Il comizio del capo dell'Anm: "Basta leggi ad personam"

Rodolfo Sabelli: no a riforme legislativa punitive per i magistrati. E conciona pure sulla Bossi-Fini. Cancellieri: "Un errore arroccarsi su posizioni preconcette"

L'Anm non accetta nessun tipo di critica. E vuol dettare anche l'agenda politica. Ancora una volta, il presidente dell'Associazione Nazionale dei magistrati, Rodolfo Sabelli, fa sentire la sua voce. "La rappresentazione della giustizia come piegata a scopi politici, l'attacco scomposto alle sentenze sono un oltraggio per le toghe ma anche un grave pericolo per il sistema democratico". Il convitato di pietra del discorso è Silvio Berlusconi. E diventa più chiaro quando l'Anm parla di "provocazioni e attacchi verbali, legati a singole vicende giudiziarie, accompagnati da campagne giornalistiche offensive e intimidatorie, in un cliché che evoca un pericoloso clima di scontro che la magistratura rifiuta".

Inoltre, Sabelli tuona contro quelle iniziative di riforma legislativa "punitive" per i magistrati, contro le "leggi ad personam" e contro le riforme "dannose", come quella sulla prescrizione. Insomma, non parliamo di riforma della giustizia, se non "nel segno del rispetto per l'indipendenza e l'autonomia della giurisdizione, della salvaguardia del bene comune e del rifiuto di particolarismi, pregiudizi e faziosità". Polemiche anche contro il tema della responsabilità delle toghe che "viene spesso agitato non per assicurare un equo risarcimento del danno conseguente agli errori giudiziari, ma con lo scopo di controllare o di condizionare l'esercizio della giurisdizione".

Sabelli arriva a parlare anche dell'immigrazione: "C'è un approccio inutilmente repressivo che continua a ispirare la legislazione penale in materia di immigrazione, non serve una demagogica retorica della sicurezza ma piuttosto una gestione del fenomeno che punti su efficaci strumenti amministrativi piuttosto che su quelli penali. Non serve indugiare in vane polemiche sul reato di ingresso illegale nel territorio dello Stato, reato palesemente inutile e dannoso e la cui abrogazione non sarebbe certo una concessione all'ingresso incontrollato nei nostri confini". L'Anm tratta anche il tema delle intercettazioni: "Occorre intervenire con riforme che da un lato non pregiudichino uno strumento di indagine e di prova irrinunciabile con l'imposizione di condizioni, limiti e formalismi inutili e dannosi, dall'altro garantiscano il diritto alla riservatezza, impedendo la divulgazione di conversazioni e dati processualmente irrilevanti, in un ragionevole equilibrio fra tutela della privacy, diritto all'informazione ed esigenze di indagine e di prova", ha detto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati.

Che poi ha parlato anche di amnistia e indulto che "rischiano di essere soluzioni effimere e provvisorie se non accompagnate da ampi rimedi strutturali". Sabelli ha spiegato che occorre intervenire con "opportuni correttivi" anche sulla legge Severino, "alla luce dei profili critici evidenziati dalle sue prime applicazioni e nella persistenza di gravi e diffusi fenomeni di corruzione". A Sabelli ha risposto il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri: "Considererei un errore arroccarsi su posizioni preconcette sulla riforma della giustizia, rispetto alla quale non possiamo più permetterci tentennamenti sulle risposte che lo Stato deve dare ai cittadini. La riforma della giusitizia è senz’altro una delle più importanti e sono convinta che su questo terreno i cittadini aspettino risposte non più procrastinabili". Al congresso è intervenuto anche il primo presidente della Cassazione, Giorgio Santacroce, che si è scagliato contro gli "eccessi mediatici" di alcuni magistrati e che ha detto: "La giustizia non è uno show né un carro di Carnevale: sono indispensabili silenzio e meditazione, basta con la "spirale sterile" del "match frontale tra politica e giustizia a cui sembra mancare sempre l’ultima ripresa".

Commenti

Klotz1960

Ven, 25/10/2013 - 12:50

Legalita', legalita',su ogni cavillo, salvo su un piccolo dettagliuccio: LE LEGGI LE FA IL PARLAMENTO, E LA GIUSTIZIA NON RAPPRESENTA ALCUNA ECCEZIONE.

giovauriem

Ven, 25/10/2013 - 12:54

questo tizio perchè non si da alle comiche,se vuole sapere cosa pensa la gente della magistratura,non legga solo il fatto quotidiano(gazzetta ufficiale della sua categoria)legga anche qualche giornale di impronta diversa,così potrà imparare cose nuove

Ritratto di massacrato

massacrato

Ven, 25/10/2013 - 13:02

La GIUSTIZIA non deve essere l'espressione teologica superiore su un ipotetico popolo immaturo; se siamo in democrazia, la GIUSTIZIA va amministrata nel sommo rispetto del pensiero del popolo, al quale devono pure uniformarsi gli intenti legislativi e le leggi vere e proprie. INVECE si assiste quasi sempre alla protezione di interessi di parte ed alla poca considerazione dei desiderati popolari.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Ven, 25/10/2013 - 13:06

