Il diario di Olindo in cella: un inno (in codice) a Rosa

Cosa voglia dire "fimine Romixsmecu" lo sa solo lui. Ma i cuori e la scritta "tu sei qui" parlano chiaro: dopo sei anni in isolamento per strage, ha ancora un pensiero fisso

C'è un foglio giallo, con due cuori e tre cerchi gialli, forse una mimosa. C'è scritto «fimine Romixsmecu meficumi xs» e «fi ne xs Romi cufiRome Ro». Sul libretto «modello 74» nelle prime pagine c'è incollato un anno, il 1982, la frase «la voce del silenzio» e la scritta Angeli e demoni. C'è anche il faccione di Mario Monti e la copertina di Famiglia Cristiana. Cosa voglia dire lo sa solo Olindo Romano, matricola BB17070007 sezione CC, che ha consegnato la nuova Bibbia ai suoi legali Fabio Schembri e Luisa Bordeaux. Dentro ci sono altri pizzini, qualche lettera e una cartolina spedita da San Giovanni Rotondo indirizzata alla cella di Opera che ospita l'uomo condannato all'ergastolo per la strage di Erba.

La Bibbia 2.0 di Olindo è tutta per sua moglie Rosa Bazzi («tu sei qui Rosa. 22208»), incapace di leggere e di scrivere ma secondo la legge feroce assassina assieme al marito e per questo rinchiusa nel carcere di Bollate. Colpevole come il marito, al di là di ogni ragionevole dubbio secondo le sentenze, anche se la vicenda in cui morirono Raffaella Castagna, 30 anni, suo figlio Youssef Marzouk, 2 anni e 3 mesi, Paola Galli (mamma di Raffaella), 65, e Valeria Cherubini, 55 ha lasciato moltissimi punti oscuri. Oscuri come il codice Olindo, opera di un cinquantenne imbolsito che passa un'ora al giorno a curare il suo orticello e che, qualche tempo fa, si preoccupava per la sua patente scaduta o del compagno di cella Lele Mora, che prima aveva visto troneggiare in tv assieme a Azouz Marzouk. Strano per un serial killer. Sembra passato un secolo dalle comparsate dell'ex spacciatore tunisino a Matrix a puntare il dito contro i vicini di casa, ma anche l'uomo che perse moglie e figlio si è accorto che qualcosa non va, è un innocentista convinto, invoca la riapertura del processo, ha scritto a Strasburgo per chiedere di rifare tutto, ha rinunciato al risarcimento, ha litigato con i parenti della moglie, forse conosce una verità indicibile e indimostrabile. Forse. Ma qui la giustizia con i suoi codici e le sue sentenze non riesce a passare più tra le sbarre, e come potrebbe? La vera «fine pena mai» per la diabolica coppia dichiarata «assassina» in nome del popolo italiano, è la loro lontananza, il vedersi appena due ore a settimana per tre venerdì su quattro al mese (chissà perché invece Olindo scrive «Martedì 15° colloquio»), quando lei lo raggiunge da Bollate e va al carcere di Opera, nella sua cella «di transito» dove è solo, sempre solo, lo scorso gennaio sono sei anni che è rinchiuso. «La vita e l'amore non hanno una sola unità di misura», scrive Olindo scritto a stampatello con una grafia da bambino. Poi il cuore giallo vicino alla foto di un coniglio, «cux i A O m» sembra un ti amo, chissà. Frasi criptate perché Olindo si crede un perseguitato: «Sincerità, elemento imprescindibile che punti dritto». Se fosse innocente come si è (quasi) sempre proclamato, come sempre più persone credono, allora tutto avrebbe un senso.

Intanto il pool difensivo, a cui si sono uniti nuovi periti come Francesco Bruno, sta lavorando alla riapertura del processo e avrebbe raccolto nuove prove legate a due impronte digitali e a due macchie di sangue «ignoto» raccolte dai Ris nell'appartamento della mattanza. Mentre sono centinaia gli iscritti al comitato «Rosa-Olindo: giustizia giusta» (comitato.rosaolindo@libero.it) guidato dall'avvocato Diego Soddu: «Ci sono anche padri di famiglia e professionisti da tutta Italia - assicura Soddu al Giornale - gente che si è informata dopo la puntata di Chi l'ha visto, leggendo libri, navigando su internet, ascoltando la radio e che adesso crede alla loro innocenza».

Commenti
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Baliano

Mar, 18/06/2013 - 09:01

Paranoia, diciamo. - Alle latomie, fino all'ultimo respiro.

blues188

Mar, 18/06/2013 - 09:11

Ho molti dubbi riguardo l'inchiesta e la sentenza. Con questa polizia e questa magistratura che non hanno mai trovato un vero colpevole in nessuna grande inchiesta a livello nazionale, non si può essere certi di nulla, ma tanto meno della colpevolezza della coppia, colpevolezza eccitata anche da giornali e tv, che subito li hanno presentati come assassini. Ma senza le prove. Il loro amore è tenerissimo, forse sarà anche infantile, ma è un sentimento puro.

