Crisi, Squinzi avverte:"Se Atene va in defaultil Pil crolla del 25-50%"

Il numero uno di Confindustria contro l'eventualità di un default dell'Euro, che porterebbe "al fallimento di miglia di imprese e alla perdita di posti di lavoro"

"O ci salviamo tutti o non si salva nessuno". Le parole sono del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che chiude così un suo intervento al convegno "Europa federale, unica via d'uscita?". Ma potrebbero essere del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nel corso dello stesso convegno ha espresso questa mattina la speranza di vedere un'Europa più unica anche sotto il profilo polito, non unicamente sotto quello economico.

"Nei giorni scorsi ho invocato la buona politica, materia che scarseggia e di cui avremmo estremo bisogno", sottolinea il numero uno di Confindustria, che conferma la sua fiducia nell'Europa e nell'europeismo, anche se non manca di sottolineare il "brusco risveglio" innescato dalla crisi, "irreversibile per un modello economico che ha retto il mondo occidentale per oltre due secoli". 

È proprio l'irreversibilità di questa condizione, di cui Squinzi è convinto, a fargli dire che "l'Europa può sostenere il confronto solo se compete come sistema". "Nessuno stato, da solo, nemmeno la Germania, potrà avere ruolo attivi nelle nuove configurazioni che si stanno costruendo sull'economia mondiale". Ciò che servirebbe è "una messa in comune di quote di sovranità", in sostanza degli accordi sull'unione di bilancio, sull'unione bancaria e le riforme struttrali, sull'emissione dei project bond e di un meccanismo di sostegno dei debiti pubblici per cui i debiti che superano il 60% siano garantiti dai 27 paesi dell'Ue.

L'Europa deve rimanere unita. Un eventual default dell'area Euro porterebbe a un crollo del Pil quantificabile tra il 25% e il 50%, "al fallimento di migliaia di imprese e di centinaia di banche, alla perdita di milioni di posti di lavoro, all'esplosione di deficit e debiti pubblici nazionali".

Commenti

marinaio48

Ven, 22/06/2012 - 12:25

Caro Squinzi è tempo perso. Quelle menti malate che ci hanno portato all'euro senza protezioni sono ancora in circolazione.

Cimbro_Veneto

Ven, 22/06/2012 - 12:33

******ate!L'euro serve solo a loro non ai popoli.Vergognati!

Franco-a-Trier

Ven, 22/06/2012 - 12:31

politici italiani dovevate pensarci prima di entrare con l'euro, pero' per le vostre ambinzioni avete continuato,portando al suicidio e alla rovina famiglie italiane si italiane perche' non mi risulta che ne in Germania ne altri paesi della Comunita' avvengano suicidi numerosi come in Italia. Anzi qui in Germania quando lo dico ridono perche' non lo credono, come il cartellino fiscale del supermarket o del caffe'.

Singolarita

Ven, 22/06/2012 - 12:39

quando ascoltate napolitanov, gargamella, pierfurby, nonchè banchieri, industriali e masnade di ladri associate, lanciare ANATEMI contro chi vuole abbandonare l'euro... in quel momento saprete che è esattamente la cosa giusta da fare. L'interesse della gente comune è l'esatto opposto del loro. Via dall'euro immediatamente. Svalutiamo la lira, torniamo a imporre la piccola media impresa italiana con la sua eccellenza. E ricostruiamo una società che come negli anni 50 e 60, aveva voglia di fare. Il nostro modo di fare non è quello dei tedeschi o dei francesi.

duxducis

Ven, 22/06/2012 - 12:50

La Grecia ha gia' fatto default. Siamo in mano a della gente che veramente non ne capisce niente. Poi meravigliamoci che le cose vanno male.

