LA DENUNCIAIl Pm: «In giro troppe licenze per le armi»

«Ancora un femminicidio con un movente oscuro». Così il procuratore capo di Ragusa, Carmelo Petralia, sull'insegnante di religione uccisa da un bidello a scuola a Vittoria. Il magistrato invita «tutti a una riflessione, locale e normativo, su un dato: ci sono troppe arme detenute legalmente senza una precisa ragione, occorre un loro censimento». Salvatore Lo Presti, 69 anni, ha sparato, infatti, assassinandola, a Giovanna Nobile, di 53 anni, con una pistola che deteneva legalmente, assieme a due fucili da caccia. «Il fatto che avesse portato la pistola con sè - osserva il procuratore Petralia, titolare dell'inchiesta con il sostituto Federica Messina - esclude che sia stato un fatto accidentale. E per questo è stato arrestato per omicidio volontario. In giro ci sono troppe armi legalmente detenute e bisognerà aprire una riflessione e un loro censimento, sia a livello locale che normativo».

Commenti

angelomaria

Dom, 16/06/2013 - 11:04

quando se'ne' accotgono e'sempre troppo tardi che si faccessero perizie spichiatrche ogni almeno5anni per chi ha un regolare porto d'arma e forse dico forse certe TRAGEDIE si potrebbero evitare non sono le armi che uccidono ma chi le detiene!!