Caso Scajola, arrivano altri indagatiSi allarga l'inchiesta ma è riserbo sui nomi

L'inchiesta su Claudio Scajola si allarga. La Procura antimafia di Reggio Calabria ha annunciato di aver indagato altre persone (pare una decina ma è riserbo sui nomi) nell'inchiesta Breakfast. È caccia ad altri complici della presunta spectre affaristico-mafiosa collegata alla massoneria, dunque. La Procura ha anche presentato appello al Riesame contro l'esclusione dell'aggravante mafiosa nei confronti del sodalizio che avrebbe favorito la latitanza di Amedeo Matacena, l'ex deputato azzurro condannato a cinque anni per concorso esterno in associazione mafiosa assieme alla moglie, alla madre, alla segretaria e a due suoi prestanome. Un «clan» che ieri è stato interrogato tra Reggio Calabria e Nizza. La madre Raffaella De Carolis si sarebbe detta «estranea», la moglie di Matacena, Chiara Rizzo, in carcere a Marsiglia, oggi ai giudici francesi di Aix-en-Province dirà che qualcuno (ma chi?) le avrebbe fatto credere che al marito potessero dare asilo politico in Dubai. E a cinque giorni dallo scandalo della scorta dell'ex ministro usata per scorrazzare lady Matacena, si sveglia anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano si è svegliato: «Faremo un'inchiesta».