Ddl esodati, la Ragioneria: "Non c'è copertura". Grilli: "Faremo fondo ad hoc"

Per la Ragioneria il testo determina oneri di rilevante entità compromettendo gli effetti della riforma. Grilli: "Assicureremo un fondo ad hoc per gli esodati"

Il ddl sugli esodati all’esame dell’aula "abbassa significativamente l’età media di accesso al pensionamento, determina oneri di rilevante entità compromettendo gli effetti della riforma" e dei precedenti interventi in materia. Con queste motivazioni, contenute nella relazione tecnica della Ragioneria generale, è stato stoppato il testo.

Secondo quanto si evidenzia nella relazione tecnica consegnata alla commissione Bilancio di Montecitorio, la copertura è "ampiamente insufficiente".

Cosa che ha scatenato le reazioni dal mondo politico e sindacale. "I lavoratori che hanno fatto accordi per l’uscita dal lavoro entro il 31 dicembre 2011 contando sulla possibilità di andare in pensione devono poterci andare con le regole precedenti la riforma Fornero", ha spiegato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

Il leader della Cgil, Susanna Camusso sprona a trovare una soluzione: "Bisogna chiedere al Parlamento di insistere, è necessaria una norma generale per mantenere le condizioni pensionistiche precedenti, trovando le risorse di anno in anno".

"Stamattina gli esodati, cioè quei poveracci che, grazie alla professoressa Fornero, sono rimasti senza pensione e senza reddito, hanno protestato di fronte a Montecitorio. Io sono andato a protestare insieme a loro. Hanno tutte le ragioni di battere i pugni e di farsi sentire, dal momento che il governo ha respinto, nelle settimane scorse, ottomila richieste di pensionamento su undicimila, che erano state avanzate da chi fa lavori usuranti, ignorando così le proprie stesse disposizioni", ha tuonato Antonio Di Pietro dalle colonne del suo blog. Intanto il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli ha spiegato che uno degli scopi della legge di stabilità è "assicurare un fondo ad hoc per gli esodati".

Commenti
Ritratto di centocinque

centocinque

Mar, 09/10/2012 - 15:17

La Fornero dovrebbe scrivere 1000 volte "sono una incapace"

laura

Mar, 09/10/2012 - 15:25

Nessuno dice che gli "esodati" hanno preso dei cospicui incentivi, per lasciare il lavoro.

Ritratto di falso96

falso96

Mar, 09/10/2012 - 15:31

Ma questi esodati che vogliono? COPERTURE??..COSA VUOL DIRE .. COPERTURA.. SI! AL MASSIMO UNA COPERTA DI LANA. Vogliamo affamare questa bella classe politica e farli morire di stenti? Cenare con meno di 13.000 euro? O ridurre i LORO finanziamenti, e poi, come fanno le campagne elettorali?. NON SIA MAI!!... piuttosto, che Vadano a lavorare sti pelandroni, e che paghino le tasse!! Altrimenti! Se non pagano?..ALTRIMENTI Equitalia!! Gli mangiamo anche la casa.... (Questo è quello che oggi, la politica mi trasmette , e questo ho scritto.)

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unLuca

Mar, 09/10/2012 - 16:23

Ma non erano professori ?

suffragio53

Mar, 09/10/2012 - 16:23

Agli "esodati" (cioè quei lavoratori che sono stati incentivati con cospicue somme di denaro al licenziamento perchè prossimi alla pensione è stata data la possibilità, con determinate caratteristiche, di poter utilizzare ancora il vecchio sistema. Ai "disoccupati", niente! Vorrei che mi venisse spiegata la differenza tra un lavoratore "esodato" (incentivato all'esodo) e uno "disoccupato" (licenziato da una azienda che ha chiuso bottega per crisi di lavoro). Non riesco a capire perchè alla prima categoria di ex lavoratori, che hanno determinate caratteristiche, venga applicato il diritto di utilizzo della "vecchia" normativa sulle pensioni; e, invece, alla seconda (con le stesse caratteristiche) no! Eppure le persone che compongono le due categorie sono cittadini italiani; dovrebbero essere uguali di fronte allo Stato! Oppure c'è effettivamente qualche differenza che io non capisco? Nessuno ne parla, vorrei una spiegazione per favore. Sono una signora disoccupata della Classe 1953; disoccupata (non incentivata all'esodo) in quanto licenziata il 30/11/2009 da una azienda che attraversava una profonda crisi di mercato. Essendo stata licenziata mi sono iscritta all'ufficio per l'impiego e ho percepito l'indennità di disoccupazione per un anno fino al 31-12-2010. Sarei dovuta andare in pensione al raggiungimento dei miei 60anni con la pensioe di vecchiaia e con finestra che si apriva ad 04/2014), ma invece con la riforma Fornero potrò andare al compimento del 67° anno di età (+ l'eventuale innalzamento per l'aspettativa di vita), cioè fra 8 anni. C'è però un problema:, come farò a vivere per questi altri otto anni??? il governo ha dichiarato compreso il presidente dell'Inps che nessuno rimarrà senza reddito e senza pensione. Forse siamo dei fantasmi!!!!

