Ddl sull'insegnamento dell'Inno di Mameli a scuolaLa Camera dà il via libera

La legge è passata con il voto contrario della Lega. Adesso l'esame del testo passa al Senato

La Commissione Cultura della Camera ha approvato il ddl che promuove l'insegnamento dell'Inno di Mameli nelle scuole e che istituisce la "Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera" il 17 marzo.

La legge è passata con il voto contrario della Lega. Il gruppo misto, cui aderisce la Svp che in Alto Adige aveva sollevato obiezioni, ha votato invece a favore. Adesso l'esame passa al Senato. Secondo le deputate promotrici "il fatto che abbiamo risolto qui la questione Altoatesina facilita le cose anche al Senato". 

Palazzo Madama dovrà decidere se approvare il testo in sede legislativa, con l'iter abbreviato, o procedere con il passaggio in Aula. La Lega ha votato no "probabilmente per partito preso visto che nell'Inno si cita Legnano e nel loro simbolo c'è Alberto Da Giussano. È evidente che non conoscono il nostro inno", ha commentato Paola Frassinetti (Pdl).

Commenti
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tethans

Gio, 14/06/2012 - 20:31

Finalmente forse capiranno cosa vuol dire essere italiani anche gli STRANIERI , PERCHE PER LEGGE NON E CONTRO I DIRITTI UMANITARI IMLARAR L'INNO DELLE STATO IN CUI SI VIVE , ANZI PER I MUSSULMANI E UN DOVERE E OBLIGO .. BISOGNEREBBE RIINTRODURRE L'ORA DI RELIGIONE OBNLIGATORIA COME ERA SINO AGLI ANNO 80 , FORSE CI SAREBBE PIÙ EDUCAZIONE RISPETTO E PIÙ DISCIPLINA..

scapellato

Gio, 14/06/2012 - 20:47

è una cosa che non serve ad un *****.

opzionemib0

Gio, 14/06/2012 - 20:48

l'inno si canta ad un paese con la P maiuscola...non a un letamaio come litaglietta

Arabros

Gio, 14/06/2012 - 21:53

@opzionemib: pienamente d'accordo con lei!!!!

voce.nel.deserto

Gio, 14/06/2012 - 22:02

Che Dio stramaledica la Lega!

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unLuca

Gio, 14/06/2012 - 22:04

Adatto al periodo .......... siam pronti alla morte l'Italia chiamò

claudiocodecasa

Gio, 14/06/2012 - 22:35

ma come la sinistra non si ribella, questa è una iniziativa fascista............subito una manifestazione, partigiana per alimentare gli odi storici che portano voti ai comunisti

claudiocodecasa

Gio, 14/06/2012 - 22:34

ma quale unità nazionale siam un paese allo sfascio, a chi fà comodo questa iniziativa...i comunisti direbbero che è una idea fascista, perchè il nazionalismo sovietivo, andava bene, quello italiano no

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magicmirror

Gio, 14/06/2012 - 22:44

fare gli italiani con la musica!!!!! mi pareva......

Totoi

Gio, 14/06/2012 - 22:58

Senza lavoro, molte tasse e cartelle pazze l 'unità d'Italia non la salverà, certamente, l'inno di mameli. Se questo è un bel modo di governare...? Pace e buona notte a tutti.

epc

Ven, 15/06/2012 - 00:10

Dunque, la Lega ha votato no.... Ma quelli che fino a ieri cantavano "10, 100, 1000 Nassiria" han votato sì? Quelli che han fatto gli obiettori di coscienza sì? E via via per manifestazioni sempre più sceme dell'anti-patriottismo che c'è in Italia, fino a quelli che tifavano (e tifano tuttora, ne conosco qualcuno...) l'Argentina anche contro l'Italia perchè nell'Argentina c'era Maradona, quelli han votato sì? Schifosi ipocriti. La Lega almeno è coerente.....

gpl_srl@yahoo.it

Ven, 15/06/2012 - 07:25

si a condizione che anche i professori lo conoscano e lo cantino

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Daisy

Ven, 15/06/2012 - 08:33

Visto il periodo infausto avrei optato per deliberare altro, ma sinceramente mi da una certa goduria questo DDL solo a pensare alle bolle che verranno agli ITALIANI DELL'ALTO ADIGE che finalmente dovranno imparare veramente il nostro Inno Nazionale!!!! Ah Ah Ah, già rido!

silviob2

Ven, 15/06/2012 - 09:19

Così riusciranno soltanto a farlo odiare. Non è imponendo l'amor di Patria che si faranno amare dai cittadini!

Michele Calò

Ven, 15/06/2012 - 09:26

1 tethans: sono d'accordo sulle motivazioni, molto meno sullo scempio dell'italico idioma. Non sarà il caso di ripristinare, oltre alla canzonetta ed al sentimento unitario ope legis (perchè di spontaneo....), anche il sano studio del latino e dell'italiano? E magari anche la Storia vera ovvero le squallide motivazioni di una sanguinosa guerra civile di aggressione, annessione e progrom fratricida cammuffate e romanzate poi come risorgimento? Nè più nè meno della mistificazione che si continua a propalare come resistenza. Questo paesucolo è ancora una piccola provincia dell'impero con 3 capitali: Washington, London, Berlin Pfui!!

