Caso Inps, sinistra all'attacco ma il premier prende tempo

Sindacati, Sel e parte del Pd vogliono le dimissioni di Mastrapasqua per prendere il controllo dell'istituto. Ma il presidente per ora resiste

Roma - Sindacati al completo, il partito di Nichi Vendola, qualche esponente Pd e le associazioni consumeriste. Le pressioni sul presidente dell'Inps continuano, ma Antonio Mastrapasqua resiste. Anche il governo, che sembrava intenzionato a chiudere la vicenda «licenziando» il vertice della previdenza italiana in tempi brevi, ha rinviato ogni decisione.
Ieri i magistrati hanno disposto ulteriori accertamenti sul presunto giro di cartelle cliniche gonfiate per il quale Mastrapasqua ha ricevuto un avviso di garanzia per truffa aggravata. Poi è arrivata la conferma che, dopo la notizia pubblicata su La Repubblica, anche la Corte dei conti sta indagando per un presunto danno erariale.
Aspetti giudiziari a parte, ieri i movimenti più consistenti sono stati quelli della politica. Enrico Letta ha incontrato il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, al quale lo stesso premier aveva chiesto una relazione su «tutti i profili di conflitto di interesse», cioè sui vari incarichi di Mastrapasqua, e anche sull'indagine che lo ha coinvolto in quanto direttore generale dell'Ospedale Israelitico. Solo un primo faccia a faccia interlocutorio in vista di una decisione che comunque non arriverà in tempi brevissimi, hanno precisato ieri fonti di Palazzo Chigi.
Per il momento, il presidente dell'Inps non intende rispondere. Nessuna dichiarazione, né ufficiosa né ufficiale. Un atteggiamento che è da interpretare come la volontà di restare al suo posto, perché la vicenda giudiziaria a suo carico è ancora tutta da definire. Per quanto riguarda la questione delle varie poltrone cumulate oltre alla presidenza dell'Inps, è nota da sempre, ma i vari governi hanno comunque deciso di affidare a Mastrapasqua la gestione dell'istituto. Compito delicatissimo dal punto di vista dei conti, soprattutto da quando la previdenza privata è stata fusa con quella pubblica, disastrata.
In gioco non c'è solo il ruolo di Mastrapasqua, più volte messo in discussione, ma tutta la governance dell'Inps. L'istituto di previdenza italiano, che da solo vale un terzo della ricchezza nazionale, è passato anni fa dalla gestione commissariale (gestita dallo stesso Mastrapasqua) a quella con un presidente che decide gli indirizzi senza consiglio di amministrazione. Modello che non piace a molti, in particolare sindacati e partiti. Da qualche tempo le pressioni per tornare a una gestione più «collegiale» si sono fatte più forti e ieri le richieste di questo fronte sono diventate ufficiali.
Il segretario generale dello Spi Cgil Carla Cantone ha chiesto che Mastrapasqua «rinunci a uno dei tanti incarichi che ha, faccia un passo indietro e rassegni le proprie dimissioni». La Uil vuole una riforma della governance dell'Inps: «Bisogna adottare un vero sistema duale che preveda un organismo di gestione indicato dal governo e un consiglio d'indirizzo e vigilanza, composto dai rappresentanti delle parti sociali e, quindi, delle imprese e dei lavoratori che, peraltro, versano i contributi».
Maurizio Petriccioli della Cisl ha chiesto di riequilibrare «l'attuale potere decisionale concentrato nelle mani del presidente». Dimissioni chieste anche da Sel, partito di Nichi Vendola. In difesa di Mastrapasqua il presidente della commissione Finanze della Camera Daniele Capezzone. L'esponente di Forza Italia non entra nel merito della vicenda giudiziaria, ma mette in guardia Letta: sarebbe «grave» se «un governo già fragile e precario cogliesse la palla al balzo per colpire una figura» che «ha mostrato autonomia e schiena dritta».

Commenti

m.m.f

Mar, 28/01/2014 - 08:56

BASTA CHE VENGA DENUNCIATO DA UN COMUNE CITTADINO O DALLA UNIONE CONSUMATORI NON C'E' BISOGNO DI QUEL VOLTA GABBANA DI LETTA.

Ritratto di mark 61

mark 61

Mar, 28/01/2014 - 09:03

COSI GIUSTO X RICORDARLO sinistra all'attacco .......e voi della destra che dite 24 poltrone vanno bene ????? sempre dalla parte giusta

nino47

Mar, 28/01/2014 - 09:04

Sindacati, Sel e parte del Pd vogliono le dimissioni di Mastrapasqua per prendere il controllo dell'istituto? per carita' lasciate le cose cosi' come stanno....ci manca solo che l'inps finisca nelle mani di costoro e tutto andra' come regolarmente e'andata ogni coaa gestita dalla sinistra! Tanto vale darla in mano a De Benedetti!!!!!abbiate pieta'!

Pantera(fuori.....

Mar, 28/01/2014 - 09:08

Mastrapasqua ma vai via o no.... ci hai rubato anche i soldi che aspettiamo dall'INPS dal lontano LUGLIO 2013. VERGOGNATI.....BRUTTO!!!!

cicero08

Mar, 28/01/2014 - 09:19

Game over!

moichiodi

Mar, 28/01/2014 - 09:27

Capezzone, Capezzone! Potresti scottarti. Un personaggio che accumula 24 incarichi è inquietante. Altro che schiena dritta. Per avere tanti incarichi. Cammina a 90 gradi