Cinema, bici e modi di vivere I grafici ironici dei nostri gusti

Il primo fu il quadrato semiotico dei locali milanesi: dimmi dove esci la sera e ti dirò se sei radical chic, snob, truzzo o frikkettone. Da allora «gli squadrati», il gruppo di «ricercatori di mercato e di approcci metodologici non convenzionali», come si definiscono sul loro sito internet, si è fatto conoscere dentro e fuori la rete per gli ormai famosi quattro quadranti, applicati in modo creativo e razionale ad abitudini e gusti del genere umano in diversi settori. Dal cinema al concetto di misoginia, dal «modo di lasciarsi» a quello di utilizzare la bicicletta, fino alle diverse categorie di «winelovers». Azzeccatissimo quello dedicato ai «buoni propositi del 2014»: siete «lungimiranti» se tra gli obiettivi ci sono «cercare lavoro all'estero», «imparare una lingua», «smettere di fumare»; siete «idealisti» se vi proponete di «fare volontariato» o «leggere tutta la “Recherche“ di Proust per davvero», siete «edonisti» se anelate solo a «fare più sesso» e andare «al cinema più spesso»; siete «concreti» se tra i vostri propositi ci sono, semplicemente, «mangiare meno schifezze» e «non fare buoni propositi». Quanto al cinema, i «cinefili della domenica» guardano Titanic e Bridget Jones, «i melodrammatici» Il paziente inglese e Forrest Gump, «gli intellettualoidi» Lars Von Trier e Kubrick, gli «indie-pop» Sofia Coppola ma anche «la commedia scollacciata all'italiana riabilitata dal Dams». Grafici che categorizzano gusti e tendenze, ma prendono anche un po' in giro chi ci tiene troppo ad appartenere a una certa categoria.