La Cassazione arresta Sallusti. Napolitano vuole vederci chiaro

La Suprema Corte conferma la condanna a 14 mesi di reclusione pronunciata dalla Corte di Appello. La difesa: "Persecuzione politica, anche il Pg voleva una riduzione della pena"

Roma - In galera, per diffamazione. La Corte di Cassazione non annulla la condanna a 14 mesi per Alessandro Sallusti, la conferma senza sconti. E ora?
Può salvarlo la grazia. Lui dice che non la chiederà ma, mentre governo e parlamento finalmente si mobilitano per cambiare la legge, Giorgio Napolitano, che è anche presidente del Csm, fa sapere che «esaminerà con attenzione la sentenza».

Intanto, Sallusti si dimette da direttore del Giornale e l'inimmaginabile diventa realtà: nell'Italia democratica del Terzo millennio un giornalista viene destinato alla prigione per un articolo che neppure ha scritto (era firmato con uno pseudonimo), ma di cui è responsabile oggettivamente.
In quel pezzo sull'aborto di una tredicenne, che Libero ha pubblicato nel 2007 con la firma Dreyfus, per la V sezione penale della Suprema corte è stato scritto «il falso», diffamando il giudice torinese Giuseppe Cocilovo. E questo basta per far andare dietro le sbarre l'allora direttore responsabile del quotidiano, visto che l'autore non è «identificabile». In attesa della motivazione, sente il dovere di spiegarlo una nota dell'ufficio stampa della Cassazione, sottolineando che la ragazzina non era stata «costretta» ad interrompere la gravidanza, come scritto e che è la legge a prevedere la reclusione in carcere, da uno a 5 anni, più la multa, per diffamazione aggravata e omesso controllo.
Per ora l'esecuzione della pena detentiva per il direttore de Il Giornale viene automaticamente sospesa per 30 giorni, come spiega il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati. Il codice lo prevede per chi non ha cumuli di pena né recidive, per dare il tempo di chiedere al Tribunale di Sorveglianza una misura alternativa: affidamento in prova ai servizi sociali, detenzione domiciliare o semilibertà. Sallusti, però, ha già annunciato che non vuol fare la richiesta perché non ritiene di dover essere «rieducato». Comunque, i tempi sarebbero lunghi, visto che per i non detenuti le prime date utili sarebbero tra luglio e settembre.

E dire che la giornata al Palazzaccio di Roma è iniziata con un segnale positivo. Dopo che il nuovo legale di Sallusti Salvatore Lo Giudice ritira la richiesta di rinvio dell'udienza, il sostituto procuratore generale Gioacchino Izzo chiede, infatti, l'annullamento con rinvio della sentenza della Corte d'appello di Milano, che a giugno 2011 ha aggravato la condanna in primo grado del 2009 a 5mila euro più 30mila di risarcimento. Izzo sollecita uno sconto di pena, perché «manca la motivazione sulla intensità del dolo». Pur considerando «colpevole» Sallusti, il magistrato ritiene necessario rivalutare in un nuovo processo d'appello «la mancata concessione delle circostanze attenuanti». È il momento della speranza, perché se fossero concesse ci sarebbe automaticamente una riduzione della condanna.
Ma le cose non vanno così. Nell'udienza pubblica, l' avvocato di Cocilovo, Monica Senor, dice che il giudice è stato «preso di mira da Libero per le sue posizioni», è stata lesa la sua «reputazione» e con toni «particolarmente violenti».

Dal fronte opposto, il legale di Sallusti nega che sia il magistrato l'oggetto della critica («Nel mirino non c'era Cocilovo ma l'intero “sistema” che consente l'aborto»), parla di «persecuzione politica», smonta la motivazione della sentenza, conclude: «Ogni caso di detenzione di un professionista dei media è un ostacolo inaccettabile alla libertà di espressione e comporta che, nonostante il fatto che il loro lavoro sia di interesse pubblico, i giornalisti hanno una spada di Damocle che incombe su di loro. L'intera società subisce conseguenze quando i giornalisti vengono imbavagliati da una pressione di questo tipo».
Il collegio dei Supremi giudici, guidato da Aldo Grassi, non si fa convincere né dal Pg, né dalla difesa.

