Il cavillo non salva Travaglio: diffamò Previti, condannato

La prescrizione non salva Marco Travaglio (nella foto): il vicedirettore del Fatto Quotidiano è stato condannato ieri in via definitiva per diffamazione ai danni di Cesare Previti: accusandolo di avere partecipato a un summit dove non aveva messo piede. Il processo sembrava destinato a svanire nel nulla, grazie ai tempi lumaca: articolo del 2003, cinque anni per la prima sentenza di condanna, altri due per l'appello. Il giudice impiega un anno a scrivere le motivazioni e il reato si prescrive: anche perché Travaglio non rinuncia al beneficio. Ieri in Cassazione la sorpresa: Previti, difeso dall'avvocato Salvatore Pino, ottiene che il ricorso sia dichiarato inammissibile. E la condanna torna definitiva.

Commenti

killkoms

Mer, 22/05/2013 - 09:26

c'è ancora qualche giudice a roma!

angelomaria

Mer, 22/05/2013 - 09:29

chi di penna ferisce di penne perisce contento no!CONTENTISSIMO sono al settimo cielo

KARLO-VE

Ven, 13/09/2013 - 12:11

Capirai essere condannato per diffamare Previti condannato per corruzione