Concordia, Costa Crociere patteggia 1 milione di euro

La decisione del gip grossetano Valeria Montesarchio per la compagnia di navigazione in merito al naufragio del Giglio. Il legale della società: "È la soluzione più ragionevole"

Il gip di Grosseto Valeria Montesarchio ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla compagnia di navigazione Costa Crociere Spa per quanto riguarda il naufragio della nave Costa Concordia all’Isola del Giglio il 13 gennaio 2012.

La sanzione amministrativa è stata fissata a un milione di euro. Il giudice per le indagini preliminari ha deciso dopo una camera di consiglio durata circa un'ora. Questo il commento soddisfatto del legale dell'armatore genovese, Marco De Luca: "Ci è sembrata la soluzione più ragionevole. La sentenza di patteggiamento recepisce l’applicazione di una sanzione amministrativa, in linea con l’indirizzo già emerso dopo il consenso avuto dalla procura".

La responsabilità amministrativa è una sorta di responsabilità oggettiva: in questo caso, la contestazione a Costa è scattata perché due degli indagati principali nel procedimento del naufragio erano due suoi dipendenti: l’ex comandante Francesco Schettino e il capo dell’unità di crisi, Roberto Ferrarini. La compagnia di navigazione è stata indagata dunque ai sensi della legge 231 sulla responsabilità delle società a causa di reati commessi da propri dipendenti o incaricati. Allo stesso tempo, Costa rimane parte lesa - in quanto parte danneggiata a causa della perdita della nave - nel procedimento la cui prima udienza preliminare si terrà lunedì 15 aprile, come fa sapere lo stesso legale: "Ci costituiremo parte civile nel processo. Chiederemo il risarcimento del danno per la perdita della nave".