Nel chiuso della Camera di consiglio, conferma la condanna in tutta la sua durezza, senza nessun passo indietro. Due ore e mezzo, poi la notizia che ha respinto completamente il ricorso presentato dalla difesa di Sallusti. Vengono negate anche le attenuanti generiche, come richiesto dal Pg Izzo. Oltre all'anno e 2 mesi di galera, c'è la condanna alle spese processuali e a risarcire la parte civile. Ci sarà, invece, un nuovo processo per il giornalista Andrea Monticone imputato con Sallusti.

Commenti

nino47

Gio, 27/09/2012 - 08:27

PIU' CHE MAOMETTO ,POTE' COCILOVO!!!

onofri

Gio, 27/09/2012 - 08:36

LA NOTA DELLA SUPREMA CORTE : ritiene “opportuno precisare” aspetti del caso Sallusti “non esattamente evidenziati dalla stampa nei giorni scorsi”. Per prima cosa la falsità della notizia contenuta nell’articolo anonimo attribuito a Sallusti. ”Emerge, dalle sentenze dei giudici di merito, che: a) la notizia pubblicata dal quotidiano diretto dal dott. Sallusti – scrive la Cassazione – era ‘falsa’ (la giovane non era stata affatto costretta ad abortire, risalendo ciò ad una sua autonoma decisione, e l’intervento del giudice si era reso necessario solo perché, presente il consenso della mamma, mancava il consenso del padre della ragazza, la quale non aveva buoni rapporti con il genitore e non aveva inteso comunicare a quest’ultimo la decisione presa)”. Inoltre la Cassazione sottolinea, al punto b) “la non corrispondenza al vero della notizia (pubblicata da La Stampa il 17 febbraio 2007) era già stata accertata e dichiarata lo stesso giorno 17 febbraio 2007 (il giorno prima della pubblicazione degli articoli incriminati sul quotidiano Libero) da quattro dispacci dell’Agenzia ANSA (in successione sempre più precisa, alle ore 15.30, alle ore 19.56, alle 20.25 e alle 20.50) e da quanto trasmesso dal Tg3 regionale e dal Radiogiornale (tant’è che il 18 febbraio 2007 tutti i principali quotidiani, tranne Libero, ricostruivano la vicenda nei suoi esatti termini)”. Al punto c) la nota della Cassazione sottolinea “la non identificabilità dello pseudonimo ‘Dreyfus’ e, quindi, la diretta riferibilità del medesimo al direttore del quotidiano”. L’articolo incriminato era intitolato ‘Il dramma di una tredicenne. Il giudice ordina l’aborto’. tanto questo non lo passerete mai vero ?

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Gio, 27/09/2012 - 08:38

Considerate le falsità scritte nell'articolo e il fatto che non le abbia mai rettificate, più che di condanna ad un giornalista potremmo parlare di condanna ad uno pseudo-giornalista, ciò premesso, la difesa della libertà di stampa deve essere senza se e senza ma, quindi solididarietà a Sallusti.

FrancescoCeC

Gio, 27/09/2012 - 08:42

Ma non è vero che va in galera, piantatela.

alberto1968

Gio, 27/09/2012 - 08:47

finalmente....ricordiamo all'ex direttore che si puo' ammazzare anche con la penna......ci siamo dimenticati di Boffo??? In galera!!!!

nessun0

Gio, 27/09/2012 - 08:51

Una cosa è la libertà di opinione, un'altra la libertà di DIFFAMAZIONE. Mi meraviglio che nessuno si preoccupi di quel giudice che s'è visto SPUTTANATO su un giornale a tiratura nazionale. Ma d'altronde chi se ne frega, mica è un personaggio noto quello lì...

stefanopiero

Gio, 27/09/2012 - 08:51

Quante aspettative avevamo riposto, tutti, in questa cosiddetta seconda repubblica. Tutte tradite. Qui non siamo manco alla repubblica, siamo al Carlo Alberto che ritira la costituzione. E' inutile che ci illudiamo di far parte del mondo civile con le infrastrutture (che poi non ci sono). Qui serve cultura liberale. Rinascesse ancora Voltaire si renderebbe conto di avere vissuto invano.

