In corsa 24 toghe per 16 poltrone Sarà l'ultima volta prima della riforma

Toghe alle urne fra i veleni per quello che potrebbe essere l'ultimo rinnovo del Csm, in scadenza il 31 luglio, con l'attuale sistema. Da ieri, in tutti i distretti giudiziari, sono stati aperti i seggi in cui circa 9mila magistrati aventi diritto al voto sono chiamati a scegliere i componenti togati - 16 in tutto, due cassazionisti, quattro pm, e 10 giudici – che faranno parte, per i prossimi quattro anni, dell'organo di autogoverno delle toghe. Voto tra le polemiche: per la riforma del Csm, prevista nel pacchetto Giustizia, che punta a cambiare il sistema elettorale per smantellare l'egemonia delle correnti; e per un sms di sostegno a due candidati di Magistratura indipendente inviato ad alcuni amici - ma intercettato e diventato pubblico visto che è finito nella mailing list delle toghe - dal magistrato e sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri.
Bagarre a parte, le urne sono aperte anche oggi, sino alle 14. I votanti avranno tre schede, una per ogni collegio. E potranno esprimere una sola preferenza. Il sistema vigente è il maggioritario. Lo scrutinio non sarà rapido. Tutte le schede, infatti, devono confluire presso l'Ufficio elettorale centrale della Cassazione. Quindi comincerà lo spoglio. I risultati sono previsti entro fine settimana. E questo probabilmente farà slittare anche il voto delle Camere in seduta congiunta chiamate a eleggere gli otto membri laici del Csm, fissato per il 10 luglio. È infatti prassi che i politici - tra loro sarà poi scelto il vicepresidente che dovrà succedere all'uscente Michele Vietti - vengano scelti dopo la componente togata.
E veniamo alle candidature, 24, 4 nel collegio dei cassazionisti, 7 in quello dei pm e 13 in quello dei giudici. Area, la corrente di sinistra che riunisce Magistratura democratica e Movimento per la Giustizia, schiera tra i giudici Piergiorgio Morosini, il gip del processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia. In corsa anche Ercole Aprile, Antonello Ardituro, Fabio Napoleone, Lucio Aschettino, Valerio Fracassi e Nicola Clivio. Una vecchia conoscenza della magistratura organizzata in Unicost, la corrente di centro delle toghe, nelle cui file corre l'ex presidente dell'Anm, Luca Palamara (pm a Roma). Unicost schiera inoltre Mirella San Giorgio, Massimo Forciniti, Rosario Spina, Francesco D'Alessandro e Francesco Cananzi. Per l'ala di centrodestra, Magistratura Indipendente, corrono Giuseppe Corasaniti, Luca Forteleoni, Sergio Amato, Lorenzo Pontecorvo, Claudio Galoppi e Aldo Morgigni. Infine, i candidati degli outsider della lista «Proposta B»: Giacomo Rocchi, Francesca Bonanzinga, Adriana De Tommaso, Carlo Fucci e Fernanda Cervetti.

Commenti

angelomaria

Lun, 07/07/2014 - 08:50

MEGLIO NON PENSARCI!

giovannibid

Lun, 07/07/2014 - 17:25

perché, anziché correre per le poltrone, non corrono per rimediare ai guasti della giustizia? Boh