Cazziati e contenti

Ci voleva un 87enneper mettere in riga un Parlamento nuovo e già allo sbando. Mai avremmo immaginato di elogiare un comunista d'antico pelo. Invece eccoci qui a farlo

Le Frecce Tricolori passano sopra piazza Venezia

Mai avremmo immaginato di elogiare con sincero entusiasmo e convinzione un comunista d'antico pelo e, invece, eccoci qui a farlo, unendoci al coro di quasi tutti gli italiani che, ammirati, hanno udito il discorso di Giorgio Napolitano, primo custode della Costituzione nella storia repubblicana a essere stato rieletto a furor di popolo al Quirinale. Ci voleva un uomo di 87 anni per mettere in riga un Parlamento nuovo e già allo sbando (dopo soltanto due mesi dalle consultazioni politiche nazionali), incapace di esprimere una maggioranza in grado di sostenere un governo o almeno un governicchio; un Parlamento litigioso, livoroso, umorale e irrazionale.

Le parole del vecchio (e neo) presidente sono risuonate nell'aula, tutt'altro che sorda e mica tanto grigia, come schiocchi di frusta, intimorendo l'assemblea e, speriamo, richiamandola a un minimo senso di responsabilità.
Napolitano non ha risparmiato nessuno nella propria analisi lucida e spietata circa le manchevolezze della politica; ha schiaffeggiato anche, oserei dire specialmente, la sinistra dalla quale egli proviene e a cui ha dedicato oltre mezzo secolo di vita. Spiegati brevemente i motivi che lo hanno indotto ad accettare di rimanere - pur controvoglia - al vertice delle istituzioni, ha esaminato punto su punto le grane che hanno bloccato il Paese, riducendolo in tocchi, e ha criticato senza timidezze, come solo quelli su di età sanno fare per mancanza di attaccamento alla poltrona e di interessi personali, chiunque abbia avuto un ruolo nella gestione della cosa pubblica.
Mite nei toni, ma aspro nei concetti espressi, Napolitano non si è limitato a elencare i problemi che ci affliggono, ma ne ha indicato le soluzioni, incitando la cosiddetta Casta ad accantonare risentimenti e contrapposizioni infruttuose che fin qui hanno impedito qualsiasi forma di collaborazione fra partiti, malgrado non uno di essi abbia i numeri necessari per assumersi, con le proprie forze, il compito di governare. Un'osservazione realistica, addirittura ovvia, eppure sfuggita agli occhi, e alla mente, di tanti deputati e senatori illusi di poter guidare il Paese con i voti degli altri.
Non esiste in Europa una sola nazione che abbia affidato il timone a un unico partito: tutte hanno un esecutivo sostenuto da coalizioni, a causa della frammentazione politica che riflette gli orientamenti diversi dei cittadini europei. Perché l'Italia, pur essendo diventata tripolare, non si rassegna ad adottare la stessa formula che nella Ue è la regola, e cioè un sistema di alleanze che non è obbligatorio definire «larghe intese»?
Napolitano nella sua orazione ha insistito parecchio sul tema della governabilità, che può essere garantita esclusivamente se destra e sinistra depongono le armi con cui da vent'anni si scannano, inaugurando una stagione deideologizzata e improntata alla tolleranza, che favorisca non un appiattimento di posizioni politiche, ma un'intesa temporanea utile ad affrontare le note emergenze. Ciò che ha destato stupore è che a ogni bacchettata inferta loro dal presidente, i parlamentari, lungi dal nascondere la faccia sotto gli scranni, si sono abbandonati a fragorosi applausi: ne abbiamo contati 31. Autentiche ovazioni in un crescendo di eccitazione, quasi che i rimproveri di Napolitano, amplificati dal microfono, liberassero deputati e senatori dai sensi di colpa. Il quale Napolitano li ha pure elegantemente minacciati: se non fate ciò che vi dico, non esiterò ad andarmene, ma non prima di avervi denunciato agli italiani. Fantastica reprimenda, altro che i pacati moniti quirinalizi di un tempo.
La meraviglia suscitata in noi dal capo dello Stato (che in alcuni momenti si è commosso, la voce arrochita; noi più anziani siamo e più fatichiamo a reprimere il pianto) non si è esaurita con l'allocuzione presidenziale, ma si è accentuata quando la più alta autorità istituzionale è salita speditamente all'Altare della Patria per rendere omaggio al Milite Ignoto: un centinaio di scalini, neanche una sosta per rifiatare. Incredibile: Giorgio ha un cuore d'acciaio, ci seppellirà tutti. Prenderne atto.

di Vittorio Feltri

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 23/04/2013 - 08:59

Cazziati e contenti. Però, a giudicare dal contegno tenuto dalla Bindi a Porta a porta, i “sinistri” non sembrerebbero tanto “contenti”, anche se c’è da dire al riguardo che nell’occasione la Bindi ha dato piena conferma al “giudizio” datole da Berlusconi: “più bella che intelligente”.

