La consigliera in leggins rimane fuori dal Comune

La consigliera Pd veste leggins, casacca e calza sandali, ma in Comune non passa: «Qui si entra vestiti in maniera decorosa». Non riceverà un encomio, ma in molti vorrebbero già candidare al Nobel del buon gusto l'anonimo usciere che, alle soglie del Municipio di Castellammare di Stabia, nel napoletano, ha cortesemente sbarrato il passo alla consigliera comunale Tina Somma (nella foto). La signora indossava leggins neri ad altezza ginocchio ed una maglia coprente. Ai piedi, un paio di sandali di legno. Lui, implacabile, l'ha stoppata: «Mi dispiace, ma così vestita non può entrare». E senza batter ciglio ha puntato il dito su un manifesto appeso in bacheca: l'ordinanza (ancora in vigore) con cui nel 2010 l'allora sindaco Pdl Luigi Bobbio prescriveva norme di bon ton a tutela del decoro istituzionale. La Somma ha chiesto l'intervento del primo cittadino: «Oggi che c'è un sindaco del Pd che deve rendere più facile l'interpretazione». Perché, come noto, per i nemici le leggi si applicano. Per gli amici si interpretano.