suffragio53

Mar, 09/10/2012 - 16:25

Agli "esodati" (cioè quei lavoratori che sono stati incentivati con cospicue somme di denaro al licenziamento perchè prossimi alla pensione è stata data la possibilità, con determinate caratteristiche, di poter utilizzare ancora il vecchio sistema. Ai "disoccupati", niente! Vorrei che mi venisse spiegata la differenza tra un lavoratore "esodato" (incentivato all'esodo) e uno "disoccupato" (licenziato da una azienda che ha chiuso bottega per crisi di lavoro). Non riesco a capire perchè alla prima categoria di ex lavoratori, che hanno determinate caratteristiche, venga applicato il diritto di utilizzo della "vecchia" normativa sulle pensioni; e, invece, alla seconda (con le stesse caratteristiche) no! Eppure le persone che compongono le due categorie sono cittadini italiani; dovrebbero essere uguali di fronte allo Stato! Oppure c'è effettivamente qualche differenza che io non capisco? Nessuno ne parla, vorrei una spiegazione per favore. Sono una signora disoccupata della Classe 1953; disoccupata (non incentivata all'esodo) in quanto licenziata il 30/11/2009 da una azienda che attraversava una profonda crisi di mercato. Essendo stata licenziata mi sono iscritta all'ufficio per l'impiego e ho percepito l'indennità di disoccupazione per un anno fino al 31-12-2010. Sarei dovuta andare in pensione al raggiungimento dei miei 60anni con la pensioe di vecchiaia e con finestra che si apriva ad 04/2014), ma invece con la riforma Fornero potrò andare al compimento del 67° anno di età (+ l'eventuale innalzamento per l'aspettativa di vita), cioè fra 8 anni. C'è però un problema:, come farò a vivere per questi altri otto anni??? il governo ha dichiarato compreso il presidente dell'Inps che nessuno rimarrà senza reddito e senza pensione. Forse siamo dei fantasmi!!!!

Ritratto di falso96

falso96

Mar, 09/10/2012 - 16:56

suffragio53: "incentivati con cospicue somme" SI! rimettendoci i premi i produttività 2 volte l'anno (per tre anni), la tredicesima per 3 anni, ecc.. ecc. Come ho già scritto simo stati incentivati dietro consigli tipo " il suo posto di lavoro si è spostato di soli 150 km", " altrimenti dobbiamo iniziare dai giovani non sposati" ecc..ecc..A parole ... sono stato a prendere un caffè sulla luna.

Ritratto di RoseLyn

RoseLyn

Mar, 09/10/2012 - 16:59

Solidarizzo con la Sig.ra Suffragio 53. Propongo di far passare il sistema contributivo e l'età pensionabile uguale per TUTTI cioè compresi politici, burocrati, managers di aziende statali; di ridimensionare i trattamenti di buonuscita delle categorie di cui sopra e con i risparmi creare un fondo di solidarietà per dare un sussidio di disoccupazione (equivalente a una pensione minima) a quelle categorie di cittadini che sono oramai fuori dalla possibilità di trovare lavoro seppure troppo giovani per andare in pensione.

Amon

Mar, 09/10/2012 - 17:02

olte ai lavori fisicamente usuranti esistono anche altri lavori come il mio (sistemista informatico)..... avete mai visto un 60 enne informatico??

Sacchi

Mar, 09/10/2012 - 18:19

L'italia è un paese veramente singolare: Cade un muro dopo 2000 anni a Pompei e un ministro è costretto a dimenttersi!?! Un ministro non capisce niente del suo settore, continua a prendere fischi per fisachi, lascia per strada tante persone in vista della pensione ed è sempre li attaccata con il bostik alla sua poltrona. Mah!

flip

Mar, 09/10/2012 - 18:29

perchè i disoccupati che difficilmente potranno avere una pensione non chiedono la restituzione di quanto hanno versato ed è stato versato dai loro datori di lavoro per i contributi inps? Che fine fanno tutti questi soldi?

gianni.g699

Mar, 09/10/2012 - 18:30

Un chiaro esempio di come l'intelligenza sia un optional !!! e nel caso della sig.ra di cui sopra non compreso ...