Coordinatori, è lite tra Bocchino e Pdl Violante: coalizione con Fini? Possibile

Il capogruppo dei finiani alla Camera: "Sui quattro punti potremmo convergere e coinvolgere l'area di responsabilità. Ma Berlusconi cambi La Russa, Verdini e Bondi". I parlamentari del Pdl: "Meglio vada in vacanza, lavora a rompere". Violante corteggia il terzo polo: "Plausibile una coalizione con i finiani"

Roma - La nuova fiducia sul programma. Ma anche un cambio di coordinatori ai vertici del Pdl. Via i falchi Verdini, La Russa e Bondi. Avanti le colombe Meloni, Gelmini e Alfano. Questa la richiesta di Italo Bocchino, quinta colonna dei finiani, al premier Silvio Berlusconi. Levata di scudi nel Pdl tra un "Guardi in casa sua, è fuori dal Pdl", un "Vada in vacanza" e un "Vuole sfasciare tutto". E intanto il Pd continua il corteggiamento ai finiani con Violante che parla di "coalizione possibile". La nuova fiducia "L’ipotesi che il governo si presenti al parlamento per chiedere la fiducia su un programma per la seconda metà della legislatura è estremamente positiva e ci vede attenti e interessati. È una mossa che va incontro, seppur tardivamente, alla richiesta di Gianfranco Fini" scrive il capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà per l’Italia sul sito di Generazione Italia. "Il ministro Alfano - continua Bocchino - ha detto che i pilastri sono fisco, giustizia, federalismo e Mezzogiorno e che la base di partenza è quanto su questo è scritto nel programma di governo. È evidente che su questi punti i parlamentari di Futuro e libertà per l’Italia sono pronti a convergere, sia perché li condividono nel merito sia perché fanno parte di quel patto elettorale al quale sono vincolati e i gruppi sono pronti a discuterne all’interno del perimetro della maggioranza e anche all’esterno, rivolgendosi a quell’area della responsabilità che potrebbe condividere alcuni percorsi se Berlusconi scegliesse la via della discontinuità che Pierferdinando Casini ha più volte indicato". Tre volti nuovi "Il presidente della Camera propose a Berlusconi di resettare il partito per rilanciare tutto. Allora fu letta come una provocazione, ma adesso il presidente del Consiglio chiede un passo indietro ai coordinatori per puntare su tre volti nuovi. Non sappiamo se Berlusconi riuscirà a far dimettere Verdini, La Russa e Bondi, va però detto che questa mossa cambierebbe in meglio il Pdl e renderebbe più facile il dialogo con Fli e gli altri componenti dell’area della responsabilità . Tra l’altro - prosegue Bocchino - puntare su tre colombe come Alfano, Gelmini e Meloni che hanno guardato e guardano con interesse a Fini per ragioni sia politiche sia generazionali è un fatto assai positivo. Non sappiamo se i colonnelli e i falchi consentiranno a Berlusconi questa bella mossa, ma non sarebbe male. Abbiamo letto che per ora gliel’hanno impedita ed è un peccato che non sia riuscito a farla".