IL CASO IN ABRUZZOMordono, Uzi e Tuta messi a morte L'appello: «Salvate i cani cattivi»

«Vittime dell'ignoranza e dello scarso rispetto per la vita». Così Michela Vittoria Brambilla, presidente Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente (Leida), definisce Uzi e Tuta, i cani, guardiani di un gregge, condannati a morte da un'ordinanza del vice sindaco di Rosignano, nel livornese. Uzi è già stato soppresso, Tuta non si trova. «La legge regionale 59/2009 non prevede la soppressione dei cani morsicatori, stabilisce che anche gli animali “irrecuperabili” si possano mantenere in strutture autorizzate» ha detto l'ex ministro che, tramite avvocati, ha presentato una diffida e depositato un esposto alla Procura della Repubblica.