Ritratto di Baliano

Baliano

Gio, 27/09/2012 - 08:54

Aridajeee... Adesso "re travicello", addirittura vuol "vederci chiaro..."? -- Ma so' tutti orbi e cecati ( compresi certi sinistri rospi su questo sito ) che gracidano su d'una legge, una Legge da "Codice Rocco"? -- Delle due l'una: O il Buonsenso, la Civiltà, l'hanno ormai sotterrata sotto una montagna di letame, oppure, gli estremi, per una legge matematica, finiscono sempre per toccarsi e fondersi: Fascisti e Nazi-Comunisti, le due faccie della stessa lercia moneta. E questa Sentenza, ormai ne è diventata la prova-regina. E' "più chiaro" ora, vero mister Napolitano & Ko? - E' chiarissimo! O è un reato, anche questo!?

aben

Gio, 27/09/2012 - 08:55

basta con questi magistrati intoccabili!!!!! che distruggono l'economia, le imprese, e le persone. Mandiamoli a casa si sentono dei padreterni perchè hanno con la complicità dei politici manipolato le leggi. DIRETTORE LA GIUSTIZIA, non quella di questi magistrati, TRIONFERA'

ego

Gio, 27/09/2012 - 09:01

Questa congrega di parrucconi togati è in tutto degna del degrado del Paese che la esprime.

curatola

Gio, 27/09/2012 - 09:05

Perché i direttori che si dicono solidali non pubblicano lo stesso articolo diffamatorio e si autodenunziano in massa in modo che la procura sia obbligata ad agire contro di loro? Serve solidarietà dotata di numeri e non solo parole.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Gio, 27/09/2012 - 09:05

Figurati se va in galera, ma a quali storie credete.

vince50_19

Gio, 27/09/2012 - 09:07

Solidarietà sincera a lei, Direttore Sallusti. Non ho mai avuto particolari simpatie per Lei pur condividendo molti suoi editoriali, ma in questo caso desidero esternarLe, come predetto, la mia solidarietà per questo increscioso episodio che La vede coinvolto. Solo una domanda: ma tutti questi politici "indignados" per questa sentenza, cosa fanno in parlamento: chiacchierano e basta? Quanto tempo ci vuole per modificare quel comma per evitare che la libertà venga garantita dall'art. 21 della costituzione venga umiliata in questo modo? Basta mezzora? Per non parlare di reati molto più gravi che non hanno seguito.. "Egregi" parlamentari, a salvaguardare le vostre chiappe siete sempre pronti, vero? Adesso siamo alla Caporetto della giustizia, vi dare una smossa "seria" o continuate a "russare" della grossa?

curatola

Gio, 27/09/2012 - 09:08

perché in Italia si contestano le leggi (anche giustamente) e non si scrivono meglio ? Chi ha votato e presentato questa legge andrebbe per lo meno criticato e sputtanato come legislatore. Perché non si conosce l'autore dell'articolo? Si tratta di segreto di stato?

rinci

Gio, 27/09/2012 - 09:13

Bisogna sottolineare che la notizia era falsa. La vergogna è di certi giornalisti (sic) che non sentono il dovere di informare correttamente i lettori. La libertà di opinione è cosa diversa dal divulgare notizie tendenziosamente false. Quest' ultimo è certamente un crimine morale per chi ha coscienza deontologica

curatola

Gio, 27/09/2012 - 09:13

Voglio ricordare gli insulti e il discredito gettato su Silvio per anni e da posizioni di un certo peso mediatico,quando era premier. Per non parlare della statuetta...Quando si tratta di un giudice diventa un crimine da carcere mentre se si tratta di Silvio,tutto é permesso in nome della libera satira.

curatola

Gio, 27/09/2012 - 09:16

Solo un particolare: il rinvio é una caratteristica fondamentale del nostro sistema giudiziario come la discrezionalità e l'articolazione in più livelli. Temo si debba parlare di rifacimento e non di riforma.

gianni bartoli

Gio, 27/09/2012 - 09:16

Dico solo che è incredibile come possano a tutt'oggi essere vigenti norme che consentano simili sentenze. INCREDIBILE !!. Vorrei dire molto di più ma mi fermo qui perchè un aggettivo non appropriato potrebbe portare a conseguenze imprevedibili.

