Scandalo terremoto, Cialente non ha più alibi: "Mi dimetto"

La giunta rossa dell'Aquila è travolta dall'inchiesta sulle tangenti per la ricostruzione dopo il terremoto

Forse è stata la figuraccia, la notizia di quel rimborso gonfiato per la casa distrutta finito in tasca, è nelle carte dell'inchiesta, alla cognata. O forse sono state le intercettazioni choc, quelle dell'ex assessore alle Opere pubbliche dell'Aquila, Ermanno Lisi, che parlando con un architetto definisce il terremoto del 2009 - 309 morti, migliaia di senza casa, l'intero centro storico della città ridotto a un cumulo di macerie - «un colpo di culo». Fatto sta però che Massimo Cialente, il sindaco Pd del capoluogo abruzzese, ha gettato la spugna. E così, senza neanche aspettare la conferenza stampa convocata per domani, ha dato l'annuncio: «Mi dimetto».

Un gesto scontato, dopo l'inchiesta «Do ut des» sulle mazzette della ricostruzione in Abruzzo entrata a gamba tesa nella giunta da lui guidata visto che coinvolge anche il suo vicesindaco. Un gesto atteso per domani ma precipitosamente anticipato da Cialente, che sino a ieri - il blitz è scattato mercoledì scorso - aveva cercato di resistere, protestando la sua innocenza (lui non è tra gli indagati). E invece, improvvisa, è arrivata l'accelerazione: «Abbandonare la nave – ha detto - potrebbe essere inteso come un gesto di colpevolezza. Ho retto finché ho potuto, ora sparisco per un po'. Chiedo scusa. Ho perso».

Se ne va, Cialente. Senza ammettere alcuna colpa, neanche quella di non essersi reso conto del business che attorno alla ricostruzione della sua L'Aquila martoriata si stava sviluppando. Se ne va, ma sbattendo la porta e prendendosela con tutti. A cominciare dai giornalisti, «macchina del fango», rei di aver raccontato l'inchiesta (citato espressamente il Fatto Quotidiano, che ieri ha pubblicato l'intercettazione choc dell'ex assessore): «Non posso andare da Letta a spiegare cosa succede a L'Aquila. Non posso andare da Letta a dovermi giustificare sulle accuse che hanno fatto alla mia famiglia sui lavori di casa mia, sarei un sindaco senza credibilità». Col governo Letta Cialente ce l'ha a morte. Per le dichiarazioni del ministro alla Coesione territoriale Carlo Trigilia, che in un'intervista all'indomani del blitz della Procura ha detto: «Basta chiedere soldi». Per non essere stato invitato a partecipare, come sindaco, a un incontro sul piano regolatore della città. E per un altro particolare, svelato ieri in conferenza stampa: «Non è mai successo, né con il governo Berlusconi né con il governo Monti che i miei interlocutori non rispondessero al telefono. Ho chiamato più volte ministri e dirigenti di questo governo, ma nessuno mi ha risposto e questo è umiliante, non per Cialente ma per il suo ruolo di sindaco». Dunque dimissioni. Irrevocabili. «Non rimango neppure se me lo dovessero chiedere Renzi (che lui alle primarie non ha sostenuto, ndr) e Letta». Ma ragionevolmente, visto il gelo che ha accolto il suo addio, non glielo chiederà nessuno.

Fa la vittima, Cialente. E attribuisce a un suo gesto provocatorio - la restituzione, nella primavera del 2013, della fascia tricolore di sindaco e la rimozione della bandiera dalle sedi comunali - la mancata firma da parte del capo dello Stato Giorgio Napolitano del decreto in cui, insieme ai fondi per le missioni all'estero e gli esodati, dovevano esserci i fondi per la ricostruzione della città: «Uscito dall'incontro – racconta – in cui avevamo definito tutto mi hanno telefonato dicendomi che il presidente non avrebbe firmato. A quel punto ho pensato che togliere le bandiere e riconsegnare il tricolore al presidente Napolitano aveva dato molto fastidio».
Determinanti nell'addio di Cialente, comunque, gli «articoli di stampa». E le intercettazioni choc. Altro che l'imprenditore Francesco Piscicelli, che rideva al telefono mentre la terra tremava, il 6 aprile del 2009. Altro che l'ex prefetto dell'Aquila Giovanna Iurato, che rideva, sempre al telefono, ricordando come si era falsamente commossa di fronte alle macerie. Nelle intercettazioni pubblicate ieri dal Fatto è l'ex assessore Ermanno Lisi a parlare con un architetto, Pio Ciccone. La terra non trema più, è la fine di novembre del 2010: «Ormai L'Aquila si è aperta – dice Lisi – tu ancora non te ne stai a rende conto, le possibilità sono miliardarie...abbiamo avuto il culo di...». «Del terremoto», dice il suo interlocutore. E l'allora assessore: «Il culo che con tutte 'ste opere che ci stanno, tu ci sta' pure in mezzo, farsele scappà mo' è da fessi».