AlFa 46

Ven, 15/06/2012 - 09:36

E con questo abbiamo risolto tutti i problemi, l'inno obbligatorio per tutti,gli inni si devono far conquinstare,ma per favore......non fate pagliacciate,e poi per un inno bruttarello, ottocentesco e solcato da morte e tristezza, senza esaltare nessuno e tantomeno l'italia che le guerre le ha quasi perse tutte.

AnnoUno

Ven, 15/06/2012 - 09:58

Che bello! Si fa in tempo ad aggiungere anche "pizza e mandolino"? Così, dopo il fallimento economico e la miseria che ci attende, almeno i bimbi saranno in grado di preparare una focaccina e, leceri e sporchi, canticchiare qualcosa agli opulenti invasori in cambio di qualche monetina..

Cinghiale

Ven, 15/06/2012 - 10:06

Mi piacerebbe vedere una classe di 16-18 bambini, con una metà di stranieri che parla poco e male l'italiano, se non addirittura per niente che canta il nostro inno. Non era meglio obbligare ad imparare l'italiano frequentando dei corsi full-immersion?

mgarts

Ven, 15/06/2012 - 10:04

La musica andrebbe insegnata! Nelle nostre scuole è assente l'insegnamento musicale anche solo di base. Ricordo che negli anni 50 a scuola si imparava il solfeggio, la malodia, il ritmo, cantavamo in coro decentemente il "va pensiero". Un bel passo avanti ora! E ringraziamo che il nostro presidente non ci imponga Funiculì Funiculà...

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Goldglimmer

Ven, 15/06/2012 - 10:09

#13 Daisy......ridi, ridi,......essendo provincia autonoma l'Alto Adige ha ottenuto la competenza sulle scuole quindi dell inno se ne frega altamente.

Izdubar

Ven, 15/06/2012 - 10:24

Leggo commenti caustici o addirittura distruttivi sull'iniziativa. Evidentemente sono di persone che ignorano che l'inno nazionale veniva insegnato e fatto cantare nelle scuole elementari, la qual cosa certamente ricorderanno i lettori più attempati. Per costruire un senso di appartenenza patriottica, si comincia dalle piccole cose. Il comportamento della Lega è semplicemente ridicolo, hanno compiuto il loro ciclo e spariranno come tutte le iniziative politiche diventate inutili. Per quanto riguarda il SVP, applicherei loro il "trattamento Cecco Beppe" riservato ai patrioti italiani, in omaggio alla par condicio. Del resto, che cosa c'è da aspettarsi dai crucchi?

salvob51

Ven, 15/06/2012 - 10:43

Siamo veramente caduti troppo in basso se occorre stabilire con legge propria l'insegnamento dell'inno nazionale, l'amor di patria, il rispetto della bandiera etc. etc. nelle scuole della Repubblica. Altro che crisi economica....qui c'è da rifare tutto. Il 2 giugno nella mia città non si è vista una bandiera in giro ed oggi, per una ridicola nazionale di calcio, quasi si fa a gara per esporla il più grande possibile. Pauroso! Bisogna partire proprio dai bambini se vogliamo cambiare qualcosa! E non venite a dirmi che sono idee "fasciste". Ci vorrà almeno un ventennio per rimediare, più o meno quanto ce ne voluto ad una certa sinistra per demolire tutto.

ALVY

Dom, 11/11/2012 - 00:48

MARIANNA CAROLINA PIA DI SAVOIA, IMPERATRICE E REGINA DEL LOMBARDO VENETO, A 45 ANNI SCESE DAL TRONO IMPERIALE CON UMILTA’ E SI ALLONTANO’ DALLA CORTE. SAPEVA CHE I TEMPI ERANO CAMBIATI. SAPEVA DI NON ESSERE AMATA PERCHE’ DI ORIGINE ITALIANA. AMAVA ED ERA AMATA DAGLI ITALIANI QUANDO, NEL REGNO DI SARDEGNA ERA CONSIDERATA LA PATRIOTTICA PRINCIPESSA “SCOIATTOLO”. APPENA SEPPE CHE GIUSEPPE VERDI, NEL 1862, PER LA CELEBRAZIONE DELLE NAZIONI, AFFIDO’ ALL’INNO DI MAMELI IL COMPITO DI SIMBOLEGGIARE L’ITALIA, TALMENTE SI COMMOSSE PER L’ENTUSIASMO CHE VOLLE LA PARTITURA PER IL SUO PIANOFORTE E IL TESTO COMPLETO DI SESSANTOTTO STROFE DEL “CANTO NAZIONALE” PER L’INTERPRETAZIONE DELLE PAROLE. LE TESTIMONIANZE, ILLUSTRATE NEL RARO VOLUME “BISABOSA”, (CHE NEL LINGUAGGIO MILANESE SIGNIFICA CAOS) FANNO PARTE DELLA PICCOLA STORIA D’ITALIA SCONOSCIUTA, COME COMPLEMENTO ALLO STUDIO DALLE SCUOLE ELEMENTARI ALLE TESI UNIVERSITARIE.