Cittadinanza a mamma Aldrovandi: è polemica

Una «marchetta», una «forzatura» per avere i titoli sui giornali. Così la Lega ha bollato (con toni decisamente intollerabili) la proposta del centrosinistra, in consiglio comunale a Bologna, di conferire la cittadinanza onoraria a Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, il 18enne morto durante un controllo di polizia a Ferrara. E in Assemblea è scoppiato lo scontro. Pdl e Lega, infatti, non hanno intenzione di votare la delibera, in polemica col metodo e non con il suo contenuto di solidarietà alla Moretti.
«Sono marchette, votatevele da soli», ha detto il capogruppo leghista Manes Bernardini, prima di lasciare l'aula insieme al suo gruppo. Per Marco Lisei, capogruppo Pdl, si tratta di una «forzatura», «avete bisogno di un titolo sul giornale». La discussione sulla delibera, proposta dal consigliere comunale Benedetto Zacchiroli e controfirmata, tra gli altri, anche dalla presidente Simona Lembi e dal Movimento 5Stelle, è ancora in corso. Nell'ordine del giorno del Pd (presentato da Zacchiroli, Lembi e Critelli) che sarà votato al termine del dibattito si legge: «Patrizia Moretti si pone ad esempio per tutti i cittadini. Ha operato e cooperato perché verità e giustizia fossero raggiunte, riponendo piena fiducia nello Stato e nelle sue istituzioni, dimostrando, nonostante tutto, altissima coscienza civica».