Egregio si sono accorti tutti di come funziona la giustizia in Italia, forse gli unici a non capirlo siete voi,o forse credete che gli italiani non se ne siano accorti ??

cast49

Ven, 25/10/2013 - 13:08

pericolo per il sistema democratico? e dov'è la democrazia? quando imparerete come si deve giudicare un uomo? via i teoremi, via l'odio, aiutarsi con le prove, ascoltare tutti i testi a favore e non incaponirsi coi teoremi come è stato con Berlusconi in tutti questi anni, mandare a casa i magistrati tipo Esposito, non entrare in politica, e se le sentenze sono preconfezionate e non rispettano la verità dei fatti, tutti devono poter criticare, in fin dei conti chi cazzo siete voi e chi vi ha votato? Vi rendete conto che l'italia non ha magistrati degni del lavoro sulla giustizia? e che siamo agli ultimi posti? gli incapaci vadano a casa o a raccogliere le cicorielle.

angelovf

Ven, 25/10/2013 - 13:20

questo impiegato dello stato ha troppe pretese ha sbagliato mestiere doveva fare il politico, la legge la fanno i politici e lui deve eseguire senza discutere, se si permettono di fare tante persecuzioni è perché alcuni politici per salvare il loro culo gli danno tanto spago altrimenti il loro compito è di indagare su chiunque delinque e non solo i politici di destra ma anche di sinistra, la magistratura è una e non deve avere nessun nome extra come magistratura democratica riferito alla sx, è ovvio che i magistrati devono avere le loro idee anche politiche, ma solo nelle urne e senza dimostrarlo come il giudice che nell'ufficio ha appeso al muro la fotografia di un Berlusconi morente, questa è uno schifo e una vigliaccata per un giudice che dovrebbe essere tutto dun pezzo.

Ritratto di bracco

bracco

Ven, 25/10/2013 - 13:25

ARROGANTI COME NON MAI, QUESTE COGLIONATE LE RACCONTI A CHI CI CREDE COME IL PARTITO DI MAGISTRATURA DEMOCRATICA

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 25/10/2013 - 13:27

L'ANM nemmeno dovrebbe esistere. Non è ammissibile che i magistrati si formino in associazione, loro sono coloro che applicano le leggi e sono dei semplici dipendenti pubblici. Se hanno problemi amministrativi e strutturali devono rivolgersi, tramite il CSM, al Ministro della Giustizia per via burocratica interna. Questi addirittura vogliono discutere leggi prima ancora che siano approvate! Siamo al delirio! Non spetta a loro discutere un bel niente! Devono solo applicare nella maniera più corretta le leggi esistenti e quelle che verranno licenziate dal Parlamento di volta in volta. Se volevano parlare di leggi o intervenire sulla loro formazione dovevano fare i politici senza fare i magistrati. Tutto ciò ci sta portando rapidamente al disastro completo della nazione che è ormai divenuta un anarchia totale senza punti di riferimento istituzionali certi. Approfittano del fatto che non c'è nessuno che possa comandarli con certezza, in via istituzionale, per fare come gli pare.

eovero

Ven, 25/10/2013 - 13:29

lasciate fare a questi "non" amministratori della giustizia.e la barca(Italia) affonderà.....w l'autonomia.

daniele66

Ven, 25/10/2013 - 13:36

Mi rimane oscuro il perche',un magistrato di milano puo' criticare i 2magistrati di provincia",ma un libero cittadino non possa criticare un magistrato..... mahhhhhh mistero della fede......

Ritratto di rapax

rapax

Ven, 25/10/2013 - 13:36

iniziamo a sciogliere l'anm..cosa mi rappresenta?? si indaghi sulla sua funzione e sulla sua azione!! stessa cosa per magistratura democratica..statali?? non gli va bene una legge che li rimetta in riga? bene facciano i cortei..e si becchino i "celerini" punto!

giorgiandr

Ven, 25/10/2013 - 13:37

Io sinceramente rimango sempre più meravigliato, quando sento uscire certi concetti, assolutamente vacui e superficiali, dalla bocca di chi viene messo a capo di organismi così delicati per il paese... Egregio signore, l'eliminazione del reato di immigrazione clandestina, al di là dell'effettiva applicazione nel nostro paese (mi pare che i magistrati comunque abbiano già deciso di non applicarla) costituirebbe un forte messaggio alle orecchie di quei milioni di persone (disperate e non) che sono in procinto di venire in Europa : in Italia ci vogliono, andiamo lì che troveremo chi ci protegge e spalleggia. Le stesse conseguenze che hanno avuto le parole di richiesta di perdono del papa attuale, quando è andato a Lampedusa : aumento vertiginoso degli sbarchi di clandestini (solamente oggi altre 800 persone nello stretto di Sicilia e 200 a Lampedusa). E si otterrebbe anche un altro, non secondario, effetto : la legalizzazione degli scafisti, che potrebbero fare il loro sporco commercio con il nostro beneplacito.