Ritratto di bobirons

bobirons

Mar, 23/04/2013 - 09:01

Non capisco, tanto meno condivido, l'entusiasmo e la definizione di alto profilo per il discorso che il neo eletto Presidente della Repubblica ha tenuto al Parlamento. Sarebbe stato accettabile se la persona fosse stata diversa dalla precedente ma, essendo sempre lo stesso vecchio marxista, si può veramente sostenere che ha cambiato pelo ma non vizio. Tutte cose "giuste" o ritenute tali da quello espresse, sferzata ai partiti che trovino il sistema per governare, iper necessità di sostanziali riforme, larghe intese, minaccia di dimissioni. Perchè non le ha attuate già nel novembre 2011 quando l'allora governo si dimise ? Non poteva, allora, indire nuove elezioni invece di trascinarci nel baratro degli incompetenti prof che hanno assestato il colpo di grazia all'economia italiana ? Perché dopo le recenti elezioni, dato il doveroso incarico all'aspirante lavatore a secco, visto che la sua ricetta sporcava invece di pulire, non ha dato l'incarico ad altri ? Perchè non potendo sciogliere le camere non si è dimesso invece di tirarla per le lunghe ed incancrenire una già infetta pustola ? Infine, pur prescindendo dal merito ma rivolgendosi alla lettera della peggiore Costituzione europea ma che tuttavia esiste ancora, ora si vocifera di un nuovo governo praticamente imposto da lui ? Nella sostanza sarà magari la pecetta per nascondere gli errori ed orrori correnti ma nella forma ha dimenticato che l'Italia ha una repubblica parlamentare e non presidenziale ? Ha forse inteso anticipare una pur essenziale revisione costituzionale senza averne l'avallo formale del Parlamento ? Non so come si chiama a casa sua, in quella mia - l'Italia - viene definito tentativo autoritario di sovvertire le Istituzioni.

Mario-64

Mar, 23/04/2013 - 15:52

Questo testimonia il fatto che la generazione uscita dalla guerra era due spanne sopra a quella seguente ,i sessantottini ,attuali sessantenni. Qualche esempio? Possiamo paragonare ,come statura morale ,i Pertini ,gli Almirante ,i Ciampi ,i Napolitano con...Rutelli ,Fini ,Casini ,D'alema???

angelomaria

Mar, 23/04/2013 - 15:59

un misto di BATTIMAN E BOMBACLA ma dove volete amdare se non a disinfettarvi

linoalo1

Mar, 23/04/2013 - 15:59

Ma non è,forse,meglio un Napolitano che un Rodotà?Tanto,comunque,avremmo avuto un Presidente Comunista!Loro si che sono dei complottatori! e che hanno saputo,negli anni,fare il lavaggio del cervello a molti cittadini,anche noti per poi raccoglierne i frutti!Basta guardarsi intorno,per capirlo!Lino.

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Mar, 23/04/2013 - 16:14

Penso che tra le righe della reprimenda di Napolitano ci sia scritto, con inchiostro simpatico: negli ultimi 20 anni, per distruggere un uomo avete (abbiamo?) distrutto un Paese!

portobello46

Mar, 23/04/2013 - 16:18

Concordo in toto con quanto sostenuto da bobirons.Aggiungo poi un pensiero personale : ci vuole una repubblica presidenziale nemmeno come quella francese ma come quella Americana degli States.Gli elettori debbono decidere con due soli schieramenti politici senza finanziamenti ai partiti!!!!. Obama ha ricevuto dallo Stato ZERO $.

gedeone@libero.it

Mar, 23/04/2013 - 16:27

Non sono mai stato tenero con lui, ma eri il Presidente Napolitano mi ha commosso e stupito non poco. Che tempra! E' di questi Uomini di cui l'Italia ha bisogno, non certo dei bersani o delle rose bindi. Onore al merito!

