Cenone anche per Fido, purché sia tradizionale

Guai a farli avvicinare agli alcolici. E per i mici il porro può essere fatale

Un tempo, per Natale, la tradizione era sacra. Quando ero bambino, la vigilia era di magro e Natale era anche troppo grasso: cappelletti, cotechino, zampone eccetera, tortellini fritti della nonna/mamma, frutta secca e grana. Poi, man mano, sono entrati i cibi esotici, con le nuove generazioni e le nuove tendenze. Se, da piccoli, ci parlavano di «avocado» pensavamo che si trattasse di persona con difetto di pronuncia. Che c'entrava un «avvocato» a Natale? E invece avocado, leeches cileni, papaya e incroci fantascientifici di frutta esotica e cibi, forestieri (sushi, tanduri, salmoni affumicati, spezie indiane eccetera) hanno invaso le nostre case. Non poteva mancare questo travaso culturale/culinario, sul menu di cani, gatti, coniglietti nani eccetera. Con le conseguenze che comporta (e ne so qualcosa, visto che, il giorno di Natale sono di turno io, per le urgenze). Giuro che sono un buon gourmet e anche molto generoso con le calorie, quindi lungi da me rompere le scatole in questi giorni di magnanime concessioni. Tuttavia, esiste il modo di regalare qualche leccornia prelibata a Fido e Silvestro senza farli stare male e danneggiare gravemente il proprio portafoglio in lavande gastriche d'emergenza. Quel bel filetto (non me ne vogliano i vegetariani) o costoletta pregiati, che vi preparate con la parsimonia imposta da una crisi che di cui solo il nostro premier vede già la fine, potrebbero, per una volta, finire nelle ciotole di cani e gatti, oltre tutto senza risparmiare grassi di alto lignaggio (lardo e burro), visto che loro, non solo sopportano, ma necessitano di pasti ad alto contenuto di lipidi. E quel bel petto d'anatra o di gallina faraona, messo sapientemente arrosto dalla nonna? Perché sgridare Silvestro se improvvisamente sorge, le orecchie ritte e lo sguardo drogato, dall'orlo della tavola imbandita? Finiscano nelle loro ciotole generosi parti (senza ossi mi raccomando!) anche di queste prelibatezze, senza che ci dobbiamo sentire in colpa. Semel in anno... Se avete dubbi su carni o pesci conditi con grassi che di solito evitate a favore del filo d'olio di oliva extra vergine, state tranquilli. Togliete gli ossi e che sia brasato, anche col goccio di Barolo, o stracotto o carne cucinata con strutto o lardo di Colonnata o pesci (occhio alle lische!), anche questi con i grassi più calorici, va tutto bene.
Quello che vi deve più preoccupare sono le insidie di verdura frutta e dolciumi. Cipolla, aglio e porri possono essere letali per il gatto, l'avocado contiene il Persin, sostanza tossica per cani e gatti, la noce di Macadamia è da proscrivere per loro, assieme a uva e uvetta passa. Insomma non dategli verdure e frutta. Niente cioccolato e caffè. Non fate stupidaggini con gli alcolici e con i dolciumi «umani» contenenti xilitolo. Evitate anche i dolci e passerete un Buon Natale, cosa che vi auguro, tra coccole e fusa.

Commenti

vince50

Mar, 24/12/2013 - 11:35

Questa mania vergognosa di fare degli animali degli idoli da adorare, è semplicemente disgustosa idiota e egoistica.Gli animali si rispettano però in quanto animali,ma quando si è predisposti a farsi fare il lavaggio del cervello da chi ci specula e fa grandi affari,non si riesce a ragionare in modo obbiettivo e pratico.