Il Colle è accerchiato Napolitano non parla e ostenta tranquillità

Caso Mancino, Di Pietro: "Il presidente cacci i conniventi". La Guardasigilli Severino: "Nessuna violazione di legge"

E no, Di Pietro non molla, non gli basta chiedere una commissione d’inchiesta, vuole anche che Napolitano «cacci i conniventi», cioè che offra la testa di Loris D’Ambrosio, il consigliere giuridico intercettato. E sul web il popolo viola è scatenato: «Il presidente deve dire tutto quello che sa sulla trattativa tra lo Stato e la mafia». Ma Giorgio Napolitano del caso Mancino non parla, l’unico suo commento di giornata riguarda la repressione in Siria. Così, ci prova il Guardasigilli Paola Severino a fermare la giostra: «Tutti aspiriamo alla verità, che deve essere cercata senza guardare in faccia nessuno. Però non appare configurabile alcuna violazione di legge e quindi non sono attivabili iniziative da parte del ministero».
Napolitano tace. Nelle prossime ore sarà pure inavvicinabile, quasi invisibile. Oggi andrà all’Aquila per la festa della Guardia di Finanza ma solo per il tempo della cerimonia, restando sempre sul palco, fuori portata da qualunque domanda. Stesso programma per domani, all’Accademia dei Lincei: una breve presenza, un saluto e poi via di nuovo al Quirinale.
Dunque il presidente si blinda, convinto di avere già fatto chiarezza. Ma basteranno la lettera del segretario generale Donato Marra e i cinguettii del portavoce Pasquale Cascella a spegnere l’incendio? Saranno sufficienti le parole della Severino in risposta all’interrogazione di Antonio Di Pietro a frenare la marea di polemiche e supposizioni? E sì, perché dopo le «risibili insinuazioni», è l’ora del Grande Complotto. In queste ore a Montecitorio se ne sentono di tutti i colori. Chi è che manovra contro il Colle? Chi ha interesse a indebolire la personalità italiana di maggior peso internazionale? La destra americana che vuole fare le scarpe a Barack Obama? La speculazione che gioca contro il Belpaese? Qualcuno che vuole impiombare un secondo mandato di Napolitano? Qualche lobby che cerca di far cadere Mario Monti? O è solo la galassia Di Pietro-Grillo-Fatto in cerca di spazi e visibilità?
Comunque sia, nonostante Panorama sostenga che forse tra gli intercettati c’è lo stesso Napolitano, al Quirinale vivono i giorni dell’accerchiamento con (relativa) tranquillità. Ma cos’è successo di così grave, si chiedono, qual è il reato, quale la scorrettezza? D’Ambrosio, spiegano, ha fatto il suo lavoro. Il suo ruolo è proprio quello di tenere i rapporti con il Csm di cui Napolitano è capo. Se chiama Mancino, che del Consiglio è stato vicepresidente, che deve fare, sbattergli il telefono in faccia? Quanto poi alle presunte ingerenze, si fa notare ancora una volta che già dal 2009, quando Mancino non era certo indagato, il capo dello Stato chiedeva un coordinamento tra le inchieste delle diverse procure.
La tesi è confortata dal parere dell’attuale numero due del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti: «È una polemica incomprensibile. Non solo è lecito, ma è anche doveroso che il presidente della Repubblica, che è pure presidente del Csm, di fronte a denunce di possibili anomalie attivi tutte le azioni di coordinamento e vigilanza che l’ordinamento prevede».
Se le cose sembrano tranquille dal punto di vista procedurale, sul fronte politico le acque sono ancora piuttosto agitate. A fare onde sono sempre i soliti tre o quattro, Di Pietro. Travaglio, Grillo, che tra l’altro si litigano lo stesso spazio di opposizione e di protesta. Ma il sospetto che dietro ci sia dell’altro viene alimentato dai tanti scudi alzati in difesa del Colle. Ecco le parole di Pier Luigi Bersani: «Respingeremo con fermezza ogni speculazione nei confronti del presidente della Repubblica, un presidio della democrazia». L’avviso di Enrico Letta: «Siamo dalla parte di Napolitano oggetto di un’ignobile campagna denigratoria basata sul nulla. E dalla parte di Monti, impegnato a ospitare Merkel, Hollande e Rajoy il 22 a Roma. Sembra incredibile che l’Italia sia a tal punto protagonista e che allo stesso tempo proprio in Italia si stia tentando di reinterpretare la vecchia storia della tela di Penelope». E lo sdegno di Margherita Boniver, Pdl: «Inaudito e goffo il tentativo di tirarlo in mezzo». Unica voce contro, Maurizio Gasparri: «Napolitano non può più tacere».
Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 21/06/2012 - 08:59