COSIMODEBARI

Mar, 23/04/2013 - 16:33

Non c'è uomo politico che non abbia almeno un difetto, è un uomo anche lui come tutti gli altri non politici. E' importante essere in buona fede ed onesto. E buona fede ed onestà non hanno colori politici, neppure ideologie politiche. Perchè se non fosse così, il defunto e non rimpianto Scalfaro, come minimo doveva essere additato a prete praticante l'insegnamento delle cose e dei ocmportamenti giusti. Invece il prete praticante onestà e buona fede, e con la forza vigorosa del buon padre di famiglia, oggi, è il diavolo comunista.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 23/04/2013 - 16:41

Mi riconosco al millepercento nelle parole di bobirons. Dov'era il grande saggio negl iultimi 50 giorni? Perchè, anzichè sostenere il suo compagno... e insisto compagno... bersani al di là di ogni logica, non gli ha dato un bel calcione dove meritava? Perchè non si è voluto dimettere qualche giorno prima per facilitare una resa dei conti che sarebbe stata di certo più risolutiva di questo tentativo che molti, come me, considerano nato morto? E dov'era nel 2012, quando ha portato l'Italia allo sfacelo affidandola al vampiro monti, incapace di risolvere alcunchè? Non lo vedeva lo sfascio generale? No, mi dispiace, il vecchio marxixta non ha mai avuto e non avrà mai la mia fiducia ne' le mie simpatie. E' un uomo di partito, è un vecchio comunista e come tale si è sempre comportato. Difficile ipotizzare che possa improvvisamente cambiare alla soglia degli 88 anni. Quanto alle sue parole di fuoco, bastava sentire rosybindi ieri sera per capire che non sono servite assolutamente a niente: non ne usciremo certo con un governo di larghe intese, per il semplice motivo che nessuno, a parte i montiani che non contano una seppia, lo vuole fare.

motofrera

Mar, 23/04/2013 - 16:43

gent.mo direttore, mi permetto di puntualizzare che la contrapposizione, strumentale più che ideologica, che oggi ha spaccato l'italia non è fenomeno degli ultimi vent'anni, ma affonda le radici nella cultura e nell'atteggiamento del vecchio P.C.I. che, dal dopo guerra fino alla caduta del muro di berlino, ha sempre demonizzato l'avversario (democrazia cristiana + chiesa) considerandolo nemico da abbattere con ogni mezzo. una volta caduti i partiti tradizionali per opera di magistrati alla di pietro, il P.C.I dovette inventarsi un avversario contro il quale indirizzare l'odio di classe inculcato per anni nelle menti dei suoi seguaci. in questo intento fu agevolato dall'entrata in politica di un imprenditore che incarnava il prototipo del nemico del popolo: berlusconi. a conferma di ciò, fabrizio rondolino scrive : la sinistra italiana, se non ci fosse berlusconi, non saprebbe come riempirsi le giornate.

smithjosef

Mar, 23/04/2013 - 16:55

@bobirons -- B R A V I S S I M O !!!!! COMPLIMENTI!!!!!!!!! VIVA LA SINCERITA' ! ABBASSO L'IPOCRISIA.

arnaldo40

Mar, 23/04/2013 - 16:59

Le Frecce Tricolori hanno salutato il Presidente della Repubblica. Domando ma di che colore erano i vapori usciti dagli aerei? Ernao quelli della Repubblica?

epesce098

Mar, 23/04/2013 - 17:08

bobirons - Concordo perfettamente, ma non dimentichiamo che gli italiani hanno il cuore tenero e di fronte ad una lacrimuccia si sciolgono come neve al sole e cantano "scurdammece o passat".

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Mar, 23/04/2013 - 17:39

@Mario-64: Ciampi ce lo ricordiamo per come ha bruciato 48 mld$ della banca d'italia (soldi nostri) per difendere la lira dalla speculazione di Soros... Come risultato finale la lira si sganciò dallo SME e svalutò del 30%... Uno così in Iran l'avrebbero condannato a morte, noi l'abbiamo fatto presidente della repubblica.

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Mar, 23/04/2013 - 18:09

什么他妈的国家,我恨它

Fracescodel

Mar, 23/04/2013 - 18:10

Ecco...ora elogiate anche Amato premier e cosi' ci avrete dato prova di essere due facce della stessa medaglia; lo sporco e criminale potere bancario internazionale. Purtroppo sembra che anche Berlusconi e' stato piegato.