Ritratto di rapax

rapax

Ven, 25/10/2013 - 13:38

mister Sabelli ma con quale faccia parlate?? se la magistratura Italiana è pessima, certificata da tutti gli osservatori internazionali, c'è da vergognarsene, ma che parla a fare? dovrete accettare un resetaggio radicale, altro che conti...non dovreste manco parlare vito le sanzioni che puntualmente becchiamo per il vostro agire e privilegi!!!

Ritratto di orcocan

orcocan

Ven, 25/10/2013 - 13:42

Mentre invece e' democratico che certa magistratura si occupi di problematiche che nulla hanno a che fare con la giustizia. Non si rendono conto che nell'attuale situazione, dopo Dio, sono loro (non tutti per fortuna, ma come al solito, hanno piu' visibilita' coloro che esondano) che hanno redatto i nuovi Comandamenti? Ora in certi tribunali il giudice, a prescindere di quello che succede in aula, ha gia' emesso la sua sentenza non basata sui fatti, ma sulle convinzioni personali.

Ritratto di Fuchida

Fuchida

Ven, 25/10/2013 - 13:50

Rodolfo Sabelli chi? Quello che ha tenuto per 2 anni in carcere preventivo Danilo Coppola, poi assolto perché "il fatto non sussiste"?

agosvac

Ven, 25/10/2013 - 13:53

Da una parte abbiamo un primo Presidente della corte di Cassazione che dice parole roventi contro il protagonismo di "certa" magistratura, dall'altra abbiamo il presidente dell'Anm( che non si sa bene che scopo abbia visto che i magistrati sono "già" una categoria super protetta) che al contrario difende questo protagonismo. A chi credere???? Il problema Giustizia in Italia non esiste, esiste invece il problema magistratura e questo ormai è più che risaputo. L'Anm fa un gran parlare di leggi ad personam, ma mi sembra che il caso sia proprio il contrario: non esistono leggi veramente ad personam , esiste invece un'interpretazione delle leggi che certa magistratura applica a modo proprio secondo i propri convincimenti.La legge prima di un colleggio giudicante è che non si può condannare nessun imputato senza prove certe, ed invece loro condannano in base a convinzioni personali, senza alcuna prova certa!!!Lasciamo stare Berlusconi che è un caso a parte essendo colui che ha impedito alla categoria dei magistrati di sinistra di far vincere le elezioni ai suoi referenti. Parliamo di Del Turco: è stato condannato senza nessuna prova di un reale passaggio di denaro, solo in base alle accuse di una persona peraltro sotto inchiesta per altri reati gravi. Parliamo di vendola che è stato giudicato innocente da un giudice amico della sorella!!! Non esistono in realtà "leggi ad personam" esistono invece decisioni ad personam da parte di magistrati amici o nemici!!!

lamwolf

Ven, 25/10/2013 - 13:54

Siate seri, amministrate la giustizia con serenità e imparzialità. Non usate la politica anche con semplici vignette, vedi quel magistrato con quelle di Berlusconi. Siate apolitici, fiori da ogni sindacato e appartenenza politica. Lavorare lontano dalle tv e protagonismo per quello per cui siete stati chiamati. Difendete chi subisce il reato la brava persona e non il delinquente con un garantismo vergognoso. Al servizio incondizionato del cittadino con processi veloci e che ci sia ora non è così la certezza della pena. Potrei continuare ma basterebbe questo sig. Sabelli per cui quando questo sarà giustizia la gente tornerà ad avere fiducia in chi l'amministra.

roby55

Ven, 25/10/2013 - 14:00

Cari magistrati, se l'esempio non viene prima da voi, che state in alto, da chi dovrebbe venire? Da noi? Che appena apriamo bocca ci bollate frettolosamente di populismo? Casi come quello del giudice Esposito non sono l'eccezione, ma rappresentano la punta dell'iceberg! Quello che non si vede, neanche Dio lo sa! Riformatevi! Convertitevi! Smettetela di stracciarvi le vesti! E allora anche gli errori giudiziari saranno di meno. Meglio mille colpevoli fuori, che un solo innocente incarcerato.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 25/10/2013 - 14:01

che spudorati mentitori! è la magistratura che mette in pericolo la democrazia! fanno sentenze sballate e poi si credono dei padreterni! col cavolo!!!

Baloo

Ven, 25/10/2013 - 14:07

Per i magistrati esiste un solo imperativo categorico: servire lo stato come insieme dei cittadini (non certo lo stato apparato ) attraverso il servizio alla legalità e non ad una associazione corporativa suddivisa in correnti qual è l'ANM. Il loro servizio va svolto IN MANIERA UNITARIA per affermare LA VOLONTA' DEL POPOLO cristallizzata nella NORMA.

tonino33

Ven, 25/10/2013 - 14:12

Quindi secondo Sabelli il problema non e' che si condanna senza prove, il problema e' che qualcuno fa obiezione. Il problema non e' che si condanna in base alle testimonianze inesistenti di tizio caio e sempronio, il problema e' che qualcuno fa obiezione. Il problema non e' che i guidici sbraitano in pubblico che se quello mi capita a tiro gli faccio un mazzo cosi, il problema e' che qualcuno fa obiezione. Il problema non e' che oltre all' imputato si perseguitano anche i suoi avvocati e testi a favore, il problema e' che qualcuno fa obiezione. Il problema non e' che l'Italia rifiuta la responsabilita' civile dei magistrati nonostante ripetute sanzioni dalla UE, il problema e' che qualcuno fa obiezione. Eccolo quindi il problema dell' italia; abbiamo un insufficiente livello di censura verso chi osa criticare sua maesta' la magistratura. Grazie Sabelli, adesso e' tutto chiaro.

