Corruzione a Sesto. Le parcelle milionarie del "sistema Penati"

Nel 2011 l'inchiesta sulle tangenti a Sesto San Giovanni travolge Filippo Penati, braccio destro dell'allora leader Pd Bersani

Coop rosse nel mirino anche nell'inchiesta sulle tangenti a Sesto San Giovanni che nel 2011 travolge il braccio destro dell'allora leader Pd Bersani, Filippo Penati. Tra gli indagati nel mirino dei pm di Monza per quello che viene ribattezzato dagli inquirenti come «sistema Sesto» - un giro di mazzette per ottenere appalti - finisce anche Omer Degli Esposti, vicepresidente del Consorzio Cooperative costruzioni. Penati se l'è cavata con la prescrizione, diventata definitiva qualche settimana fa con il verdetto della Cassazione. E sempre la prescrizione ha salvato anche il leader delle coop dei costruttori, Degli Esposti, per il quale il processo non è nemmeno cominciato visto che l'accusa di concussione per le aree Falck e Marelli è stata dichiarata prescritta nell'udienza preliminare.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 11/05/2014 - 10:27

La "prescrizione" è il lavacro per i furbi e soprattutto per i ladri. Nei paesi civile non esiste prescrizione a processo iniziato. Quanto a Penati un coperta rossa è stata stesa su di lui per cui è "santo", quindi preghiamo che rimanga in paradiso e non torni a far danni tra noi. Per altro, a quanto ricordo, ai miei tempi la prescrizione era rinunciabile dall'interessato, ma pare che al sinistro sia stata imposta. Evidentemente devo togliere dal muro il mio diploma di laurea.

@ollel63

Dom, 11/05/2014 - 17:43

è il sistema della giustizia delle canaglie sinistre