CONTROESODOE da noi sbarcano soprattutto polacchi

Partiamo dai cervelli accademici degli italiani: secondo i dati dell'Ocse la destinazione più sicura e affidabile è la Germania (lo pensa il 14,9% degli studenti in fuga, la fetta ancora più eclatante della «torta») nonostante i recenti exploit dei Paesi dell'est Europa e dei Paesi Bassi. Prima in Europa anche a livello di trend studentesco. Dal canto suo la Germania risponde con poca stima reciproca: solo l'1,5% degli studenti tedeschi in fuga sceglie l'Italia come meta di studio, mentre quasi il 20% di loro ripone grande fiducia nell'Austria. Anche nei Paesi Bassi si registra un'altissima affluenza di tedeschi nelle università (18,3%). Gli studenti in fuga dalla Francia invece credono fermamente nell'istruzione del Belgio (il 24,3%) e della Gran Bretagna (19,3%). Reggono, anche se a fatica, i sogni americani degli studenti francesi, il 10,8% di loro sorvola l'oceano per tuffarsi nell'istruzione statunitense. Gli spagnoli snobbano i tedeschi e si fiondano sulle sicurezze accademiche inglesi (21,5% degli studenti).
Non scappano però tutti dall'Italia, c'è anche chi sbarca a cercare competenze nei nostri atenei. A chi si sta chiedendo in che percentuale arrivano in Italia gli studenti europei in fuga ecco la risposta: il numero maggiore di iscrizioni arriva dalla Polonia (3,7%), poi dalla Spagna (2,1%), dalla Francia (1,6%), dalla Germania (1,5%), dalla Danimarca (1,1%), dai Paesi Bassi e dalla Gran Bretagna (entrambi allo 0,8%).