 

Commenti
Ritratto di Senior

Senior

Dom, 12/01/2014 - 09:00

Chissà se il sindaco Cialente ha analizzato la composizione di quel fango del quale si lamenta di esserne stato fatto oggetto. Potrebbe essere un rimasuglio delle tante tonnellate di fango che la sinistra, da sempre, scarica addosso alla destra. A Roma si dice "chi sputa in aria gli ricade in faccia". senior

acquario13

Dom, 12/01/2014 - 09:01

Un pallone gonfiato che si sgonfia!! Soliti sinistri che vogliono insegnare a vivere agli altri.... Basta con i disonesti, fuori dalle balle!!!

gagx

Dom, 12/01/2014 - 09:10

Ricordo a quelli del popolo dell'amore che Cialente non ha fatto nulla, e comunque si e' dimesso.Il vosto idolo invece di di mettersi vi prende ancora per il culo e voi ci credete. ps: non sono di sinistra.

jakc67

Dom, 12/01/2014 - 09:38

poi comincerà a parlare di intercettazioni ad orologeria, consegnate dalle procure a testate "amiche" (è il momento dei grilletti, bellezze) come un berlusconi qualunque...

jakc67

Dom, 12/01/2014 - 09:40

tanto "menar di carriole" per nulla... procure ingrate...

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Dom, 12/01/2014 - 09:40

Un imprenditore, davanti ad un evento eccezionale, vede e valuta le possibilità di guadagno per la sua impresa, sfruttando le capacità operative e strutturali per la sua azienda. Altra cosa è un politico che, amministrando un territorio, vede l'opportunità di scremare mazzette concedendo appalti e concessioni. La cosa grave non è la risistemazione della casa di una parente, la cosa grave sono i costi che aumentano, a carico di tutta la comunità, per le manovre speculative degli amministratori. Sconvolgente è la citazione della magistratura. Abbiamo conferma di quanto sospettavamo. Doppia conferma per il fatto che un illecito già denunciato fosse stato archiviato senza colpo ferire

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Dom, 12/01/2014 - 09:55

Caro gagx. Ho piacere che tu sia a conoscenza del fatto che Cialente non ha fatto nulla. In Italia, fino a ieri, vigeva la cultura del: "Non poteva non sapere" Ricordi l'emissione della sentenza da parte del giudice Esposito? Berlusconi non è stato condannato per aver commesso un illecito, ma perché non poteva non sapere. Non ti ha impressionato per nulla la frase: non ho paura della magistratura perché sono di sinistra?

efferaia

Dom, 12/01/2014 - 09:57

Gags chiedi al sindaco di chi erano le ditte che smaltivano le macerie per mettere in sicurezza la città'.e già' che ci sei chiedi in giro dove sono quei pagliacci con le carriole e le pale lucide lucide.

jakc67

Dom, 12/01/2014 - 10:02

il nuovo "vangelo" dei commentatori: non sono di sinistra... vero: i grillioti non sono ne di dx, ne di sx, ma semplicemente del centro, insieme a letta, monti e compagnia billdemberg cantante... è ormai chiara l azione narcotica provocata dai pentas (probabilmente inconsapevoli, povere teste vuote) in parlamento per consentire all "eletto" di far quel che i grandi banchieri comandano...

giovanni61

Dom, 12/01/2014 - 10:09

Sarebbe utile che prima di sproloquiare ci si documentasse sui fatti. Cialente si sarebbe dimesso perché, nonostante la cognata avesse ceduto l'appartamento nel 2010 alla Fintecna che lo ha pagato e si è accollato il mutuo il 30/6/2011, un anno dopo la cessione dell'appartamento e quindi non più proprietaria, chiedeva un contributo per l'acquisto di un appartamento ed il comune, non accertando neanche se la suddetta avesse già usufruito di agevolazioni e quale fosse il valore effettivo, elargiva la somma di Euro 385.000 (il doppio del valore effettivo. Vorrei solo sapere se altri cittadini Aquilani abbiano avuto lo stesso trattamento, spero di si.

