Così i furbetti in toga beffano il Csm

Il trucco dei magistrati in aspettativa per non tornare a lavorare: ostacolare la firma del ministro della Giustizia

Tornare in ruolo, per un magistrato che per anni ha messo da parte la toga per occupare una poltrona politica o ministeriale o magari un incarico internazionale, è sempre dura.
Così, i più furbi hanno ideato una tattica precisa. Dopo aver ostacolato al massimo la decisione del Csm, con una serie di trucchi, quando finalmente il plenum fissa la nuova sede si aggrappano all'ultima chance: ritardare la firma del ministro della Giustizia, cioè l'ok definitivo.

Basterebbero 24 ore, perché non serve alcun accertamento. E infatti, senza raccomandazioni, in meno di una settimana si viene spediti al nuovo ufficio. Ma se si hanno le conoscenze giuste, nelle stanze di via Arenula o in generale nel Palazzo, passano spesso 2 mesi, anche 4, addirittura 6. Nel frattempo il posto rimane vuoto e non può essere coperto da altri.

Questo tempo può essere prezioso. Soprattutto dopo che, 2 mesi fa, il Csm ha cambiato la sua circolare prevedendo che dopo il rientro in ruolo per 3 anni non si possano richiedere altri incarichi extragiudiziari.

Una vera jattura, per i professionisti delle «carriere parallele». E dei mesi regalati, possono servire molto. Uno come Antonio Ingroia, ultimo illustre fuori ruolo destinato alla procura di Aosta l'11 aprile (aspettativa elettorale scaduta l'11 marzo), può trovare un'alternativa, dopo lo stop al posto di esattore del governatore Crocetta. O anche ricandidarsi sperando in un risultato migliore.

In caso degli «imboscati» è scoppiato ieri nel plenum del Csm, quando il laico Pdl, Bartolomeo Romano, ha denunciato la clamorosa «anomalia» dei ritardi ingiustificati al ministero, suscitando le proteste di diversi colleghi e consegnando al vicepresidente Vietti una lista di casi da verificare.

Sembra, ad esempio, che Francesco Marinaro dal 19 dicembre abbia una nuova sede a Roma, ma non abbia ancora preso possesso. Massimo Russo, ex pm palermitano tuffatosi come Ingroia in politica, da assessore nella giunta siciliana di Lombardo dopo un passaggio al ministero con Mastella, è atteso al tribunale di Sorveglianza di Napoli, dove serve come il pane, ma il suo fascicolo uscito dal plenum del Csm il 20 febbraio si è perso in qualche cassetto.

Ogni scusa è buona. Ex parlamentari come Lanfranco Tenaglia e Roberto Centaro sostengono che non possono lasciare le loro commissioni prima che si siano insediate quelle nuove.

Nel plenum di ieri, iniziato con il messaggio di congedo del presidente Giorgio Napolitano, il togato Nappi (ex Area, oggi indipendente) ha parlato del mai nato Albo dei magistrati fuori ruolo, che doveva essere istituito in due mesi, mentre ne sono passati inutilmente quattro. Relatore della pratica era proprio Romano, che aveva insistito perché si garantisse trasparenza pubblicando l'Albo sul sito Internet del Consiglio. Il consigliere ieri ha segnalato che diversi magistrati invece di rientrare in ruolo non hanno, dopo mesi, preso possesso dell'ufficio. Pina Casella (Unicost) ha protestato: «Non esiste nessuna tabella del genere». «Esiste, ma provvisoria», ha precisato Roberto Rossi (Area). Romano la lista l'ha tirata fuori e consegnata a Vietti. «Non si può dare l'impressione - ha detto- che per qualcuno i tempi si allunghino a dismisura».

Commenti
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mortimermouse

Gio, 18/04/2013 - 08:47

ecco. e poi invocano la costituzione... venduti! mafiosi! collusi e corruttori!

nino47

Gio, 18/04/2013 - 09:31

Se non son bravi loro in questi artifizi, chi dovrebbe esserlo??

angelomaria

Gio, 18/04/2013 - 09:41

e prorio ora che si cambino le cose nella magistratura non possono e siamo andsre avanti cosi atnto vale avere gli sceriffi per strada

Massimo Bocci

Gio, 18/04/2013 - 10:22

Come dicono le toghe, "questo è il sistema più bello del mondo"???..... In un REGIME!!! Questo nessuno lo può confutare, qualche problema c'è in democrazia, ma tanto per noi Italioti (furbi??) C'è ne freghiamo la democrazia non sappiamo nemmeno cosa............è!!!!! Mai vista nel REGIME 47!!!! DELLE TOGHE....ROSSE!!!!

a.zoin

Gio, 18/04/2013 - 10:29

Questi INDIVIDUI, hanno studiato,( NON PER AIUTARE LA GIUSTIZIA, MA PER AVERE AGEVOLAZIONI SU TUTTI I CAMPI.) Ci sarà pure un superiore,( ONESTO ) che li possa castigare.

cgf

Gio, 18/04/2013 - 11:09

un famoso magistrato, lui si che divideva l'Italia cara annunziata, è stato in aspettativa per decenni, non è mai più tornato a fare il magistrato e nel frattempo si è anche fatto 'garante' dei diritti di tutti (o quasi).