Commissario a peso d'oro

L'indennità di Michele Mazza - commissario prefettizio insediatosi nel Comune di Verbania dopo le dimissioni dell'ex sindaco Marzo Zacchera - è lievitata di duemila euro, arrivando così a 6mila euro al mese. Vietato storcere il naso o provare a lamentarsi: la legge lo prevede, quindi stroncate sul nascere ogni critica. Sarebbe inutile. Del resto i politici verbanesi riscoprono la loro educazione tutta piemontese e si guardano bene dal mettersi contro il commissario ma hanno ugualmente un sussulto e timidamente ci provano. L'ex consigliere del Pd Claudio Zanotti: «Mazza fa quello che gli consente di fare la legge, però non c'è proporzione tra quanto prende un sindaco e un commissario anche in virtù della diversa mole di lavoro». Il ricalcolo delle indennità, passata da 4 mila euro mensili a 6.360 per il commissario e da 2 mila euro a 3.180 per il suo vice, è stata disposta dal prefetto di Verbania, Francesco Russo che spiega: «Ho deciso di applicare le condizioni minime previste dalla legge». Carta canta, cittadino paga. NaMur