistato e dato alimento alla nostra economia (case,mutui,elettrodomestici, le automobili,la seconda casetta al mare,i figli all'universita, le vacanze di un mese, i vestiti e gli alimenti al negozietto locale vicino casa eccetera...) e' stato rappresentato proprio dai " figli" dello stato! Dipendenti dello stato dei comuni, delle regioni, degli enti pubblici, degli ospedali, delle strutture sanitarie e scolastiche pubbliche statali e parastatali, dei ministeri e magisteri vari. Non capiamo che stiamo desiderando la dissoluzione di chi ci ha permesso (d'accordo: non senza nefaste conseguense come lo spropositato debito pubblico) di trasformarci da societa contadina a societa urbanizzata e moderna (il boom economico dagli 60 agli anni novanta).

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Sab, 01/06/2013 - 13:04

@blues188 - guarda che i forestali calabri tengono famiglia...

Ritratto di scandalo

scandalo

Sab, 01/06/2013 - 13:41

erroni erroni a fankulo !! erroni erroni a fankulo !! la mia colonna sonora per la festa della repubblica !! e poi di quale repubblica forse quella del newspaper di De Maledetti ??

nino47

Dom, 02/06/2013 - 08:54

@rino birichino:quoto assolutamente il suo post. Ma oltre a quello che lei dice, il danno che si aggiunge al danno è pur sempre e sopratutto la nostra classe politica!!!