La Consulta: l'ex premier non fu collaborativoLe motivazioni sul legittimo impedimento negato

La Corte costituzionale ha pubblicato le motivazione della sentenza del 19 giugno con cui aveva respinto il ricorso di Silvio Berlusconi sul legittimo impedimento. Tra le motivazioni la Consulta spiega che da parte dell'allora premier non ci fu osservanza, nei confronti del tribunale di Milano, del principio di «leale collaborazione». Tale principio, dice la Corte costituzionale, deve ispirare i rapporti fra poteri dello Stato e deve essere «bidirezionale»: vale cioè per il giudice, che deve tener conto degli impegni del premier, così come per quest'ultimo, che deve dare adeguato spazio nella sua agenda ai processo che lo riguardano. E la Consulta ritiene che il Cavaliere abbia violato tale principio quando invocò il legittimo impedimento, in quanto impegnato in un consiglio dei ministri, a partecipare al processo Mediaset il primo marzo 2010. Fra gli interessi degni di tutela la Corte costituzionale ha citato anche «la speditezza del processo».

Commenti

buri

Mar, 02/07/2013 - 10:20

tutte le scuse vanno bene, pure di dare addosso a Berlusconi "se vuoi bastonare un cane il bastone lo trovi sempre" dicono i francesi

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rinnocent637

Mar, 02/07/2013 - 11:19

Ma cosa si ci poteva aspettare dalla consulta, ci sono 8 giudici di sinistra 4 4 laici, cioè che non fanno parte della casta rossa. Ho modifichiamo questa assurdità di eleggere giudici imparziali oppure avremo sempre di queste sentenze.Mandiamo in pensione questi che ormai hanno lotrepassato l'eta di fare giudizi sereni. Ma scusatemi ma solo io che ho ottantatreanni devo essere sottoposto ad avere la patente facendo anche il test da un pischiatra,E questi signori al contrario sono lucidi di mente?

Atlantico

Mar, 02/07/2013 - 14:40

Mi sarei aspettato di vedere questo articolo in prima pagina ma, evidentemente, fa capire troppe cose. Quelle che non capiscono gli estensori dei due precedenti post.