Il derby del fango tra «Unità» e «Fatto»

Annunci di querele contro il Fatto quotidiano e minacce di sciopero. L'Unità, il quotidiano che secondo Marco Travaglio (nella foto in alto) è passato da Gramsci a Lavitola, è in subbuglio e il direttore Luca Landò (nella foto in basso) prova a fare chiarezza. Con un articolo pubblicato ieri dal suo quotidiano, Landò accusa il Fatto di aver operato da macchina del fango per aver «sparato» in prima pagina la notizia dell'ingresso di Claudia Ioannucci, ex legale dell'intraprendente businessman napoletano ed ex senatrice di Forza Italia, nella compagine proprietaria dell'Unità, scrivendo che la quota riconducibile all'avvocato era del 20%. Landò spiega che il pacchetto in questione è composto dall'1,4% delle azioni e che non è decisivo per il controllo del quotidiano, posseduto per il 51% da Matteo Fago. Landò rimprovera inoltre a Travaglio di essere tornato alla carica, qualche giorno dopo lo «scoop», buttando sul ridere la notizia con un articolo da «diffamazione insistita e ripetuta». Insomma, molto rumore per nulla: Ioannucci ha solo l'1,4%.
Ma il Fatto quotidiano è la nuova macchina del fango che si aggiunge, secondo l'Unità, a Giornale e Libero, e merita la querela; Travaglio è un pallonaro diffamatore. E lo sciopero? Cinque giorni, scrive Landò, per la mancata comunicazione al direttore e al Cdr dell'ingresso di Ioannucci nella proprietà. La protesta è stata poi sospesa. Però siamo sicuri che si tratti di molto rumore per nulla?