Via Crucis e movida Francesco sposa diavolo e acqua santa

Sul lungomare più trasgressivo del Brasile il Papa porta più di un milione di persone. Sul cammino della speranza

Il crocifisso a Copacabana. La via crucis sulla spiaggia della movida. Sul lungomare dei locali glamour, delle infinite partite a calcio, delle discoteche più trasgressive. Proprio qui, nello stesso posto della «festa indimenticabile di accoglienza» del giorno prima - tweet su @Pontifex_it - ieri sera Francesco ha parlato della croce di Cristo. Che «è stata piantata non solo sulla spiaggia più di cinque secoli fa, ma anche nella storia, nel cuore e nella vita del popolo brasiliano e non solo», ha ricordato Bergoglio contestualizzando la storia di Copacabana, così chiamata in memoria della Vergine venerata nell'omonimo villaggio della Bolivia. Il Cristo sofferente è «uno di noi che condivide il nostro cammino fino in fondo. Non c'è croce, piccola o grande, della nostra vita che il Signore non condivida con noi».

La marea di giovani ascoltava assorta mentre il sole calava. Per una sera, la seconda consecutiva, sulla spiaggia bianca è risuonato un samba diverso da quello abituale. Manicheismi no, ma contrasti netti sì: Bergoglio accetta a viso aperto la sfida della modernità. Come ha scritto Luigi Accattoli sul Corriere questo Papa non ama teorizzare le sue azioni. I gesti parlano da soli senza bisogno di decodifica. Contano i fatti, le situazioni, le periferie esistenziali e geografiche. Consapevole che Cristo è perfettamente contemporaneo, con la via crucis nei luoghi del carnevale più famoso Bergoglio risponde a quella sfida. Fa più scandalo un topless o la corona di spine del Nazareno? Un bikini o il Golgota?

I due appuntamenti clou della Gmg avrebbero dovuto svolgersi al «Campus fidei» di Guaratiba. Ma dopo le piogge torrenziali dei giorni scorsi papa Francesco ha preferito che si tenessero sul litorale davanti al Pan di Zucchero e sotto la statua del Redentore. Uno scenario mozzafiato come certe bellezze locali; la spiaggia d'Ipanema e della celeberrima Garota cantata da Vinicius de Moraes e Tom Jobim è a un passo da qui.
Bossa nova e preghiera. Tanga e sacramenti. Bergoglio non teme accostamenti arditi. Quasi li cerca, collocandosi sul crinale tra rifiuto di Dio e redenzione, tra disperazione e salvezza. Ieri ha detto che con la sua croce Gesù «si unisce al silenzio delle vittime della violenza... alle famiglie che sono in difficoltà, che piangono la perdita dei loro figli, o che soffrono nel vederli preda dei paradisi artificiali della droga...». Poi ha ricordato i tanti volti che hanno accompagnato Cristo nel Calvario. «Pilato che non ha il coraggio di andare controcorrente per salvare la vita di Gesù e se ne lava le mani... Il Cireneo, che aiuta Gesù a portare quel legno pesante... Maria e le altre donne, che non hanno paura... E tu, come sei?», ha chiesto ai giovani: «Come Pilato, come il Cireneo, come Maria?».

Commenti

linoalo1

Sab, 27/07/2013 - 09:25

Papa Furbesco sta ottenendo quello che voleva!Lui si che ci sa fare!!!Lino.

janry 45

Sab, 27/07/2013 - 12:46

Jesus Christ Superstar con quaranta anni di ritardo. Che Dio ci salvi.

Lino1234

Sab, 27/07/2013 - 15:31

Auguriamoci che il buonismo di questo Papa non finisca per aggravare la situazione economica della nostra povera Italia facendola invadere da qualche altro milione di poveri disperati che finiranno per aggravare ulteriormente la disperazione di miriadi di poveri di cui l'Italia è già più che satura. il buonismo ci sta distruggendo la vita. Spero che il Vaticano abbia la disponibilità economica e la volontà di dare fondo alla propria immensa ricchezza, soccorrendo, con i fatti, non solo con belle parole, come già fanno i nostri politicanti, buonisti di sinistra, i milioni di povere vittime italiane che, purtroppo, sono coloro che pagano lo scotto, con sacrifici indicibili, l’incremento dissennato di immigrati da tutte le latitudini, in una atroce gara per la sopravvivenza. Saluti. Lino