Cittadinanza più semplice per i nati nel nostro Paese

P iccolo anticipo dello ius soli, provvedimento per il quale il ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge si batte dal giorno della sua nomina. Anche se la norma non dovrebbe rientrare nel decreto legge ma in un altro ddl, è in arrivo una disposizione che riguarda il diritto di cittadinanza dei figli degli immigrati nati in Italia. La misura, in sintesi, dà un taglio alla trafila burocratica da seguire per vedersi riconoscere la cittadinanza italiana una volta compiuti i 18 anni. In pratica, anche se i genitori non hanno effettuato gli adempimenti amministrativi attualmente necessari, chi compie la maggiore età potrà ottenere la cittadinanza anche presentando semplicemente certificati medici o scolastici.

Commenti

MEFEL68

Dom, 16/06/2013 - 08:24

Cittadinanza più semplice, convivenza interrazziale più difficile.

MEFEL68

Dom, 16/06/2013 - 08:40

Cittadinanza più semplice, convivenza interrazziale più difficile. Un compromesso, per evitare che schiere di puerpere vengano a sgravare in Italia, potrebbe essere questo: Possono considerarsi cittadini i taliani i nati sul nostro suolo, che siano figli di stranieri residenti da almeno tre anni in Italia, che abbiano un lavoro, che abbiano almeno già fatto domanda di cittadinanza e che, se presenti altri figli, li stiano educando secondo le nostre leggi e i nostri costumi. Del resto, anche nell'antica Roma era così. Seneca era nato a Cordoba (Spagna), Virgilio a Mantova, l'imperatore Settimio Severo in Libia, ma nessuno può disconoscere la loro ROMANITA'.

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Memphis35

Dom, 16/06/2013 - 11:30

Bisogna fare la cittadinanza quando scappa... e, permettere, in tal modo, ai bambini dell'asilo di poter partecipare ai concorsi pubblici...che so: assunzioni ospedaliere, uditorati giudiziari...e così via. In Congo, evidentemente, si procede in questa maniera...

Azzurro Azzurro

Dom, 16/06/2013 - 12:15

contrario contrario contrario

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Dom, 16/06/2013 - 17:41

Una veloce premessa: nel 2011 sono "sbarcati" in Italia oltre 60mila migranti, nel 2012 una stima molto "addomesticata" parla di 8mila. Nei primi cinque mesi del 2013 sono sbarcati 4.400 stranieri... Negli stessi cinque mesi, in compenso, sono stati rilasciati 730mila permessi di soggiorno e adottati 13mila provvedimenti di rimpatrio di irregolari (non c'è traccia di quanti siano stati effettivamente rimpatriati) e accolte quasi 5mila domande di protezione internazionale (il 60% delle richieste). In tutti questi numeri non sono ovviamente compresi tutti gli "sbarcati" che sono sfuggiti alle autorità e hanno fatto perdere le proprie traccie (sono altre migliaia dal 2011 a oggi). Si assiste a un aumento di migrazioni dall’Africa sub-sahariana che transitano nel Nord Africa approfittando dell’allentamento del sistema di controlli che quei paesi di transito avevano in passato predisposto; anche per questo dobbiamo dire un altro "grazie" alle varie "primavere arabe" e alla irresponsabile azione francese del 2011. Oltre la metà degli immigrati irregolari non dichiara la propria nazionalità e anche chi la dichiara (senza documenti a provare né identità né nazionalità) in maggioranza dice di venire da quegli stati che sanno dare maggiori garanzie per il rilascio di permessi di soggiorno temporanei o di rifugiato politico. L'apparato dei CIE è già costato miliardi agli Italiani, ma nonostante questo le varie Onlus (con Amnesty International in testa) continuano a parlare di "violazioni dei diritti umani" sia per i CIE stessi che le intese (tentate, più che attuate...) per i respingimenti (per i quali l'Italia è stata condannata dalla Corte dei diritti umani di Strasburgo a Febbraio 2012...), cosa per la quale ha continuato a martellare anche la Boldrini quando era portavoce dell'ACNUR. A Febbraio 2011 il Governo Italiano ha dichiarato lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale, al quale l'Europa ha risposto con l'iperbolico stanziamento di "addirittura" 25milioni di fondi... roba da farci diventare tutti ricchi! A oggi gli stranieri residenti in Italia sono vicini ai 6milioni a cui va aggiunto almeno 1milione di stranieri senza permesso di soggiorno ("illegali", per intenderci). Un buon 25% di questi, sono in Lombardia (tanto per citare solo un dato regionale) e comunque la stragrande maggioranza si trova in Nord Italia. Certo sono numeri "abnormi", soprattutto per uno Stato, una Società, in grandi difficoltà occupazionali, produttive economiche e finanziarie come è l'Italia attualmente. Certo, in ottica "sinistra" questo è il bacino più sicuro (e in crescita esponenziale, questi fanno almeno 1 figlio all'anno...) da cui attingere in futuro voti "senza se e senza ma"; ricordiamoci che "Marino il trionfatore" è diventato sindaco di Roma col 28% degli aventi diritto al voto (di cui solo l'11% al PD). Ecco spiegate le false solidarietà, umanità, equità, ecc.. della varie Boldrini, Kyenge e pletore di compagni vari che hanno nello "jus soli" l'ancora di salvezza per continuare a dissanguare e controllare tutti noi "CONTRO DI NOI" come fanno da 70 anni. Quello di cui non si rendono conto gli impresentabili e indecenti "rossi" è che la molla è già stata compressa al limite; che hanno trasformato la nostra amatissima Italia in una polveriera pronta a deflagrare, che la pressione sul vero Popolo Italiano è arrivata al limite senza nessuna valvola di sfogo... Temo molto che da oggi in poi, qualsiasi situazione può essere la scintilla che fa esplodere un macello; il prossimo Kabobo, la prossima apertura di una moschea, la prossima manifestazione di immigrati (con i vari Vendola, Kyenge, Boldrini, Psapia in testa al corteo...), potrebbe portare ad un'escalation di reazioni violente da parte della Gente Italiana che non ne può davvero più e la colpa (che sia chiaro a tutti) deve e dovrà ricadere TUTTA sulle spalle della scelleratezza rossa che ha aggiunto anche questo alle politiche affossa-Italia che ci hanno rovinato in associazione criminale con un'Europa anti-Italiana. Potrebbe davvero succedere presto....... FINALMENTE!