La De Girolamo si consola con l'assoluzione del vescovo

Una mano misericordiosa verso Nunzia De Girolamo (nella foto a sinistra). La difesa del ministro delle Politiche agricole, coinvolta nella vicenda delle intercettazioni illegali sulle nomine Asl di Benevento, arriva da un uomo di Chiesa, il vescovo metropolita sannita monsignor Andrea Mugione (nella foto a destra). «Non condanniamo le persone prima che siano state ascoltate dai giudici e che diano spiegazioni sul loro operato». Parole di pace, quelle rilasciate al Mattino, in attesa del verdetto della magistratura, mentre la politica ha fretta e vorrebbe processare «per direttissima» l'esponente di Ncd. Il 4 febbraio, tra dieci giorni, la Camera discuterà la mozione di sfiducia verso la De Girolamo presentata dal Movimento Cinque Stelle. Monsignor Mugione critica i metodi: «Usare intercettazioni illegali o lettere anonime è terribile, provoca sofferenza». Poi un pensiero al ministro: «È facile capire quanto abbia penato, è stata violata la sua libertà». Il vescovo, almeno lui, l'ha perdonata.