IL CASO RUBYCsm, processo bis al giudice dei minori Fiorillo

Al via il prossimo 17 luglio davanti a un nuovo collegio del Csm il «processo» bis al giudice del tribunale dei minori di Milano, Annamaria Fiorillo, il magistrato che la notte del 27 maggio del 2010 si occupò del caso Ruby. Fiorillo è accusata di aver violato il riserbo con alcune interviste in cui si difese, negando di aver detto sì all'affidamento di Ruby a Nicole Minetti, e smentì l'allora ministro dell'Interno Roberto Maroni. Il processo bis si è reso necessario dopo che la Cassazione, nel marzo scorso, ha annullato con rinvio la sanzione disciplinare della censura comminata alla Fiorillo dal Csm in primo grado. A presiedere il nuovo collegio sarà il vicepresidente del Csm, Michele Vietti.

Commenti

elgar

Sab, 05/07/2014 - 08:49

La Fiorillo "si difese negando di aver detto si all'affidamento" ma allora qualora avesse detto si all'affidamento di Ruby il problema è finito. Di che stiamo a parlare? Se l'ultima parola è stata la sua il problema concussione non esiste. Ha deciso lei in piena autonomia. Punto.

Raoul Pontalti

Sab, 05/07/2014 - 11:26

guarda elgar che il thema decidendum riguarda la violazione del riserbo da parte della magistrata e non la veridicità delle sue affermazioni (già accertata) che quindi non rientra nemmeno come thema probandum.

elgar

Sab, 05/07/2014 - 16:45

Io mi sono limitato a commentare solo il virgolettato peraltro preso dall'articolo. Ed ho usato il condizionale. Ho detto "qualora" e "se". Al di la della violazione del riserbo. Il mio era solo un ragionamento. Per il resto non possiedo altri elementi e, pertanto, non posso pronunciarmi.