SANDRO74

Gio, 27/09/2012 - 09:17

Bisogna che sappiamo tutti che questo paese sta affondando proprio perchè chiunque voglia dire o scrivere una cazzata lo può fare impunemente, arrogandosi per di più il diritto di imporre a tutti il concetto profondamente sbagliato e ignorante che tutte le opinioni sono uguali; difendere e sostenere ciò serve solo a chi disprezza con tutti i suoi mezzi la verità e la libertà di ciascuno.

roberto nigra

Gio, 27/09/2012 - 09:20

ecco la dimostrazione di come la magistratura si occupi di annientare i suoi avversari politici piuttosto che pensare a processare e condannare con pene forti e importanti chi veramente commette gravi reati (sono all'ordine del giorno le scarcerazioni per i più futili e insulsi motivi di assassini,stupratori e mafiosi). è il segno del degrado ormai totale del nostro paese dove non sussite ormai più nessuna certezza del diritto. un vero schifo,un'insulto a tutti i cittadini che credono ancora in un paese libero e democratico che ancor più da oggi non esiste veramente più. la mia vergogna di essere italiano.

21luci

Gio, 27/09/2012 - 09:20

A mio modesto parere questo è l'ennesimo caso che dimostra in che società viviamo. E' il paese delle assurdità, delle caste che, quando si toccano, reagiscono senza un minimo di pudore e giustizia. E' dimostrato che siamo governati da ladri che continuano imperterriti a consumare i loro sporchi affari e che non sono minimamente toccati da questa giustizia. Ci sono persone che hanno ucciso per la loro stupidità e negligenza e sono a piede libero. Sallusti non mi è ma piaciuto per essere apertamente dalla parte di Berlusconi, ma, ammesso e concesso che sia colpevole, questa colpa non merita essere punita distruggendo una vita di lavoro e di reputazione coinvolgendo l’intera famiglia. Semmai andrebbe pubblicamente contraddetto con tanto di prove e facendo poi seguire una pena pecuniaria adeguata al caso, ma il carcere è semplicemente un’assurdità perché non lo fa nemmeno chi dovrebbe veramente farlo. Questo paese non riuscirà mai a scrollarsi di dosso questo parassitismo inetto che si chiama casta, da qualunque attività provenga.

Ritratto di Feyerabend

Feyerabend

Gio, 27/09/2012 - 09:25

Lentamente e' stata erosa la nostra liberta'. Ormai viviamo in uno stato di polizia con un governo illegittimo, magistrati politicizzati e un parlamento inutile.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Gio, 27/09/2012 - 09:28

Pur di condannare un Illustre Direttore di un quotidiano (naturalmente di Centrodestra) , si fa ricorso ad uno stralcio di legge dei tempi del fascismo, credo del 1935, dimenticato e trascurato forse deliberatamente per eventuali casi di convenienza, come in questo particolare caso, dai molto indaffarati politici. Ai recidivi onorevoli ladroni membri della Casta politica, che sperperano e si appropriano indebitamente di dozzine di milioni di Euro di fondi pubblici invece vengono assegnate poche settimane di meditazione in uno dei tanti sereni conventi. Per alcuni ancor più onorevoli di altri viene lasciato trascorrere il tempo necessario per la prescrizione in assoluta libertà, spesso mantenendo una alta onorevole carica pubblica. Viva l'Italia!.

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Gio, 27/09/2012 - 09:28

X nessun0 Sai perchè nessuno si preoccupa? perchè quando un giudice condanna un uomo di sinistra o un libero cittadino, ha fatto la quarta parte del suo dovere. Quando un giudice condanna un uomo di destra, pardon del PDL, è un comunista, meglio ancora scriverlo come fanno loro: Komunista. Diventa per incanto una toga rossa, manco fosse un meccanico della Ferrari....