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Mar, 23/04/2013 - 18:15

Parole sante Reinhard, parole sante, e l'altro collega che ci ha portato nel disastro €uro abbiamo rischiato di averlo anche Presidente. Quello che fa arrabbiare dopo il mea culpa e colpa loro cantato dal Napolitano è che ha atteso cinquanta giorni prima di dare un calcione a bersanov. Comunque meglio tardi che mai. Speriamo non ci propini il topastro altrimenti siamo punto e accapo.

gorone

Mar, 23/04/2013 - 18:17

La grande paura dei nostri parlamentari è quella di doversene andare a casa alla svelta, senza poter sfruttare appieno i privilegi derivanti dal loro status. Nel discorso di Napolitano, hanno intravisto la speranza di una durata di legislatura. Hanno applaudito la speranza di continuare a percepire lauti compensi. Di Napolitano, a questi, non frega niente. Vediamo, se quando il grande vecchio chiederà tagli e riduzione dei vergognosi benefits, i nostri avranno ancora l'entusiasmo di applaudire....

ghibli10

Mar, 23/04/2013 - 18:26

anche se Napolitano non mi piace devo dire che questa volta ha parlato chiaro purtroppo ritengo che ai nostri parlamentari la ramanzina sia entrata da un orecchio ed uscita dall'altro senza toccare i pochi neuroni che hanno nel loro cervello ma per loro non vi è nessun problema lo stipendio, e oltretutto lauto, alla fine del mese lo hanno lo stesso

enron

Mar, 23/04/2013 - 18:29

e pensare che neanche 3 mesi fa dai cosidetti "moderati" del PDL quante ne sono state dette sul conto di Napolitano in campagna elettorale. "Presidente comunista che ha bocciato un sacco di nostre leggi", addirittura Berlusconi voleva una commissione d'inchiesta per stabilire se era l'artefice della crisi del governo Berlusconi e la seguente formazione di quello Monti. Ma tanto qui nessuno si ricorda mai niente.

Franco60 Ferrara

Mar, 23/04/2013 - 18:47

mi chiedo perchè questa cazziata non gliela fatta due mesi prima? perchè perchè perchè perchè!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Roberto.C.

Mar, 23/04/2013 - 18:50

@bobirons- Gentile signore. Lei dice di non capire e condividere il fatto che Napolitano sia stato rieletto. Spero di poterlo aiutare a capire rispondendo ai suoi punti: 1) Il Gov- Monti è servito per toglierci il fiato sul collo dell' Europa pronta a fagocitarci. Se avesse indetto elezioni i risultati sarebbero stati come le recenti elezioni e cioè Stallo completo per l'impossibilità di gestire un risultato precario.!! Lei dice : perchè non si è dimesso prima? Ma Lei può pensare che un paese si possa trovare senza governo e senza presidente? Suvvia rifletta!!! Ora che è stato rieletto, mi dica chiaro quale altra istituzione potrebbe avere avuto l'onere di formare un governo? Un Parlamento senza governo????!!!??!!?? Cordiali saluti

Arrigo d'Armiento

Mar, 23/04/2013 - 19:06

LUTTAZZI: PIU' CHE SE DEVENTA VECI... - Grazie Feltri, mi hai fatto tornare alla mente una canzone di Luttazzi (quello vero) che fa così: Sarà che più che se deventa veci, più se ga voja de pianzare come i fioi. Arrigo d'Armiento - Roma

Arrigo d'Armiento

Mar, 23/04/2013 - 19:07

LUTTAZZI: PIU' CHE SE DEVENTA VECI... - Grazie Feltri, mi hai fatto tornare alla mente una canzone di Luttazzi (quello vero) che fa così: Sarà che più che se deventa veci, più se ga voja de pianzare come i fioi. Arrigo d'Armiento - Roma

grattino

Mar, 23/04/2013 - 19:08

Siete vergognosi.. come leccate il culo voi non lo fa' nessuno.. zero dignita'