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Ven, 25/10/2013 - 14:15

La democrazia non esiste più , e siete voi gli artefici della sua dissolvenza ,per parlare di democrazia si deve riformare la giustizia e l'intera ANM , e poi anche voi dovete rispettare le leggi ,e fare i processi basati su fatti e non far fare i processi a certi giornalisti .

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Ven, 25/10/2013 - 14:18

sfacciato!

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Ven, 25/10/2013 - 14:27

Il capo della lobby paramassonica ha detta la sua: non gli piacciono certi personaggi della politica, non gli piacciono certe leggi, non gli piacciono certe riforme, ma si è posta la domanda se lui piace a chi gli paga il profumato stipendio?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 25/10/2013 - 14:39

Ma questo Sabelli crede di parlare agli idioti? Le parole son parole,la malagiustizia è sotto gli occhi di tutti.

vince50_19

Ven, 25/10/2013 - 14:41

Il dott. Sabelli ha recepito in pieno il messaggio del dottor Santacroce! Complimenti & complimenti..

a.zoin

Ven, 25/10/2013 - 14:43

Se la magistratura, i magistrati, facessero il loro lavoro, imparsialmente, senza pavoneggiare come prime ballerine, potrebbe forse esserci più stabilità nel Belpaese.

makeng

Ven, 25/10/2013 - 14:43

e la magistratura che copre alcuni politici compiacenti di sinistra mentre perseguita quelli di destra con accuse inconsistenti e infamanti NON è un pericolo per la democrazia! Che faccia di bronzo!

pinux3

Ven, 25/10/2013 - 14:45

"La rappresentazione della giustizia come piegata a scopi politici sono un grave pericolo per il sistema democratico" Comizio? Direi considerazioni INECCEPIBILI, PAROLE SANTE...

giovanni PERINCIOLO

Ven, 25/10/2013 - 14:48

Da quando in qua il potere legislativo é passato nelle mani dei magistrati signor Sabelli???? A scuola mi insegnavano che i magistrati devono applicare le leggi non farle e disfarle a loro piacimento e applicarle secondo convenienza e umore del giorno! Altra cosa che illo tempore ci insegnavano era il rispetto sacro delle prove e ci dicevano che nel dubbio era preferibile tener fuori un criminale che imprigionare un innocente. Proprio come avviene da un bel po di tempo con i teoremi tipo il "non poteva non sapere" o con i reati coniati ex novo come il «concorso esterno in associazione mafiosa»! Oppure ammettendo a priori tutti i testi dell’accusa e rifiutando quelli a difesa…… Vedere «testimoni» dichiarati inaffidabili da un tribunale e trattati come oracoli di delfo da un altro tribunale secondo convenienza! L’autonomia non é un attributo gratuito, l’autonomia va guadagnata sul campo con il comportamento di ogni giorno cosi come il rispetto dei cittadini non é atto dovuto a prescindere! Continuare poi a recriminare sugli «attacchi politici» assomiglia molto alla politica del ministro Kyenge che tratta ogni critica come razzismo, comoda scusa !

pinux3

Ven, 25/10/2013 - 14:48

@massacrato...E chi lo stabilisce quale sarebbe "il pensiero del popolo"? La giustizia deve far rispettare la legge, punto e basta...

Ritratto di martello carlo

martello carlo

Ven, 25/10/2013 - 14:51

MAGISRATI, NON TIRATE TROPPO LA CORDA, ANCHE VOI SIETE SOTTOPOSTI ALLA GIUSTIZIA POPOLARE, LO E' STATO ANCHE LUIGI XVI. Quando comincerete a concedere che , assieme a tutto il resto del paese che soffre anche per vostra colpa di una crisi drammatica ed acconsentirete, anche SIMBOLICAMENTE, A CONDIVIDERNE LE SORTI DECURTANDO I VS. EMOLUMENTI ANCHE DI SOLI 585 EURO, CHE CORRISPONDONO ALLA PENSIONE MINIMA DI MILIONI DI ITALIANI, potremo credere che le leggi " AD PERSONAM " SONO QUELLE A FAVORE DI BERLUSCONI E NON A FAVORE VOSTRO.

Il giusto

Ven, 25/10/2013 - 14:53

Condivido completamente Sabelli ,ma anche Santacroce dice bene!Il problema è che la giustizia dovrebbe essere piu' veloce:non si può impiegare 10\12 anni per finire un processo!Velocità,severità e certezza della pena,solo cosi' possiamo fermare la delinquenza!!!

orso bruno

Ven, 25/10/2013 - 14:55

Stanotte ho fatto un sogno.Un gruppo di cittadini, guidati da alcune vittime di malagiustizia,prendevano d'assalto vari tribunali,sul cui ingresso facevano bella mostra lunghe liste di proscrizione.Purtroppo i tribunali improvvisati emettevano sentenze terribili, immediatamente eseguite.Mi sono svegliato per il rumore che un automezzo della nettezza urbana faceva sotto le mie finestre.Appena in tempo per scorgere la raccolta della spazzatura:tanti stracci neri che assomigliavano a toghe.... Era un sogno. Forse che è proibito anche sognare ?