Ritratto di mark 61

mark 61

Gio, 27/09/2012 - 09:31

Sto signore è lo stesso che sosteneva : che Luca Abba era un cretinetti , che Carlo Giuliani non era altro che un terrorista , Stefano Aldrovandi e Stefano Cucchi se la sono cercata non erano altro drogati .che il vero evasore è la maestrina che insegna a casa , che facevano bene a menare i giovani e gli operai che scioperavano ….. non riesco proprio ad indignarmi x questo essere viscido e falso essere

Ritratto di KNight

KNight

Gio, 27/09/2012 - 09:31

finalmente una sentenza giusta!!. Così forse il prossimo direttore di questa carta straccia ci penserà bene prima di scrivere articoli diffamanti.

ciannosecco

Gio, 27/09/2012 - 09:32

" onofri " Quindi a lei il comunicato soddisfa appieno la sua sete di verità?Egregio,se lei sovrappone quanto da lei riportato,ai fatti realmente accaduti scoprirà che,la bimba aveva tredici anni,quindi non ha deciso ( come poteva,la Legge impedisce le decisioni autonome ai minorenni),lo ha fatto per lei la madre e il padre,naturalmente con l'avvallo della sentenza pilatesca di Cocilovo.Risultato?La bambina è stata ricoverata,dopo l'aborto procurato,in psichiatria,stante un tentativo di suicidio andato a vuoto.Sono sicuro che,per uno come lei che si ferma alle apparenze,tutto è dovuto ad una depressione post partum,naturalmente.

Ritratto di lorel

lorel

Gio, 27/09/2012 - 09:37

Onofri e nessuno (mai nome fù più appropriato!)...accendete l'unico neurone che "ospitate" nel cranio!!!! e quando avrete finito di dire ca@@@te(occhio che con questa sentenza, a cui date ragione, avete finito anche di pensare...liberamente) provate a pensare (suvvia fate uno sforzo) a quanta...tanta...troppa gente, questa emerita marmaglia di giudici/magistrati ha DIFFAMATO? SPUTTANATO? INGIUSTAMENTE CONDANNATO? mai sentito parlare di accanimento? e guarda caso sono tutti compagnucci di rosso vestiti e imbellettati!! e guarda caso "tralasciano" di condannare i loro amici di merende! Preoccupatevi amici onofri/nessuno di nome e di fatto perchè da ieri.....siamo TUTTI un pò meno liberi di pensare...esprimerci..e parlare! contenti voi!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 27/09/2012 - 09:40

Vi immaginate che succederebbe ora se in galera ci dovessero andare i megafoni della sinistra?? Piazze a ferro e fuoco

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Gio, 27/09/2012 - 09:44

Nella tragicità della situazione rimane il lato comico derivante dal fatto che viene condannato per una legge del periodo fascista mai abolita.

ARNJ

Gio, 27/09/2012 - 09:56

V E R G O G N A......V E R G O G N A...... V E R G O G N A......V E R G O G N A .........UN MILIONE DI V E R G O G N A....

Ritratto di Baliano

Baliano

Gio, 27/09/2012 - 10:11

Nonò - lorel - è proprio quel "contenti voi" che si aspettano quei "signori lì". A loro va stra-benissimo: con "un solo neurone nel cranio", a che gli serve la Libertà di Pensiero? Non ricordi cosa facevano ai "Dissidenti" di Pensiero e di Parola, soltanto pochi anni fa? E' scritto sui libri di Storia. La Storia, mica le fregnacce mononeuroniche di quei "signori lì". - Regards -

a1234

Gio, 27/09/2012 - 10:18

Art. 595. Diffamazione. Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.

