La cioccolata bianca? «È razzista...»

Anche la cioccolata, se «bianca», può essere accusata di razzismo: è successo in Germania alla Ferrero che ha dovuto ritirare la sua pubblicità dei cioccolatini «Ferrero Kusschen» per il mare di proteste su Twitter e Facebook dove gli slogan della celebre casa dolciaria piemontese, ideati dall'agenzia di pubblicità M&C Saatchi, sono stati addirittura paragonati a quelli del partito neo-nazista Ndp. «La Germania sceglie il bianco», inneggiano nel brevissimo spot i sostenitori di un immaginario comizio all'americana tenuto appunto dagli stessi cioccolatinì davanti a una folla urlante «Sì il bianco può (Yes, weiss can)», sulla falsariga del «Yes we can» lanciato dal presidente Usa Barack Obama (non a caso un nero...). «Tutti noi vogliamo far diventare questo paese più gustoso, vogliamo il bianco Ferrero Kusschen per sempre». I dirigenti hanno quindi ritirato il video.

Commenti

Nadia Vouch

Dom, 01/09/2013 - 11:30

A mio avviso c'è effettivamente in quello spot un contenuto aggressivo. Può prestarsi a strumentalizzazioni. Comunque, in generale, uno spot pubblicitario non dovrebbe mai mettere in ombra il prodotto: nel senso che si nota più il trailer che non il cioccolato.

cgf

Dom, 01/09/2013 - 11:39

In germania? proprio loro? eppure non è che trattano bene gli stranieri, sopratutto i turchi che fanno quei lavori che loro (ed anche gli italiani) non vogliono più fare. Poi non era la Germania che si lamentava di ricevere troppi immigrati... dall'Italia?