Casarini ribelle a Bruxelles fermato e subito rilasciato

Il disobbediente colpisce ancora. Luca Casarini (nella foto ieri), candidato alle Europee con la lista l'Altra Europa per Tsipras, è stato ammanettato con lacci di gomma (previsti dal protocollo della polizia belga) durante una manifestazione organizzata da Blockupy a Bruxelles. L'ex no global è stato incastrato all'altezza di Palais d'Egoment, luogo proibito alle manifestazioni, assieme ad un gruppo di 240 persone, fra cui anche tre deputati belgi verdi della formazione Ecolo, che protestavano contro il «Ttip» (Transatlantic Trade and Investment Partnership). Trattasi di un accordo bilaterale tra Stati Uniti ed Europa in cui i manifestanti erano certi di ravvisare pericolose ingerenze di aziende private, con il rischio di smantellare gli ultimi brandelli di Welfare ancora rimasti in Europa. L'astio verso il privato e un comune afflato al comunitarismo ha scatenato l'ira di Rifondazione Comunista e di Sel che hanno ribadito la natura «vergognosa» del Trattato. Casarini è stato liberato già nel pomeriggio, sospinto da tanta rossa solidarietà.