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Ven, 25/10/2013 - 15:01

Vorrei fosse tutto vero, vorrei che fosse iniziata una guerra tra magistrati o contro i magistrati che in molti hanno previsto. Ma non ci sarà niente di tutto questo. La magistratura italiana rimarrà a fare la guardia affinché nel nostro paese non entri alcuna forma di democrazia e libertà. Droghe ed extracomunitari sì. Libertà e democrazia mai. Finché ci sarà simile magistratura la malavita organizzata e no potrà dormire sonni tranquilli. Avrà i ricambi necessari, tutti gli uomini che vuole. La magistratura garantisce. Noi paghiamo.

Ritratto di mark 61

mark 61

Ven, 25/10/2013 - 15:03

in Italia esiste un grande problema il paese è ostaggio di una banda di politici buffoni che pensa solo al condannato per frode fiscale , una massa di politici corrotti disonesti anche se presi con le mani nel sacco vengono pure premiati e non solo , ci sono pure personaggi che li difendono si preferisce salvarne UNO e affossarne 50 milioni !!!!!!!!!!!!

pinux3

Ven, 25/10/2013 - 15:08

@vince50...E quale sarebbe il nesso tra le parole di Santacroce e le considerazioni, ineccepibili, di Sabelli?

Beaufou

Ven, 25/10/2013 - 15:10

Caro (ironico) Sabelli, l'ANM andrebbe semplicemente chiusa, e al suo presidente dovrebbe essere vietato in linea assoluta di commentare alcunché in materia di leggi e, tanto più, di politica. I magistrati devono solo applicare delle leggi promulgate dal Parlamento, punto. Se un magistrato non intende applicare una legge, o intende "interpretarla" a modo suo, dev'essere rimosso. Io considero l'ANM un'associazione fuori dalla legalità e tollerata, con colpevole viltà, dai rappresentanti del popolo, unico depositario della sovranità dello Stato. La Costituzione dice che i cittadini esercitano questa sovranità "nelle forme e nei limiti della Costituzione", fra le quali forme e limiti non c'è certamente niente che riguardi i magistrati, che non sono eletti e ai quali "neanche se lo volesse" il popolo potrebbe delegare la sua sovranità. Delle sue esternazioni, caro (ironico) Sabelli, un cittadino cosciente potrà fare e dire quello che vuole, tranne prenderle sul serio.

egi

Ven, 25/10/2013 - 15:10

Sono i magistrati telivisionari a mettere a repentaglio la democrazia, lasciando gli amici politici e mafiosi liberi di rubare.

gustavo

Ven, 25/10/2013 - 15:14

I sinistrati insistono perchè la destra scinda la Giustizia dall'Esecutivo. Per loro è un problema di secondaria importanza. Venti anni di persecuzione a Berlusconi, non li hanno ancora convinti che siamo nelle mani di giudici politicizzati. Mi dispiace Angelino Alfano, ma non c'è stabilità di governo che tenga. QUI SI TRATTA DI LIBERTA' E DEMOCRAZIA e questi valori, per noi di destra, vengono prima di tutto. Se per te sono valori secondari, VATTENE PURE, non abbiamo bisogno di te.

Ritratto di Y93

Y93

Ven, 25/10/2013 - 15:28

SONO I MAGISTRATI IL PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA !!!!

gian paolo cardelli

Ven, 25/10/2013 - 15:29

Mark 61, il vero problema italiano è l'esistenza di un mare di persone come lei che sparlano di "politica" ed Istituzioni senza nemmeno sapere cosa significano termini del genere: in presenza di così tanta ignoranza vi si può far credere di tutto, e ci riescono pure.

Ritratto di Senior

Senior

Ven, 25/10/2013 - 15:35

Come si sa, purtroppo, i magistrati sono al di sopra di qualsiasi tipo di controllo, chiamato "indipendenza", ma i magistrati sono anche persone, uomini o donne, questo implica che, come tali, possono non essere immuni da debolezze o "personalizzazioni" nello svolgere delle loro mansioni. In questi "rarissimi" casi all'uscita di queste sentenze, viene spontanea la critica. Ora, oltre ad avere mano franca nella possibilità di sbagliare, i giudici si lamentano dicendo che le critiche sono antidemocratiche, perché la loro impunità e libertà d'azione gli sembra democratica? Mi sovviene un ricordo scolastico inerente all'epoca che i rei si condannavano alla galera ma nel senso vero le galere con i rematori. Queste condanne si differenziavano in due categorie: la galera dove il rematore che si lamentava veniva colpito dalle frustate del sorvegliante ed un altro tipo di galera dove il rematore poteva anche lamentarsi senza ricevere alcuna punizione. Per distinguere le due punizioni venivano chiamate: la galera con il "mugugno" o la galera senza il "mugugno". Signori magistrati, in presenza di sentenze molto "opinabili" lasciateci almeno il "mugugno". senior