Ritratto di TizianoDaMilano

TizianoDaMilano

Dom, 12/01/2014 - 10:11

@gagx: Cialente, Pezzopane.. potevano non sapere?

liberalone

Dom, 12/01/2014 - 10:11

A questo punto è evidente che, per conoscere a fondo il marcio sia della sinistra sia della destra non è sufficiente leggere Repubblica o il Giornale, ma è necessario leggere anche il Fatto Quotidiano. Il quale, per inciso, su questo caso ci fornisce un'altra informazione interessante, ma omessa dal Giornale. Ermanno Lisi era "entrato in giunta in quota Udeur".

facendis

Dom, 12/01/2014 - 10:25

Come ho postato molte volte, ripeto il concetto che il PCI-PD ha bisogno di tanti soldi per mantenere il suo elefantiaco apparato! Apparato che gli consente di avere quei voti di scambio, specialmente nel centro italia, senza i quali correrebbe il rischio di sparire dalla scena politica.Capito questo si capisce " il colpo di c..o." espresso al telefono dai soggetti intercettati. Finchè non si eliminerà o ridurrà in maniera sostanziale questo apparato di potere e corruzione l'Italia non si rialzerà mai!

a.zoin

Dom, 12/01/2014 - 10:25

I LADRI esistono sia al SUD che al NORD, ma la sfacciatagine con cui agiscono e la copertura che il GOVERNO da loro, dimostra che il nostro PAESE è CORROTTO DALLA TESTA AI PIEDI. Chi ha avuto la possibilità di accedere agli studi,deve dimostrare la sua SAGGEZZA,non il suo EGOISMO.(Un domani sarà aprezzato). Per avere una stabilità,la popolazione deve smettere di OSSEQUIARE i ricchi e i potenti come fosser degli DEI, ma trattarli come un qualsiasi cittadino, che collabori per il BENE DEL PAESE e della POPOLAZIONE, ( NON SOLAMENTE PER I PROPRI INTERESSI).

roberto.morici

Dom, 12/01/2014 - 10:32

Se ne va, Cialente. Senza ammettere nessuna colpa, nemmeno quella di non essersi reso conto del business che si stava sviluppando attorno alla ricostruzione de L'Aquila. Suvvia, Signora Conti! E' mai possibile che non riesca a rendersi conto che sta parlando di gente che ha, incorporato, il diritto di "poter non sapere"?

gagx

Dom, 12/01/2014 - 10:34

GABRIELE FOGLIETTA forse avra' fatto qualcosa, comunque sicuramente si e' dimesso....hai presente questa parola??? dimissioni, sai non si usa molto.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Dom, 12/01/2014 - 10:43

se ha deciso cosi' evidentemente ha ritenuto di non poter sopportare l'idea di sospetto sul suo conto.Questo pur non essendo ne coinvolto ne indagato.Se dovesse permanere questa sua posizione di assoluta estraneita' i molti garantisti all'acqua di rose di questo forum dovrebbero vergognarsi.Ovviamente essendo all'acqua di rose,non lo faranno mai.

efferaia

Dom, 12/01/2014 - 10:59

Azzz gags sei di coccio il verbo dimettere lo conosciamo , solo che deve essere coniugato per accuse vere e non pretestuose o peggio ancora false. Fattene una ragione.

orso bruno

Dom, 12/01/2014 - 11:07

Qualcuno ricorda le case, costruite a tempo di record, da Berlusconi ? E le pagliacciate dei cortei delle carriole ?I sinistri sono stati capaci di criticare le azioni altrui e di speculare sulla ricostruzione alle spalle dei terremotati:basta avere solo due narici per capire la loro natura di ipocriti avvoltoi !

