IL CASO Detenuto incurabile scrive a Napolitano: «Chiedo l'eutanasia»

Preferisce l'eutanasia alla morte in carcere per un brutto tumore che in cella, sostiene, non gli può essere curato come si deve: è il desiderio che Vincenzo Di Sarno, 35 anni, da oltre quattro recluso nel carcere di Poggioreale di Napoli per una condannato a 16 anni per omicidio, ha espresso in una lettera inviata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Più volte, in passato, Vincenzo ha chiesto la grazia al Capo dello Stato. «Mio figlio non ce la fa più a vivere in queste condizioni - spiega Maria Cacace, la madre di Vincenzo, che lancia un ultimo appello a Napolitano -. Gli conceda la grazia prima che sia troppo tardi». Di Sarno è stato ritenuto colpevole di omicidio. Un assassinio maturato durante una lite con un extracomunitario, scoppiata nei pressi della stazione di piazza Garibaldi, a Napoli, mentre aspettava un pullman che lo avrebbe portato a casa, nel Vesuviano.