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Ven, 25/10/2013 - 15:40

Altro grande esempio di invasione di campo, la magistratura dovrebbe applicare le leggi non dire come debbono essere fatte

vince50_19

Ven, 25/10/2013 - 15:42

pinux_3 - Credo si riferisca a me il suo commento. Quello di non fare "cabaret"! Le leggi sono competenza del parlamento - COSTITUZIONALMENTE SOVRANO, i magistrati sono un ordine, devono solo applicarle e i pareri del Csm in materia legislativa non sono vincolanti, oltretutto. Se, come spesso avviene, ci sono leggi che sono per taluni MagIstrati in odore di incostituzionalità, essi hanno una sola via: chiedere parere alla corte costituzionale preposta all'uopo. Il Riserbo non è conosciuto da certa magistratura e questo PER ME non è che un esempio di indebita intromissione in compiti che non rientrano in quell'ordine. Mi spiega se la nostra costituzione permette leggi ad personam? Non mi pare, ergo ribadire simili concetti lo trovo pretestuoso, quanto meno, UNA VOCE INUTILE. Se poi ella volesse farsi gli occhi, nella realtà, per certi esempi nel mondo della magistratura che fanno solo rabbrividire, le consiglio la lettura de "L'ultracasta dei magistrati" del giornalista Livadiotti (gruppo Repubblica Espresso). Cordialità

vince50_19

Ven, 25/10/2013 - 15:43

pinux_3 - Credo si riferisca a me il suo commento. Quello di non fare "cabaret"! Le leggi sono competenza del parlamento - COSTITUZIONALMENTE SOVRANO, i magistrati sono un ordine, devono solo applicarle e i pareri del Csm in materia legislativa non sono vincolanti, oltretutto. Se, come spesso avviene, ci sono leggi che sono per taluni MagIstrati in odore di incostituzionalità, essi hanno una sola via: chiedere parere alla corte costituzionale preposta all'uopo. Il Riserbo non è conosciuto da certa magistratura e questo PER ME non è che un esempio di indebita intromissione in compiti che non rientrano in quell'ordine. Mi spiega se la nostra costituzione permette leggi ad personam? Non mi pare, ergo ribadire simili concetti lo trovo pretestuoso, quanto meno, UNA VOCE INUTILE. Se poi ella volesse farsi gli occhi, nella realtà, per certi esempi nel mondo della magistratura che fanno solo rabbrividire, le consiglio la lettura de "L'ultracasta dei magistrati" del giornalista Livadiotti (gruppo Repubblica Espresso). Cordialità

Ritratto di massacrato

massacrato

Ven, 25/10/2013 - 15:57

Il pensiero del popolo si legge stando coi piedi per terra in mezzo alla gente, ASCOLTANDO la gente, soprattutto la più umile... Il pensiero del popolo dovrebbe realizzarsi con elezioni e referendum, non poi disattesi. Il pensiero del popolo è nell'aria che respiri, nel buon senso di chi non odia e cerca sempre qualcosa di positivo. Il pensiero del popolo troppe volte è un bambino che piange.

gioch

Ven, 25/10/2013 - 15:57

Cominci con lo sciogliere le correnti sindacali all'interno dell'ANM(UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA)per riacquistare un minimo di credibilità.Un minimo!

LUCIO DECIO

Ven, 25/10/2013 - 16:03

caro sabelli ,allo scontro magistratura e politica ci siamo gia,ma stiamo arrivando pure allo scontro fisico ,continuate cosi ,e ve ne accorgerete presto casta di buffoni nullafacenti e ipocriti,il popolo di voi ne ha i coglioni pieni

baio57

Ven, 25/10/2013 - 16:05

Nel post delle 14,39 Euterpe si pone una domanda . Ebbene gliel'hanno data i sinistrati ( pochi ad onor del vero ) con i loro commenti .

m.m.f

Ven, 25/10/2013 - 16:05

................parlano di giustizia...............in Italia la parola giustizia va da sé...............qui non esiste giustizia a partire dagli anni 60,qui siamo in un paese che ha del assurdo,il paese più sanzionato su tutto e più di tutti. Il primo a capire COME NON FUNZIONA LA GIUSTIZIA IN ITALIA,fu Alberto Sordi in un bellissimo ma tristissimo film ancora nei primi anni 70............da li le cose sono peggiorate ulteriormente. Questo è un paese dal quale starne lontanissimi.

Censore71

Ven, 25/10/2013 - 16:10

per cast49: sei un vero rincoglionito.....ma quanti anni hai? Sei in carrozzella? La demenza senile è veramente una brutta bestia

Martin Lutero

Ven, 25/10/2013 - 16:11

L'anm non accetta nessun tipo di critica", perché è: "CRIMEN di LAESAE MAIESTATIS". L'art. 101 - Titolo IV° della nostra carta recita: "La giustizia è amministrata in nome del popolo. I GIUDICI SONO SOGGETTI SOLTATO ALLA LEGGE" (si potrebbe aggiungere che sono anche soggetti al proprio credo e partito politico, ai media amici ecc. - vedi il presidente del Senato e alcuni altri senatori e deputati, ex appartenenti alla magistratura e quasi tutti schierati a sinistra). A prescindere da antonio re dei congiuntivi e l'altro antonio della Trinacria. L'art. 107 poi ci dice che: "I MAGISTRATI SONO INAMOVIBILI" - come dire tutto cambia ma niente deve cambiare nella magistratura. A quando una massiccia revisione della obsoleta e stanca Costituzione di palmiro il migliore lenin/pci e dei suoi comp. falce&martello ?????