Higgs

Dom, 12/01/2014 - 11:11

L'alleanza fascista tra magistratura e sinistra era nota 20 anni fa; uso l'aggettivo fascista perche' sotto il fascismo notoriamente la magistratura non era indipendente dal potere politico. Quando la magistratura "fa politica" prendendo parte alla lotta politica e schierandosi....e' la fine della democrazia, semplice; ecco perche' l'Italia non e' piu' un paese democratico, e non e' piu' un paese libero perche' e' nelle mani della finanza internazionale (la fine della politica Italiana). Mi fa ridere quando gli Italiani si precipitano a votare perche' l'esito sara' irrilevante. Quando la magistratura assolve tutti gli extracomunitari, a prescindere dalla gravita' del crimine commesso, fa una scelta politica precisa favorendo alcuni scenari precisi; creare una massa amorfa di cittadini senza patria e controllabili e' esattamente quello che serve; la distruzione delle culture nazionali, dell' "heimat", serve ad avere una massa malleabile e manipolabile. Ma chi lo dice sara' tacciato di fascismo e di razzismo, mentre i veri ed influenti fascisti e razzisti al contrario gongolano.... Auguri!

facendis

Dom, 12/01/2014 - 11:18

A tutti i sinistrati a libro paga del PCI-PD...è così difficile capire il concetto espresso da parecchi lettori che il " ...non poteva non sapere..." se è valso per condannare Berlusconi deve valere anche per chiunque altro? Comunque,se una persona al telefono dice( in Italia , dove vengono intercettati anche gli apparecchi che sorvegliano il sonno dei neonati)di non aver paura della magistratura in quanto essere di sinistra, la dice lunga sulla spudoratezza a cui sono giunti i soliti noti, sicuri dell'impunità garantita da certi magistrati.Inoltre nei piccoli cervellini sinistrati dei sinistrati sembra essere spuntata l'ideuzza che se uno si dimette, senza ancora sapere cosa abbia fatto,diventa automaticamente un eroe e un santo!Ma si può essere più imbecilli di così???

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Dom, 12/01/2014 - 11:19

CHE; CULO IL TEREMOTO!;questa é la frase con cui un komunistronzo ha oltraggiato le 309 vittime di questa catastrofe,é questa é la superioritá morale dei komunistronzi italiani essere felici quando succedono queste disgrazie?, il nobile sindaco cialente voleva dare lacolpa dellemazzette che la sua giunta é lui incassavano a Berlusconi é bertolaso ma la veritá é venuta a galla. Se, la giustizia in italia funzionrebbe senza che qualcuno dei komunistronzi potrebbe dire"CHE COSA MI PUO SUCCEDERE IO POSSO FARE QUELLO CHE VOGLIO TANTO SONO DI SINISTRA!", allora in italia si potrebbe eliminare la colossale corruzione che cé adesso, ma possibile che i komunistronzi non se né accorgono che i piu grandi scandali nel nostro paese sono causati dal loro partito? MA SI PUO ESSERE COSI CRETINI É BALORDI? come gli alenovelli,totonno, luigilopiscio, birocco lo sciocco, il giusto é xgerico? a proposito di xgerico io prego ai bloggisti che scrivono qui di non infierire su di lui perche questa persona ha raggiunto un alto grado di senilitá che non piu riconoscere né quello che scrive é neppure quello che scrive!.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Dom, 12/01/2014 - 11:21

Cialente non ha più alibi: "Mi dimetto". Vorrei ricordare ai FENOMENI DELLA LIBERTA' che Cialente non è indagato , mentre in casa voi avete gente condannata.

