LA CGIA DI MESTRE«Meglio evitare l'aumento Iva che tagli al cuneo fiscale»

Meglio evitare l'aumento dell'Iva che tagliare il cuneo fiscale. È l'opinione della Cgia di Mestre, secondo cui il peso del fisco sul lavoro ha già iniziato a scendere grazie agli sgravi sull'Irap del governo Monti, mentre, dall'inizio della crisi alla fine del 2012, i consumi sono calati del 23,7% e rischierebbero di essere ulteriormente penalizzati se aumentasse l'Iva. Gli effetti delle misure del precedente esecutivo, a regime, varranno 3 miliardi e si faranno sentire dal 2014. «Siamo d'accordo - dice Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - che anche il costo del lavoro deve diminuire, e di fatto sta già avvenendo. Pertanto, vista la ristrettezza dei tempi e la scarsità delle risorse, è necessario far slittare l'aumento dell'Iva almeno fino alla fine dell'anno». La crisi, ha aggiunto Bortolussi, è «dettata dal crollo dei consumi: dal 2007 al 2012 quelli delle famiglie sono scesi del 5,1% e quelli durevoli del 23,7%. Se dal primo luglio aumenterà l'Iva dal 21 al 22%, non è da escludere che la spesa delle famiglie diminuirà ulteriormente».