al colle si preferisce certo la tranquillità di uno scandalo tutto casereccio piuttosto di correre il rischio di essere accusato di complicità nelle decisioni di una merkel intenzionata a gestire anche la politica italiana: lo sta facendo da mesi ma la situazione le sta sfuggendo di mano e gli altarini potrebbero tutti venire a galla

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 21/06/2012 - 09:33

Napolitano è tranquillo? Mi pare ovvio. Ha 88 anni, gode ottima salute, fa il P/te della Repubblica e un comodo scranno lo attende in Senato il prossimo anno. Chi può essere più tranquillo di lui? E' a noi che rode il fegato nel vedere un comunista bolscevico che ogni giorno vomita il suo credo sinistro fra gli applausi generali. Quanto a Di Pietro fa bene la sua parte e furbescamente trova sempre il modo per piacere agli Italiani, mentre noi, quelli che sostenevamo il Pdl, dobbiamo subire il vuoto pneumatico del cervello di Alfano.

enio rossi

Gio, 21/06/2012 - 11:20

Perdiamo tempo per cose che non approderanno mai a nulla (lupus non est lupum) ed intanto il popolo si avvia velocemente alla fame senza che nessuno faccia qualcosa...

lucioottavio

Gio, 21/06/2012 - 11:38

Ecco le parole di Pier Luigi Bersani: «Respingeremo con fermezza ogni speculazione nei confronti del presidente della Repubblica, un presidio della democrazia». Ma Bersani si è bevuto il cervello, o non sa cosa vuol dire democrazia????

Random64

Gio, 21/06/2012 - 13:12

"Ma Giorgio Napolitano del caso Mancino non parla".."nun sacciu..muru sogno"...proprio a lui..si va a chiedere chiarezza sul tema???

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 21/06/2012 - 13:44

Ma che commento affa.Anche da morto si puo condannare uno che ha commesso errori.Quindi mi si censura per aver scritto questo e purtroppo altro.Ho il sospetto che il giornale gia sta facendo retromarcia.

compustela1860

Gio, 21/06/2012 - 14:01

INDIPENDENTE: Questo comunista iperterrito e pieno di boria ci porta solo male.....non faceva nulla quando Berlusconi veniva mistificato....ed ora ancora che è l'artefice con Scalfaro, Corso e la cricca tenta ti insabbiare tutto. QUESTO GOVERNO DI DISONESTI E DI SICILIA INFAME NE SIAMO STUFI....... LICENZIAMO TUTTI...TUTTI A ROMA A MANIFESTARE CHE L'ITALIA SIA RESA LIBERA DA QUESTI ABOMINEVOLI SCiENZIATI DELL'ARTE DI GOVERNARE OVVERO POLITCA...CHE E' SOLO COME DI DICEVA IL MACCHIAVELLI....una associazione di accaparratori di interessi, privilegi e poteri.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 21/06/2012 - 16:55

E' tranquillo come un anguilla, perché comanda le forze armate, la magistratura e la Guardia di Finanza. Anche Mubarak per comandare comandava, però adesso è più morto che vivo.

umberto schenato

Gio, 21/06/2012 - 20:39

SE, SE, un capo di stato giunge a guesti termini, puo' farlo solo per avvenuta disperazione perche' aveva valutato l'impossibilita' di utilizzare altri mezzi. Ma non riusci' neanche a questo perche' non riusci' a farne impiccare nemmeno uno. Ricordo che trattative simili si fecero e si continuano a fare in colombia con i narcotrafficanti. Non infanghiamo il nostro capo di stato con queste isinuazioni. Ha 90 anni!!!! volete farlo morire anzitempo?????

Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Ven, 22/06/2012 - 20:08

dopo la sobrietà, l'ostentazione tranquilla..IO NON CI STO..IO NON CI STO..IO SENTO DI NON STARCI..riecheggia qualcosa di oscuramente noto