lamwolf

Gio, 27/09/2012 - 10:30

Nel nostro paese vagano indisturbati centinaia di delinquenti, criminali e assassini con precedenti penali e alias interminabili. Vengono denunciati, arrestati e segnalati spesso anche più volte alla settimana e rimessi in libertà, oppure dopo pochi giorni di galera o meglio arresti domiciliari si dedicando al mestiere di sempre: DELINQUERE. Abbiamo centinaia di persone che commettono costantemente violenza nei confronti delle donne, persecuzioni assurde e le cronache danno notizie ogni giorno di donne brutalmente ferite e a volte uccise. Per non parlare di mafiosi che per cavilli vengono liberate dopo che le forze dell'ordine gli hanno dato la caccia per anni, oppure perchè qualche giudice non è stato capace di preparare un processo. Siamo oggi ostaggi della crimnalità, il terrore delle famiglie anche dentro le mura domestiche. Detto ciò avrei voluto vedere se la diffamazione fosse stata compiuta nei confronti di un qualunque cittadino come sarebbe andata a finire!!! La magistratura è il potere forte dello stato, ingiudicabili e possibili di qualsiasi genere di comportamento. Siamo un paese dove la giustizia, malata, è amministrata anche politicamente mentre dovrebbe essere apolitica come qualsiasi appartenente alle forze dell'ordine. In galera per una diffamazione!!!!!! assurdo pensando che migliaia di criminali nonostante vengono denunciati e arrestati riescono grazie alla collaborazione della giustizia, clemente e GARANTISTA a continuare l'opera di terrorizzare il paese con furti, rapine, estorsioni, violenze ecc... con un incremento preoccupante. Parlare a volte con i tutori della legge lascia l'amaro in bocca, noi li assicuriamo alla giustizia e poi li ritroviamo poco dopo a compiere gli stessi reati. Credo che il sistema Italia sia entrato nella fase terminale e quindi spero e auspico un azzeramento della politica affarista e ladra e delle istituzioni che oggi non sono più garantiste per il cittadino onesto e lavoratore ma per che oggi in Italia migliaia sono soprattutto gli stranieri che vengono a delinquere sapendo che tanto è facile farla franca. VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

zadina

Gio, 27/09/2012 - 10:33

Do massima solidarietà al direttore Alessandro Sallustri si ricordino i responsabili della politica e pure i legislatori che il mio umile voto vale come quello del presidente della Republica CHIARO..............

Gianni.Zanata

Gio, 27/09/2012 - 10:34

addio Sal è stato bello sentirti ora però rifletti e cambia

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Gio, 27/09/2012 - 10:50

Ma insomma, Direttore, se ne va in galera o no? E poi se persino la Cassazione le ha confermato il carcere, un motivo ci sara', oramai nelle patrie galere ci vanno solo i poveri disgraziati ladri di galline e i VIPS che facendola grossa hanno perso la protezione dei Santi in Paradiso. Dal momento che lei non e' un povero disgraziato ladro di galline, mi sa che deve rassegnarsi a pagare il suo debito con la giustizia. Gli unici storicamente vicini a noi che hanno crediti con essa, sono quelli finiti nei gulag o nei campi di concentramento/sterminio. Vada in gattabuia in silenzio, pensando a loro: 14 mesi non sono il famoso quartino di Giuseppe Stalin.

Howl

Gio, 27/09/2012 - 10:50

Come al solito si falsa l'informazione ed ora aumenta il sospetto che la questione sia stata montata ad arte per aumentare visibilità e tirature. Il titolo corretto è : la Cassazione conferma la CONDANNA a Sallusti ( = Sallusti è un diffamatore ! la galera sarebbe stata una punizione eccessiva per quel reato come il risarcimento di 30mila euro un importo ridicolo )..........si perchè in galera lo sapeva anche lui che non ci sarebbe andato mai a meno che non fosse assistito da un azzeccagarbugli da strapazzo.

Ritratto di Corsaro Azzurro

Corsaro Azzurro

Gio, 27/09/2012 - 10:52

Il Direttore Sallusti si sta dimostrando un uomo di grande statura e di coraggio. A quanti si preoccupano di difendere la sentenza forse sfugge che, diffamazione o non diffamazione, Sallusti ha espresso un'opinione e non ha usato le mani. Mi pare che alcuni anni fa, il signore del lancio del treppiede e quello del lancio della statuetta del Duomo di Milano furono trattati con maggiore indulgenza... Già, ma quella volta la parte offesa era in Cavaliere e non una toga... Sicuramente è una coincidenza del tutto casuale: Lorsignori (è bene ribadirlo, pena il carcere!) non sbagliano mai. Sempre sia lodato l'Ermellino Democratico che vuole rieducare noi Italiani rozzi, incolti e liberali!

cgf

Gio, 27/09/2012 - 10:54

soggetto pericoloso e poi sospendono la pena? viva la coerenza! quale credibilità può avere la Giustizia in Italia? tanta quanta ne può avere un capo del governo NON eletto dal popolo? Per Bersani&C ovviamente si.