Oraculus

Mar, 23/04/2013 - 19:14

Non condivido questo intervento , Napolitano sta solo portando in porto la nave del PD che dopo una orrenda burrasca ha evitato di andare alle elezioni dove sicuramente avrebbe perso il leaderaggio in favore del PDL , ha quindi messo a disposizione altro prezioso tempo che invece Berlusconi ha ignorato , troppo clemente verso chi lo concera' per le feste obbligandolo ad un ritiro inglorioso .Che valgono sono i fatti...i fatti male come quelli di Bersani che pero' lo hanno portato ad una responsabile rinuncia che pero' favorira' Renzi confermando la regola che da un male sempre poi si ottiene un...bene , e Renzi e' comunque una nota positiva per tutti! , meno E. Letta , disastrosa invece se la scelta a PDC fosse quella di Amato , restano comunque per i primi due una scelta che favorisce il PD confermando cosi' una finissima strategia del solito Napolitano che ha minato impedendo coi suoi presidenziali interventi dei migliori sviluppi politici per gli italiani...ma a lui che interessano sono sopratutto gli interessi della falce e martello e cosi' sia fino a che lui rimarra' al Quirinale...grazie al solito Berlusconi che da tempo non ne ha azzeccata una che una...il peggio nel futuro del dopo Napolitano? era avere ancora una seconda volta Napolitano!.

michetta

Mar, 23/04/2013 - 19:36

Condivido Bobirons delle 09.01 di stamane. Perche' il Presidente Napolitano non fece a novembre del 2011, quello che vorrebbe minacciare di fare ora? Se l'avesse fatto allora, a quest'ora, non eravamo quì a leggere Feltri, che decanta il vecchio comunista che piange. Anche io, posso avallare tutto quello che il Presidente Napolitano ha minacciato di fare alla platea dei parlamentari, ma, ragazzi, questo e' un Paese, dopo, sempre e solamente dopo, ci si rimbocca o si fa' a tempo a rimboccare le maniche, per tentare di"tamponare" i danni.....Si comincia dalla strada, dove viene messo il semaforo solamente dopo che il morto e' avvenuto, così come in politica, dove prima bisogna rotolare fino in fondo, per poi scusarsi per ritentare la risalita, vero Bersani? Ora, vedremo comunque quanto bravi, coscienti ed onesti saranno i nostri pentiti parlamentari. Vedremo quanti di quei punti necessari al Paese, saranno capaci di approvare e legificare.......ed in quanti giorni, settimane, mesi, anni......rimarranno abbarbicati a quelle poltroncine per....!?

illy

Mar, 23/04/2013 - 20:06

Napolitano che va giù duro e "quelli" ... applaudono. Hanno dimostrato che sono dei veri e propri deficienti. Non si sono, a mio avviso,nemmeno resi conto che le parole erano indirizzate a TUTTI loro. Buffoni ed ancora buffoni.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 23/04/2013 - 20:09

C'è solo una cosa buona in tutto questo e cioè che Napolitano era comunista. Ora non lo è più e quindi anche questa cosa buona non lo è più. E' tutto uno berlusconare pietoso e estremamente pericoloso per le persone oneste e lavoratrici

Ritratto di marforio

marforio

Mar, 23/04/2013 - 20:15

Questo non e il salvatore della patria .CHi ci ha inguaiato con il governo monti fu lui, non dipingiamo questo ,mi censuro da solo Far ...to ,come se si chiamasse Fabio Massimo ; o Scipione ,la nostra storia e piena di nullita che hanno avuto momenti di gloria.Ma diciamolo francamente , il popolo e rimasto sempre buggerato.

mariolino50

Mar, 23/04/2013 - 20:25

portobello46 Forse è meglio prendere i soldi dei privati, in massima parte lobby industriali e potentati vari, che poi ti presentano il conto da pagare, e poi chi decide i due partiti che dovrebbero rimanere, un sistema del genere esiste solo lì, tutti gli altri sono fessi forse.

Ritratto di bobirons

bobirons

Mar, 23/04/2013 - 20:42

@ Roberto.C. --- Egregio Signore, confuto il Suo garbatissimo commento rispondendoLe che ... morto un Papa si fa un Papa ed un Cardinale. Dimesso il vecchio del colle alto il nuovo ne avrebbe assunto i compiti, sperabilemente con idee diverse e migliori. E non bisogna fossilizzarsi sull'impasse Marini/Prodi/Rodotà che ha portato via quattro sedute per l'insipienza totale di un segretario di partito che ha dimostrato, oltre alla sua personale inadeguatezza, anche di NON avere un partito dietro di se. Nei fatti, e nelle azioni del vecchio del colle alto, trovo molta ipocrisia e nessun sostanziale avanzamento della democrazia, dell'ordine, della governabilità, di un miglior futuro. Spero essere cattivo profeta, il tempo dirà se era meglio un'operazione chirurgica ad un corpo (politico) incancrenito oppure se il palliativo della cura pro-tempore porteranno ad un seppur parziale miglioramento. Io temo una dolce morte, dolce pure ma sempre morte. Per quanto concerne il governo dei prof, non essendo io esperto in politiche macro economiche, Le rispondo con il senno del buo padre di famiglia: quando i tempi si fanno duri taglio le spese (come fanno milioni di famiglie italiane); troppo comodo attingere al conto corrente, proprio o di qualche generoso parente. E' una politica da struzzi, la testa sotto terra impedisce di vedere il problema, ma quello é li, sempre, inamovibile, e prima o poi presenta il conto. Grazie per la Sua ulteriore attenzione.

