Che barba... lunga Il look alla Rasputin piace ai giovani STOP ALLO SPORTIVO Ritorna il piacere di andare in ufficio ben vestiti

Donna barbuta sempre piaciuta, diceva un vecchio adagio. Ora, invece, a piacere sono i giovani con tanto di barba, coltivata o non, ma sempre lunga e rivoluzionaria, alla maniera di grandi russi come Tolstoj o Rasputin. Una tendenza partita in sordina che, a quanto si vede nei corridoi di Pitti Uomo a Firenze, sta contagiando molti giovani. «Quando i figoni sono diventati tronisti, ho cominciato a farmi crescere la barba per distinguermi» dice Sergio Colantuoni, esperto di lifestyle, che ha comunicato questo segno di distinzione persino attraverso il disegno stampato sul proprio biglietto da visita. Insomma, essere speciali per le nuove generazioni è un imperativo che passa attraverso la barba, i capelli scapigliati, gli abiti smilzi, i cappottini corti e una quantità di accessori scelti con la competenza di uno stylist alle prese con un servizio fotografico. Per esempio i cappelli, le catene gioiello che fanno capolino dalle tasche dei pantaloni, scarpe, sciarpe, pochette e chi più ne ha ne metta. «C'è una nuova attitudine: i giovani scoprono finalmente, dopo anni di impero del look sportivo, il piacere di venire al lavoro ben vestiti» dichiara Brunello Cucinelli osservando il ritorno a uno stile più cittadino e meno country. Espressione di gentilezza, educazione e garbo, le doti che fanno parte della nostra cultura e che la moda trasmette agli incalliti consumatori di jeans&sneaker privati dell'emozione d'indossare un abito degno di questo nome. Oggi scoprono stoffe pregiate, colori soffusi, disegni garbati. Non per nulla, Cucinelli che ha acquisito l'azienda D'Avenza di Carrara, produzione sartoriale di altissimo livello, ha fatto cambiare mentalità anche ai sarti con la messa a punto di una nuova linea chiamata Young proprio perché di vestibilità più giovane e di gusto contemporaneo. Lo stile del prossimo inverno si fa più ricercato e ardito al punto che Cantarelli confeziona giacche dalle spalle avvolgenti o abiti slim ma anche cappotti pastrano in quel tipico tessuto chiamato Casentino di colore arancione. Un materiale proposto anche nella linea L.B.M. 1911, collezione sofisticata dove le nuove giacche presentano revers larghi per enfatizzare un look più giovane grazie anche alle fodere in colori accesi e ai bottoni di cuoio in tinta. Così, in questa gara di bravura a chi intercetta meglio i desideri di un uomo giovane e appassionato al ben vestire, non stupisce che la scarpa derby di A.Testoni scelga il pony calf, ossia il cavallino per assumere, grazie agli occhielli sostituiti da ganci da montagna, un aspetto più contemporaneo. Né che sul podio più alto della creatività mutuata dalla pratica di un nobile sport come il polo arrivino i cosiddetti «cortos» di La Martina, stivaletti che nascono dalla sapienza dei boot master argentini, con tutti i pregi del fatto a mano e verranno distribuiti dall'italiana Giano ai clienti top d'Europa in cento paia numerate.