Giovanmario

Ven, 25/10/2013 - 16:12

"riformare la giustizia, non i giudici".. la giustizia si può riformare anche migliaia di volte.. ma a che serve se poi i giudici, avvalendosi del principio della loro indipendenza, interpretano la legge secondo il loro personale e parziale (altro che imparziale caro dott. sabelli) giudizio?

ilbarzo

Ven, 25/10/2013 - 16:26

La riforma della giustizia e della responsabilita' civile dei magistrati,deve essere fatta e subito,non dando ascolto a quel che dice nel suo comizio il signor Sabelli.Se non gli va bene,lasci la magistratura e vada a fare un'altro mestiere(sempre che ne sia capace fi farne uno),altrattanto vale per tutti i magistrati che si ritengono penalizzati.

degrel0

Ven, 25/10/2013 - 16:35

Fa anche l'offeso,il signorino!

tonipier

Ven, 25/10/2013 - 16:41

" I CRITERI DI SELEZIONE DEI GIUDICI"( GLI ATTACCHI AI MAGISTRATI PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA) Egregio signore ma dove vive Lei, forse in BABILONIA?, EGREGIO SIGNORE il vero pericolo da sempre lo vive il cittadino calpestato...da questa ingiustizia sociale, L'ITALIA PER TUTTO QUESTO RIDOTTA IN BANCAROTTA, nasconderlo ancora diventa ignobile.

adp

Ven, 25/10/2013 - 17:02

I cittadini aspettano la riforma della giustizia, è vero! Una riforma che permette al cittadino di avere la certezza della legalità, una riforma che non condiziona la vita del cittadino, un riforma della giustizia per tutti e non ad uso e consumo del silvio di turno con i suoi processi lunghi, poi corti, poi indulto, amnistia, legittimo impedimento... insomma una riforma per il cittadino e non per salvare la politica corrotta e rimettere in libertà più di 30.000 detenuti solo per compiacere a qualcuno. Chi sbaglia deve pagare e la cosa va applicata partendo dalla testa e non dai piedi.

Altaj

Ven, 25/10/2013 - 17:07

Altro quaraquaqua che si atteggia a difensore della democrazia. Il giorno che i magistrati improduttivi o peggio autori di errori giudiziari verranno mandati a piantar fagioli, come accade per qualsiasi dipendente incapace, allora avremo fatto fare un passo avanti alla democrazia. Altro che far carriera a dispetto di qualsiasi logica. Ma a questi, se gli togli le prebende, viene un attacco di diarrea.

Ritratto di bassfox

bassfox

Ven, 25/10/2013 - 17:12

@giovauriem: e tu cosa ne sai di quello che pensa la gente dei magistrati? a leggere anche gli altri giornali, cosa che a voi non capita, il 10% (i bananas) li ritiene il problema, il resto della popolazione li ritiene l'unica salvezza da un sistema politico corrotto e corruttore

Romolo48

Ven, 25/10/2013 - 17:12

Se li lasciamo ancora fare, presto l'UE ci condannerà a pagare multe miliardarie per l'inefficienza, inettitudine, irresponsabilità della giustizia in Italia. Però, il conto lo presenteremo alla ANM e al CSM perché provvedano di tasca loro.

giocondo1

Ven, 25/10/2013 - 17:29

Un paese in cui la magistratura considera Criminale un politico che cambia schieramento solo perché, con tale atteggiamento "criminale", fa mancare (guarda caso) la maggioranza al governo Prodi, si può ancora definire un paese democratico?

gian paolo cardelli

Ven, 25/10/2013 - 18:09

Bassofox dixit: "il 10% (i bananas) li ritiene il problema, il resto della popolazione li ritiene l'unica salvezza da un sistema politico corrotto e corruttore"... "dagli atri muscosi, dai fori cadenti..." è proprio perchè pensate ad un'idiozia del genere che dimostrate così chi sono i veri bananas in questo paese: voi.