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Gio, 27/09/2012 - 10:54

Vada in galera senza troppe ciance, faccia vedere che e' un uomo adulto che crede nella lex dura lex sed lex. Basta con i piagnistei e le recriminazioni, specie quelli fatti in pubblico. E in galera mi raccomando non dica -come tutti- che lei e' innocente! Si distingui dall'uomo comune.

Daniela2012

Gio, 27/09/2012 - 11:01

Caro SALLUSTI, consolati meglio in galera, tanto al giorno d'oggi ci vanno solo le persone oneste, che fuori assieme ai ladri

Ritratto di fbartolom

fbartolom

Gio, 27/09/2012 - 11:13

Le cose sono due: o una minorenne è abbastanza adulta per scegliere se fare sesso o meno e quindi non può essere considerata violenza sessuale farlo con una che si dichiari consenziente, oppure non lo è, allora indurla ad abortire è costrizione. Ciò a meno che non si consideri il sesso più abominevole dell'aborto, naturalmente.

hesselius

Gio, 27/09/2012 - 11:16

Il reato c'è stato. La pena è sbagliata? secondo me è esagerata ma se è prevista deve essere applicata. Quindi la condanna ci deve essere; se poi si vuole discutere della congruità della pena questo è un altro discorso( ed io sono per la modificazione). La cosa più incredibile è che adesso Sallusti sembra un martire della libertà di stampa... quando era a favore della legge bavaglio... Se fosse capitato a un giornalista di un giornale di periferia nessuno avrebbe aperto bocca. Probabilmente sarebbe bastato scrivere la verità e tutto ciò non sarebbe successo

Pazz84

Gio, 27/09/2012 - 11:35

@fbartolom o non hai capito l'articolo o non lo hai letto. La ragazza non è stata costretta ad abortire. Lei e la madre hanno chiesto a un giudice la possibilità di scegliere senza interpellare il padre. Nessuno ha costretto nessuno. La diffamazione sta nel fatto che l'articolo afferma che i genitori, i giudici e il sistema sanitario avrebbero costretto la ragazza ad abortire.

Ritratto di gino5730

gino5730

Gio, 27/09/2012 - 11:35

La famosa Federazione della stampa,le chiassose manifestazioni con grida e cartelli " NO AL BAVAGLIO ALLA STAMPA" le paginate sui giornali rossi,i vari Santoro e simili,stavolta tutto tace.Non sarà perchè il"Giornale" è di un Berlusconi, ha una linea editoriale sgradita a certa gente e Sallusti non è rosso? Se ne occupa Napolitano ? Allora il nostro direttore ci si fa vecchio in galera.

Pazz84

Gio, 27/09/2012 - 11:58

penso che l'utente a1234, pubblicando l'Art. 595. abbia chiarito tutto, non vedo il motivo di attacchia a magistrati e/o ai giudici. Questa è la legge, è stata violata, quindi il colpevole deve ricevere la pena prevista. Se poi nessuno ha voluto dire per tempo chi ha scritto l'articolo con lo pseudonimo Dreyfus, la colpa ricade sull'allora direttore del giornale

lucioc

Gio, 27/09/2012 - 12:17

Dichiarazioni di Farina, autore dell'articolo: "Chiedo umilmente scusa al magistrato Cocilovo - ha detto Farina alla Camera rivolgendosi al giudice che ha querelato Sallusti - le notizie su cui si basa quel mio commento sono sbagliate. Egli non aveva invitato nessuna ragazza ad abortire: l'ha autorizzata, ma non è la stessa cosa". Mo come la mettiamo con le accuse ai magistrati? non è meglio prendersela con parlamenmto che non cambia la legge?