Cosean

Ven, 22/06/2012 - 12:58

#1 marinaio48 Quelle che tu chiami "Menti malate" e che sono ancora in circolazione hanno sostenuto che questa moneta ci ha fatto risparmiare circa 800 Miliardi, abbastanza sufficenti per abbassare il debito, ma qualcuno ha preferito scialare per parlare di OTTIMISMO! Le "protezioni", servono per prevenire gli errori, ma ad errore già compiuto! Quelli "ancora in circolazione" vogliono sbarazzarsi di chi ha commesso gli errori e di chi continua ad errare parlando di protezioni.

astice2009

Ven, 22/06/2012 - 12:57

4singolarita' : se si tornasse alla Lira i debiti bancari della piccola media impresa italiana, denominati in Euro, si rivaluterebbero del 30% minimo, in quanto le banche si sono finanziate in euro e non in lire . Ossia il piccolo imprenditore (ma anche un privato con un mutuo) vedrebbe il proprio debito crescere da 100 euro attuali a 130 euro convertiti in lire in un solo giorno, salvo ulteriori svalutazioni. Significa il fallimento per il 90% delle piccole imprese e il crollo del mercato immobiliare in quanto nessuno pagherebbe piu'i mutui con le rate cresciute del 30%. In piu' chi ha titoli esteri li vedrebbe invece svalutati del 30%. Lei vorrebbe ridurre in miseria il 90% degli italiani. Lei e' un terrorista ignorante.

Ritratto di vaipino

vaipino

Ven, 22/06/2012 - 13:02

"al fallimento di miglia di imprese e alla perdita di posti di lavoro" Adesso invece le imprese lavorano e assumono.....

Elcondor

Ven, 22/06/2012 - 13:11

Squinzi, ma che ti passa per la testa? 25/50% boom, il caldo fa brutti effetti, oggi dirai il 75% . LOL

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 22/06/2012 - 13:15

Ridiamo valore all'economia "reale",quella dei beni vendibili,che si possono toccare con mano,riduciamo la spesa pubblica,rivediamo di sana pianta l'impianto fiscale,restituendogli equità,con una tassazione legata al costo del Servizio Pubblico utilizzato(via IVA,IMU,IRPEF,accise,IRAP,etc.etc.),ridando alle Aziende competitività,non con l'impiego di manodopera a basso costo(con tutti i "costi indiretti" sulle spalle del Sistema),in attività "da Cinesi",ma in attività tecnologicamente elevate,riducendo drasticamente il consumismo spicciolo,che alimenta del terziario supergonfiato,non essenziale. Non si può più pensare ad una "crescita" intesa come "PRIMA",sganciata dai fondamentali,virtuale. Questo tipo di economia,non ha paura, ne di questa ne di quella valuta,ma solo dei politicanti di tutti i colori(grillini inclusi),del dirigismo centralizzato,del massimalismo,delle idee vecchie,arroccate sopra dogmi,ideologie ammuffite,tenute in vita da interessi lontani anni luce dal POPOLO!

gpl_srl@yahoo.it

Ven, 22/06/2012 - 14:31

questa visione economico finanziaria di uno spread a settecento sara certa se l' italia dovesse continuare a mantenere il silenzio sulla realtà del debito pubblico tedesco che in realtà sta distruggendo l' economia italiana: quindi squinzi sbaglia e l' uscire porterebbe al salto dell' economia tedescxa e solo per questo finiremmo col pagare tale fallimento con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro: ma il signor Quinzi dimentica che in caso contrario arriveremmo allo stesso risultato perche saremmo obbligati noi a sostenere l euro marco e quindi a pagarne il deficit: il signo quinzi é d' accordo nel pagare il debito tedesco??? io no e nessun altro italiano con i piedi per terra

Franco-a-Trier

Ven, 22/06/2012 - 15:25

Viva la grande Germania locomotiva d'Europa brava Merkel, continua cosi con ordine e disciplina chi non ce la fa' buttalo fuori,non fare il gioco dei mafiosi e parassiti.Vai avanti cosi Merkel vedi che i disoccupati sono diminuiti li in Germania? BRAVA!