Roberto Casnati

Ven, 25/10/2013 - 19:58

Questa sì ch'è bella! Adesso i magistrati, non eletti da nessuno, vogliono fare le leggi! Ma qust'imbecilli hanno una vaga idea del significato della parola "democrazia"? A quanto pare sono leggi "ad personam" tutte qelle che non piacciono a loro! Salvo poi opporsi alla traduzione, nella pratica quotidiana del diritto, a tutte qelle leggi che potessero anche lontanamente ledere i comodacci loro! Siete della facce di...magistrato!

angelomaria

Ven, 25/10/2013 - 20:56

autonomia da voi stracciata per diventare la casa dei colpevolisti gl'inquisitori del ventesimo secolo che non accettano di essere oh criticati oh giudicato non solo sovversivi ma purtroppo d'una arroganza tale che in un servitore del popolo mon siera ne'mai vista ne mai verificata e voi arrogantemente volete continuare come niente fosse ha terrorizzare e colpire chivi appiglia suk momento vero oh falso e che lo stato che voi avete e state tradendo continui ha pagare i vosstri sbagli ritardisenza vaanzi di merito ma di partito voi una giustizia malata fallita un buco di milardi per le vostre guerre personali cosi accecati dall'odio da perdere il filo logico della giustizia ha senso unico da voi schifosamente applicata alla gogna!! avrete la vostra paga in equale misura del vostro senso di giustizia!!!!

ammazzalupi

Ven, 25/10/2013 - 23:03

Attaccare i giudici è un pericolo per la democrazia? Quale democrazia! Quella di fare ciò che kazzo vi pare sulle spalle dei cittadini? Se avete la coscienza a posto, di cosa avete paura? Se non avete nulla da temere: fatevi giudicare dal popolo!!! Sepolcri imbiancati!!!

roberto zanella

Ven, 25/10/2013 - 23:16

Direi a Sabelli di seguire il processo che si terrà in UK per l'assassinio del giovane lecchese Joele.Lo segua per vedere come lavorano i magistrati inglesi.Lei si immagina un comizio a tal guisa del suo,da parte dei magistrati inglesi?Hanno le correnti politiche come le vostre? Me lo dica un pò,lei mi pare solo un comiziante di poco pregio,doroteo di sinistra,per la precisione. Ci state sulle scatole caro Sabelli.Segua il processo in UK e impari la professione del vero Magistrato imparziale.

LAMBRO

Sab, 26/10/2013 - 05:46

MA LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI O SOLO PER GLI AMICI DEGLI AMICI? I GIUDICI DEBBONO APPLICARE LA LEGGE O INTERPRETARLA IDEOLOGICAMENTE? SE PERMETTIAMO A SABELLI DI DARE INDIRIZZI POLITICI NON POSSIAMO ALMENTARCI DEI RISULTATI. FACCIANO UN PARTITO E VEDIAMO SE ENTRANO IN PARLAMENTO.......DOLO ALLORA POTRANNO FARE LE LEGGI.....NON NASCONDERSI DIETRO LE COLLUSIONI E USARE LA LORO INVULNERABILITA'. IL CSM SONO LORO E SE LA FANNO SE LA SUONANO E SE LA CANTANO .... AD PERSONAM!

LAMBRO

Sab, 26/10/2013 - 05:50

CHI ASCOLTA SABELLI E DEVE INVESTIRE IN ITALIA .....NON LO FARA' MAI!!! IL DANNO CHE PROCURANO ALL'ITALIA E' MAGGIORE DEL DEBITO PUBBLICO ....... SOLO DI RISARCIMENTI OLTRE 10 MILIARDI!!!!

jeanlage

Sab, 26/10/2013 - 19:01

I magistrati dovrebbero applicare le leggi, non commentarle. Questi discorsi dimostrano che la magistratura italiana è una scheggia impazzita ed un cancro che sta uccidendo la socità italiana. E Napolitano li va ad omaggiare; scheletri nell'armadio?

angelomaria

Sab, 26/10/2013 - 22:26

la paura del pgare le conseguenze di certe loro porcate e sono tante se non troppe glli fa'scattare quella mollettina del panico che li porta sempre piu'ad arroccarsi nel loronononononononcambiamo niente sarebbe un fallimento per questi giudigi polizziotti e giustizieri eboia che dopo avere fatto sparire milioni su milioni dalle loro casse chel'omerta comunista di questo paese creduto civile gl'ha permessoora che comando il paese ma figuriamoci se!deve essergli inposta con le buonr oh le cattive considerando che i signori hanno smesso di essere i protettori"finalmente l'hanno fateglia gofere come tutte le cose la vincita della disonesta lascia segni profondi ma non ha chi riceve l'ingiustizia ma ha chi la commette primao poi divrete risponderne ed a piu'alteCORTI!!!

Roberto Casnati

Mer, 30/10/2013 - 14:04

Io direi basta leggi "CONTRA PERSONAM"!

Roberto Casnati

Mer, 30/10/2013 - 14:07

Credo che persino il Ruanda Urundi ed il Burkina Faso abbiano una magistratura migliore della nostra!

jeanlage

Gio, 31/10/2013 - 11:56

Sarà contento, dopo le leggi ad personam, peraltro inaugurate da Valpreda, Sofri e soprattutto Prodi quando si depenalizzò (nell'occasione delle due parti in commedia giocate nella regalia a De Benedetti delle Cirio, poi ovvimante svuotata, dissanguata e fatta fallire dalla grande sanguisuga italoscizzera) l'abuso di ufficio, fra l'indifferenza di tutti. Siamo arrivati al regolamento ad personam. Il lupo perde il pelo ma non il vizio: ricordo di aver letto in Solzhenitsyn (mi sembra in Arcipelago Gulag), che Lenin abolì la pena di morte, ma i suoi tribinali continuarono a comminarla in via amministrativa e non penale.