Ritratto di lorel

lorel

Gio, 27/09/2012 - 12:57

Pazz84..a1234 e menti pensanti come voi....allora...capiamoci! Bravissimi a citare e pubblicare l'art.595 e poi? qui si discute e si contesta l'applicazione...carissimi....LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI????? ebbene...a chi altri oltre il ns Sallusti???? I compagnucci togati rossi rossi (anche di vergogna!) quanti altri hanno messo in galera per diffamazioni provate e documentate???? MA VERGOGNATEVI ed emigrate (portatevi tutta l'ANM) a Cuba o in Iran (dall'amico Ahmadinejad) paesi PALESEMENTE liberali in cui puoi tranquillamente esprimere il vs parere!!! buon viaggio

Pazz84

Gio, 27/09/2012 - 13:31

@lorel le tue argomentazioni sono al limite del patetico. Leggi le dichiarazioni del commento precedente al tuo. E' un articolo in cui si è mentito, sapendo di mentire, diffamando una famiglia, una ragazzina e un giudice. Non è abbastanza?? In più, sempre su questo giornale è stato pubblicato un articolo sui precedenti di giornalisti mandati in carcere, quindi non venire a dire che Sallusti è il primo e l'unico Comunque, puoi stare tranquillo, tanto di carcere non se ne farà neanche un giorno. Spero almento che l'ordine dei giornalisti faccia qualcosa, altrimenti risulterà chiaro che è un ordine di facciata E' esilarante il fatto che definisci il giudice "toga rossa" solo perchè ha applicato la legge... patetico

Ritratto di romy

romy

Gio, 27/09/2012 - 14:40

Un saluto di cuore a Sallusti,grande uomo di questa Repubblica,vittima e martire di un sistema di leggi vigenti ma ataviche,che,cosa stranissima,si reggono solo in Italia,almeno a citare le nazioni sicuramente democratiche.Cio' fà dell'Italia una nazione democratica,come sempre non si discute,ma oggi un po' meno,domani forse? chi lo sà?,dove ci porterà questa storia,forse impeccabile da un punto vista delle leggi vigenti,ma ingiusta nella sua entità morale.....,un uomo,è condannato alla galera per colpa di un altro,oggi nel 2012,forse il tutto servirà ad eliminare una legge ingiusta e vecchia,cio'grazie a Sallusti,l'uomo che non supplico'di essere graziato,un vero uomo,come quelli che si vedono nei film,roba vera,insomma.

Ritratto di Baliano

Baliano

Gio, 27/09/2012 - 15:02

La figura del "patetico" la fa lei, egregio "signor" - Pazz84 - Nessuno può autorizzare nessuno a commettere un omicidio, riparandosi dietro una Legge. Questo è ciò che ha fatto, di fatto, oggettivamente, "autorizzandolo", quel tizio in toga e parrucca. Per cui, esprimendo una "opinione", andava idealmente applicata la "legge del taglione", dell'"occhio per occhio". Ma è e resta una Opinione, dettata soltanto da un Libero Pensiero: Libertà di Pensiero: Se se ne conosce a fondo il Valore non negoziabile. - E'l'Umana Ipocrisia di quel " senno di poi", di ogni parte e anche di quelli come lei, che va combattuta, senza tanti "pentimenti". ---

nino47

Ven, 28/09/2012 - 08:52

per Mark61: Allora vedi ch e sostiene il vero???

nino47

Ven, 28/09/2012 - 09:00

X Antonio Vivaldi:Prego, un piccolo esempio di "arresto" riguardante un uomo di sinistra, ossia "Komunista"? Grazie!

ciannosecco

Sab, 29/09/2012 - 13:30

" Pazz84 " Cosa vuol dire che un'utente ha pubblicato il 595 cp?L'articolo pubblicato prevede tre ipotesi e un'aggravante specifica sulla pena.Lei,dopo questa pubblicazione è in grado di spiegarci come si è adivenuti, da una multa di 5.000 euro a una condanna di un'anno e due mesi di carcere senza condizionale?