Emiliotoscana

Dom, 12/01/2014 - 11:21

Essere compagni è sinonimo di ONESTA',e sopratutto non essereconsiderati dalla magistratura. Loro non sanno,non vedono,non sono intercettati,altrimenti 80% dei loro politici e dirigenti delle loro aziende pubbliche sarebbero in GALERA!!!! Ma è molto strano che sono sempre liberi di commettere misfatti.Avanti compagni continuate a rubare indisturbati.

unosolo

Dom, 12/01/2014 - 11:27

ci sarà ancora il presidio fisso a controllare i lavori , mi sembra che era del PD con continui filmati in collegamento RAI , poveri soldi del canone , bhe servono per mantenere molti lavoratori , come la FIAT anni dietro , ma la RAI ancora li manteniamo.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Dom, 12/01/2014 - 11:28

Agrippona perché Cialente che tra le sue responsabilità di sindaco e' tenuto a sapere quello che fanno i suoi assessori in soprattutto in una piccola città.. "può non sapere"..invece Silvio che fa il politico a tempo pieno e' tenuto a sapere tutto quello che succede in un'impresa con migliaia di lavoratori e quotata in borsa..."nun bodeva nun sabe'?" Dai Agrippona facci ridere..

Emiliotoscana

Dom, 12/01/2014 - 11:28

Io vivo in zona rossa da 69 anni,i compagnucci hanno dato e sopratutto disfatto,fatto costruire dove non potevano gli altri,ma strano le loro cooperative,gli impresari sostenitori,gli amici hanno fatto di tutto. NESSUNO HA MAI PAGATO/ANZI HANNO INCASSATO E NESSUNA DENUNCIA HA AVUTO SEGUITO. Scusate la mia ignoranza se non riesco a capire il perche.

poli

Dom, 12/01/2014 - 11:31

Sto genio non si era mai domandato il perché i lavori nella sua città procedevano a un super rilento; possibile che nel Friuli le carriole non le usavamo per piangere, ma per ricostruire.I kompagni sono dei n.1 in disastri, in tangenti, e in chiacchiere......sul resto sono il nulla.........il loro problemi sono nozze gay,rom, i migranti..............

kayak65

Dom, 12/01/2014 - 11:34

Gaxs.chiedi al sindaco immacolato come ha fatto la cognata a ricevere dal comune 300 mila euro di contributi quando ne aveva già ricevuto altrettanti da stato prima e regione .la fortunata signora ha triplicato il valore della casa. Ora capisco perché l'assessore sosteneva che il terremoto era una botta di c...o.SOLO PER QUESTI DELINQUENTI. E cialente ha aspettato 2 giorni prima di dimettersi! Solo a voi di sinistra dicono baggianate così grosse sapendo che pecoroni quali siete crederete a tutto.

settimo

Dom, 12/01/2014 - 11:35

@efferaia Ma che accuse false!!!! Anche i mafiosi e Riina in testa usano queste affermazioni per dire che c'e' un complotto su di loro. Ma basta difendere i delinquenti.

clamajo

Dom, 12/01/2014 - 11:36

Dopo il disastroso terremoto sono cominciati i piagnistei i cortei le accuse e chi più ne ha più ne metta...ma era così difficile prendere l' esempio dal Friuli?

bleumoon

Dom, 12/01/2014 - 11:38

perchè quando ruba uno di dstra ( condannabile) tutta la sinistra fa la moralista, ma quando uni di sinistra ruba fa finta di niente. Secondo voi è onestà politica?

igiulp

Dom, 12/01/2014 - 11:40

Potrebbe anche non aver compiuto illeciti, sicuramente non ha fatto nulla per la sua città se non sparare, assieme a quella mezza tacca di Pezzopane, contro chi gli ha dati aiuti e soldi per la ricostruzione. Questo basta e avanza per dire che finalmente si è tolto dai piedi.

bleumoon

Dom, 12/01/2014 - 11:40

x Agrippina come fa un sindaco a non sapere,per uno di destra vale la regola NON POTEVE NON SAPERE gurda condanna di Berlusconi mentre per la sinistra c'è sempre la scusa

settimo

Dom, 12/01/2014 - 11:40

@jack67 La differenza e' questa c'e' chi vuole i delinquenti in galera e chi come te difende i delinquenti della propria parte politica. Su fai un piccolo sforzo ideologico e prova a dire anche tu #tutti i delinquenti in galera e non in politica!!! Su da bravo prova, non e' difficile.

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Dom, 12/01/2014 - 11:42

gagx, Non ti sfiora il dubbio che si sia dimesso perché sa di essere indifendibile? La domanda: le intercettazioni sono del 2010 ma erano rimaste nell'ombra, non ti suscita alcun dubbio? Visto che insisti sulle dimissioni, ricordi Storace, Calderoli, Scajola, i quali senza essere accusati di nulla si dimisero? La presunzione di colpevolezza (non quella di innocenza) continua a valere solo per gli esponenti del centro destra? Che vuol dire "non ho paura della magistratura perché sto con la sinistra?