bitonco

Mar, 23/04/2013 - 20:49

Quanti voti ha preso Napolitano? Chi lo ha votato? Perchè lo hanno rivotato? Ci credo che non capisci bobirons, dici che è un "tentativo autoritario di sovvertire le Istituzioni", Ha preso più di 700 voti, bello, 700 su 1.000. E come te tanti altri, credete ancora che sia stato eletto solo dai comunisti? Cos'è, ti rode che hai eletto qualcuno che ha votato Napolitano? Ci dovevi pensare prima.

antiom

Mar, 23/04/2013 - 22:32

In un momento particolarmente travagliato, a livello economico, politico e istituzionale: la riproposizione di Napolitano a PdR è la migliore soluzione che potesse esserci, al punto da far pensare meno male che abbia accettato! Personalmente non amo il personaggio, dell'anno credo, ma bisogna riconoscere che la Sua disponibilità sia effettivamente un atto d'amore verso l'Italia: che personalmente spero sia d'auspicio alla denuncia e rivelazione di ciò sia stato il partito di cui è protagonista; perché milioni d'imbecilli, nonostante tutto quello che è venuto a galla, finalmente, hanno bisogno di sentirselo dire a chiare lettere da un loro beniamino!

Ritratto di woman

woman

Mar, 23/04/2013 - 22:44

Non capisco tanta ammirazione per chi ha contribuito per lunghi sette anni, a portarci a questo punto.

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 23/04/2013 - 22:52

a quanto pare si ha la memoria a livello di morula..non dimentichiamo che il kompagnoski ha seccato il governo Berlu e ha tramato con la kulona, azzerbinandosi alla Ue/krucca, e calpestando la nostra sovranità, ha messo un tecnico ad Hoc(un mezzogolpe) si è comportato da indigno riconsegnando i nostri due marò all'India..questo sarebbe un Pdr??? parlamento da feccia!!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 24/04/2013 - 00:24

Bisogna ammetterlo senza ipocrisie. Ha dato una bella batosta proprio a quella sinistra che si credeva geneticamente destinata dal DNA rosso a dirigere il nostro paese.

antiom

Mer, 24/04/2013 - 08:10

Per quanto giuste possono apparire le obiezioni di Bobiros, non le condivido,sopratutto quando,nel finale, paventa il sovvertimento delle istituzioni da parte(udite,udite)di Napolitano! Personalmente non ho mai ritenuto lo stesso il mio Presidente, tuttavia per la particolare situazione che si è venuta a creare in Italia, dopo circa 70anni di egemonia comunista e di quasi tutte le malefatte da questa generate: sono in sintonia con quanto scrive il dott Feltri. Quindi non solo ammiro quanto Napolitano abbia detto in modo commovente, ma anche per avere accettato nuovamente l'incarico di Presidente degli italiani perchè è stata la migliore soluzione possibile, in cui Rodotà era assolutamente fuori luogo per l'inconsistenza che ne sarebbe derivata.

epesce098

Mer, 24/04/2013 - 11:39

Runasimi - Quale sarebbe la batosta che napolitano avrebbe dato alla sinistra? Il fatto forse che la sinistra è riuscita ad accaparrarsi la presidenza della repubblica, la presidenza delle camera, la presidenza del senato, la presidenza del consiglio (che avverrà fra poco). Ma che bella batosta!!! L'avessimo ricevuta noi questa bella batosta!!!

antiom

Mer, 24/04/2013 - 12:28

epesce098, condivido in toto il suo disappunto, al che dico, per quello che ne deriverà molto sicuramente: sarà un ulteriore e definitiva bastonatura di tutto l'ambaradan di sinistra.....

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 24/04/2013 - 23:45

#epesce098 D'accordo non c'è da cantare vittoria però intanto il PD è così malridotto che ha dovuto far finta di applaudire Napolitano per non screditarsi ancora di più. Con Letta alla presidenza del consiglio probabilmente andremo presto alle urne. Lui è un antiB doc.