Chiuso il lager per disabili Arrestato un operatore

NapoliNella bella e esclusiva Meta, con le case vip a picco sul mare, c'era un lager nel quale erano ospitati, o per meglio dire, segregati, trentasette disabili. Che contrasto con i grandi alberghi della costiera sorrentina, con servizi a 5 stelle. Eppure in quel paradiso terrestre dove regna il lusso, c'era chi teneva altri esseri umani in condizioni di schiavitù che nemmeno nel terzo mondo. Maschi e femmine nelle stesse camere, denutriti, nel degrado profondo.
Questo luogo degli orrori è stato scoperto dai carabinieri del Nas, che hanno compiuto un blitz due notti fa. Gli anziani disabili erano in parte svestiti e abbandonati a sé stessi. Emblematico il caso di un'anziana, trovata rinchiusa a chiave in un bagno, al buio, in condizioni igienico-sanitarie da far concorrenza alle fogne. Gli ospiti erano curati con medicinali in parte scaduti.
L'operatore sanitario in servizio due notti nella struttura fa è stato arrestato per sequestro di persona, maltrattamenti e abbandono di persona incapace. Segnalati alla magistratura il legale rappresentante e il direttore sanitario della residenza per concorso nei reati di maltrattamento e abbandono di incapace.
Indignata il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: «È intollerabile che la rete sanitaria abbia tra le proprie fila operatori come quelli che avrebbero dovuto curare i 37 disabili ospiti della clinica di Meta e che invece li tenevano abbandonati in una raccapricciante segregazione».