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Dom, 12/01/2014 - 11:43

Menenia Agrippa, il tuo caro sindaco-mammoletta 'poteva non sapere',pur vivendo in mezzo a quel pantano pieno di delinquenti.Anche stamattina hai tirato fuori il tuo bel pistolotto moraleggiante a favore dei tuoi kompagni,la tua 'acqua di rose' usala per eliminare il fetore di falsità che emana da ogni tuo scritto. Pronto il pranzo per gli immigrati ospiti in casa tua?

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 12/01/2014 - 11:45

Ecco, bravo. Dimettiti e fatti arrestare, Se sta con la sinistra queste sono le regole.

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Dom, 12/01/2014 - 11:50

Kompagni, Allora: Il caso MPS (gestito da Voi)non sapevate; il caso Penati (della segreteria dello smacchiatore) non sapevate; Bari (ostriche etc.. a gogò) non sapevate;il caso della discarica di Roma non sapevate;a L'Aquila il vice è inquisito e il sindaco che dice? non lo sapevo.Komplimenti siete proprio Il partito dalle mani pulite.

facendis

Dom, 12/01/2014 - 11:55

Agrippina...lei non mi sembrava molto garantista quando si trattava di Berlusconi! O mi sbaglio?

fiducioso

Dom, 12/01/2014 - 12:04

Agrippina, certo che ci vuole un bel coraggio definire la posizione di Cialente "di assoluta estraneità". Il primo responsabile di una giunta è proprio il sindaco, così come in una azienda il primo responsabile è l'amministratore delegato, non un azionista qualsiasi...penso avrai capito cosa voglio dire, nonostante questo voi sinistri considerate l'azionista "delinquente".

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Dom, 12/01/2014 - 12:14

...Gent.ma Mariateresa. Quanto da Lei sostenuto è l'effetto di una causa la cui colpa principale è da attribuirsi al terremoto. Si! Perché, se non vi fosse stato il terremoto, non ci sarebbero stati i crolli, quindi la ricostruzione con i soldi pubblici e la "naturale cresta" sulla spesa. Del resto, in ogni tempo e campo, la sfortuna dei tanti, è sempre stata la fortuna dei pochi. Possiamo prendere ad esempio, le guerre, le inondazioni, i naufragi (ved.Costa Concordia), gli incendi, i fallimenti. In tutti questi casi, gli "avvoltoi", non si offendano gli uccelli, pensano a trarne il massimo guadagno spesso, aggravandolo anche, il danno causato dalla calamità naturale stessa. Se non erro, nelle ore immediatamente successive al sisma, il sindaco Cialente, persona al disopra di ogni sospetto, rilasciò delle dichiarazioni concernenti la ricostruzione, che lasciavano ben sperare; Il suo atteggiamento, dopo qualche giorno, mutò radicalmente; Fu facile per chiunque capire che avesse, ricevuto ordini di scuderia da Roma che, anch'egli, aveva mal digerito, costretto dunque, a far buon viso a cattiva sorte. E' ovvio che, così come i privati, anche i partiti traggano vantaggio economico dai disastri naturali.

swiller

Dom, 12/01/2014 - 12:18

Cominciamo da quando c'è stato il terremoto, vi ricordate che ha fatto questo (innocente) residence di lusso per lui famigliari e parenti a spese dei contribuenti, mentre i cittadini come si dice in tenda, e ora se sommiamo quello che stà succedendo ha perfino il coraggio di fare la vittima ma del resto è di sinistra.

grath2005

Dom, 12/01/2014 - 12:21

Più che troppo fango dovrebbe dire troppi ladri. Che è sonnambulo, non lo vede cosa gli siccede intorno?

gagx

Dom, 12/01/2014 - 12:35

Efferaia se smetti di guardare dolo mediaset e leggere il giornale.....forse sapresti giudicare meglio le cose....sveglia!!!!!

agosvac

Dom, 12/01/2014 - 12:41

Non c'è alcun bisogno che "i giornali in genere" buttino fango su cialente, già di fango se ne è buttato addosso da solo in gran quantità!!!

vittoriomazzucato

Dom, 12/01/2014 - 12:45

Sono Luca. Quante ne hanno dette a Bertolaso-BERLUSCONI sui loro interventi per il terremoto. Ora il sindaco Cialente rieletto, che durante la prima fase dell'emergenza nicchiava, deve dimettersi per le porcherie della sua giunta; la Pezzopane che solo nel 2013 si candida come senatrice per il PD era all'oscuro di tutto. Vogliamo sapere. Non vorrei trovarmi difronte ad un altro caso Amato vice segretario di CRAXI. GRAZIE.

MEFEL68

Dom, 12/01/2014 - 12:47

La corruzione, è vero, è equamente distribuita;da nord a suda e da destra a sinistra. Ma la cosa che caratterizza e aggrava la situazione delle sinistre malefatte e che gli stessi, pur sapendo di essere corrotti fino al midollo, si sperticano a condannare qualunque fatto poco chiaro che succede nella parte politica loro avversa. Non si venga ora a dire che ancora è tutto da provare; Berlusconi è stato infangato con qualcosa peggio del fango, ancora molto prima che la magistratura si pronunciasse definitivamente. I vari Santoro, Travaglio, Repubblica e i tiratori di cavalletti e duomi in marmo hanno subito agito. Anche con la violenza. E' questo che rende la sinistra più colpevole di altri.

cicero08

Dom, 12/01/2014 - 12:48

X efferaia: temo che il sindaco non abbia mai avuto informazioni di prima mano sulle ditte che stavano svolgendo i primi interventi nella città martoriata dal terremoto con relative operazioni di sgmbero. Sono tutte operazioni che si svolgevano sotto la grande cappella di Bertolaso, allora plenipotenziario della protezione civile a CUI IL GOVERNO AVEVA DEMANDATO TUTTO...

BAT 21

Dom, 12/01/2014 - 12:48

No dai....non fate questi commenti...è solo un kompagno che sbaglia...

salvas

Dom, 12/01/2014 - 12:49

Grazie Gabriele Foglietta ,sono pienamente d'accordo con te....!

jakc67

Dom, 12/01/2014 - 12:53

agrippina@@@ chiaramente se la cognata ha ottenuto 385000 euro non dovuti con la complicità del comune non vorrete sospettare lui che è il sindaco... i miei parenti guadagnano regolarmette botte da un terzo di milione dal comune ma io mica mi accorgo, figuriamoci...

MEFEL68

Dom, 12/01/2014 - 12:57

La grande differenza che c'è fra destra e sinistra è questa. La sinistra sa ingigantire magistralmente la pagliuzza dell'avversario, fino a creare uno scandalo e far crollare un partito sfruttando il furto di una mela commesso da un vice segretario di una sezione di un remoto paesino. Sa invece insabbiare, altrettanto magistralmente, le proprie travi (MPS, Coop e giunte rosse, Penati, Greganti, ecc.). Altro che la terra dei fuochi. Basterebbe, non dico scavare, ma raschiare un po' il terreno, per far emergere tutti gli orrori. Ma vedrete, anche in questo caso, se ne parlerà per qualche giorno e poi...il seguito non c'è.

jakc67

Dom, 12/01/2014 - 13:08

scommettiamo che se renzi non si allinea rapidamente arrivano in redazione pure le prove contro cialente, renziano dop?

ritardo53

Dom, 12/01/2014 - 14:07

LUIGIPISO ma ti sei camuffato da sub? Guarda che non ti serve tanto non sai nuotare.

scipione

Dom, 12/01/2014 - 14:47

Temo che le dimissioni di Cialente siano dovute a ben altre ragioni incoffessabili.

fenix1655

Dom, 12/01/2014 - 14:55

Come dice l'ex assessore Lisi nell'intercettazione "Tengo paura, però fino ad un certo punto, lo sai perché? Perché sto con la sinistra e bene o male, penso che la magistratura c’ha grossi interessi a smuove”. E come riporta "Il Fatto" nel numero del giorno 11 gennaio, pag.3 " È la primavera del 2011, la squadra mobile de L’Aquila, segnala alla procura gli episodi di Lisi e Bolino, restando in attesa di ulteriori deleghe d’indagine, che non arriveranno mai. Sarà tutto archiviato." E comunque, cari aquilani, non facciamo gli struzzi meravigliati; questi fatti avvengono quando c'è terreno fertile. In quanti hanno collaborato ed approfittato? Quanti hanno visto e si sono voltati dall'altra parte? Non è un problema di schieramento politico; è un problema di onestà che va esercitata, non proclamata! La disonestà è trasversale! E non ci deve pensare in primis nè il governo ne' il Berlusconi di turno; ci dovete pensare prima di tutto voi. Terremoto in Friuli, riviera ligure ed altri ottimi esempi insegnano. Tutto il resto sono chiacchiere, proclami, comitati, fiaccolate ecc.

cicero08

Dom, 12/01/2014 - 14:57

Di alibi Cialente ne avrebbe di certo avuti più di una tonnellata in più del presidente della regione Piemonte che inguaiato dal TAR si ritrova anche a dover fronteggiare una pesante accusa di peculato per i rimborsi ottenuti, ad es., per le ormai famosissime mutande verdi. Il sindaco con grande senso di responsabilità si è subitoo dimesso, Cota, invece, urla e sbraita contro tutto e tutti con una tracotanza pari a quella dell'ex capo della coalizione di appartenenza. Ma sullo sfondo appare Briatore che gli dice severo: "sei Fuori!!!"

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Dom, 12/01/2014 - 17:06

cicero08, fermati,inchiodati sui fatti di cui si parla in quest'articolo,lascia stare Cota,commenta di lui a proposito.Quando siete messi alle corde,ecco pronto l'escamotage: parlare di fatti e persone non attinenti all'argomento trattato.Voi komunisti sembrate fatti con lo stampino,ma è una tattica troppo sfruttata,ormai non regge più.

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Dom, 12/01/2014 - 17:06

cicero08, fermati,inchiodati sui fatti di cui si parla in quest'articolo,lascia stare Cota,commenta di lui a proposito.Quando siete messi alle corde,ecco pronto l'escamotage: parlare di fatti e persone non attinenti all'argomento trattato.Voi komunisti sembrate fatti con lo stampino,ma è una tattica troppo sfruttata,ormai non regge più.

facendis

Dom, 12/01/2014 - 17:30

Non so a voi , ma a me quella frase: "Tengo paura, però fino ad un certo punto, lo sai perché? Perché sto con la sinistra e bene o male, penso che la magistratura c’ha grossi interessi a smuove" fa paura! Se personaggio, non certo di primo piano,di un partito, qualsiasi sia, la pronuncia convinto di poter fare tutto quello che vuole sicuro della impunità figuriamoci i capoccioni a Roma cosa credono di poter fare: OGNI COSA!Questa frase è la cosa peggiore che abbia mai potuto leggere: è la dichiarazione spontanea di una dittatura portata avanti dal PCI-PD e una parte importante della magistratura!Si dovrebbe aprire una inchiesta a tutto campo su questa gravissima affermazione!Napolitano...cosa dici?

settimo

Dom, 12/01/2014 - 17:36

@raddrizzolebanane raddrizzati il cervello.

Ritratto di pascariello

pascariello

Lun, 13/01/2014 - 15:49

Ma questo è lo stesso Cialente che 2 giorni dopo il sisma era alloggiato in un resort sulla costa con tre villini , uno per lui, uno per la suocera ed uno per la cognata schierati davanti alla piscina, tutto generosamente offerto da un disinteressatissimo costruttore e per caso toccata a lui mentre i suoi concittadini sguazzavano nel fango in mezzo alle tende ? E’ lo stesso Cialente che stava per affidare a trattativa privata lo sgombero delle macerie ad una SRL appena costituita con 10.000 euro di capitale e nessuna attrezzatura per la miseria di 50 milioni di euro ? Per la cronaca il governo la affidò ad altri per soli 6 milioni. Lo stesso Cialente la cui cognata, a fronte di un immobile distrutto del valore di 180000 euro ne ha ricevuti 422000 e, non contenta ha presentato ricorso all’ immancabile TAR chiedendone 616000 ?