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frank.

Mar, 18/06/2013 - 09:30

Giusto, se Rosa Bazzi è semianalfabeta non può essere un assassino...un ragionamento che non fa una grinza!! Normalmente gli assassini sono plurilaureati, parlano 4 lingue e scrivono in aramaico antico!!! Stesso discorso per Olindo, se vuol così bene alla moglie, deve sicuramente essere una bravissima persona...! Certo che voi del giornale, pur di dire che i giudici son cattivoni, difendereste pure Hitler (e in effetti lo fate già) e Jack lo squartatore!!

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Papapeppe

Mar, 18/06/2013 - 09:46

Due poveri cristi, presi a mo' di capri espiatori per tutelare l 'apparato giudiziari che ha coppellato alla grande!

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Mar, 18/06/2013 - 10:07

@frank.... cosa ne sai tu della vicenda? Hai seguito il processo? Era un argomento, una vicenda che ti ha appassionato?

Ritratto di frank.

frank.

Mar, 18/06/2013 - 10:23

Ma il fatto che abbiano confessato subito e poi ritrattato dopo aver parlato con l'avvocato non interessa a nessuno?

antonio11964

Mar, 18/06/2013 - 10:24

blues188 ma le iniziali confessioni poi su consiglio degli avvocati ( quelli si delinquenti veri ) ritrattate ti dicono niente ? le intercettazioni in caserma ti dicono niente ? i particolari raccontati per filo e per segno da quei due ??? e il sentimento puro......ma fammi il piacere quello e' un sentimento malato. malato come loro. spero che vivano a lungo, DIETRO LE SBARRE !!!

antonio11964

Mar, 18/06/2013 - 10:38

Papapeppe e tu chi sei per sentenziare ""Due poveri cristi, presi a mo' di capri espiatori per tutelare l 'apparato giudiziario che ha coppellato alla grande!"" ? sai qualcosa che i magistrati non sanno o spari solo cazzate ? se son cazzate taci, senno' vai a parlare con i magistrati e scagiona i due poveri capri espiatori.

Roberto Monaco

Mar, 18/06/2013 - 10:52

Anche l'amore fra Hitler ed Eva Braun era purissimo, tutta colpa dei giudici e degli ebrei se è finita come è finita, se esistesse ancora Lanciostory ci sarebbe da fare un fotoromanzo con la loro storia d'amore

Ritratto di frank.

frank.

Mar, 18/06/2013 - 10:59

Papapeppe, perchè tu l'hai seguito? Eri alle udienze? Hai letto tutti gli atti del processo? Sai qualcosa che noi non sappiamo? Sei l'avvocato di Olindo in incognito?

fabio tincati

Mar, 18/06/2013 - 11:04

della vicenda di Olindo e Rosa Bazzi si è conclusa,ma tuttavia rimane qualche dubbio.Sono gli attori del fatto che sono "strani",non sono nè un magistrato,nè un avvocato nè tantomeno un poliziotto,ma la vicenda ha dei lati incredibili,vado di memoria dai giornali:una coppia qualunque lui spazzino lei casalinga,abitazione di cortile ed una roulotte per le vacanze,discussioni tra vicini e nulla più.Roba comune.Sopra un immigrato marocchino(?)con problemi di spaccio lei italiana ed un figlio.Una sera i Bazzi impazziscono e con due coltelli uccidono moglie,figlio e ,a momenti, anche il suocero.La cronaca di questi giorni è piena di omicidi e suicidi "insospettabili"quindi non è così strano,ma Olindo impugna un coltellino svizzero(se ben ricordo)che non ha il blocco della lama,cioè se si usa come un'arma questa si chiude e taglia le dita di chi la impugna,ma lui non si è ferito,almeno pare.Il suocero è sicuro di aver visto Olindo,ma quando? Ed ancora :mentre la vicenda dei Bazzi esce dal normale,una vendetta per punire il marocchino di qualche sgarro da parte della malavita, vi si cala a pennello.Penso che i giudici abbiano vagliato tutte le prove ed io non ho letto la sentenza,per questo mi rimane questo dubbio.

mar75

Mar, 18/06/2013 - 11:15

E la testimonianza dell'unico sopravvissuto alla strage non conta niente? Ha detto che l'aggressore era Olindo.

niklaus

Mar, 18/06/2013 - 13:27

Ci sono numerosi dati di fatto,che dimostrano che questi due poveri psicolabili non sono gli assassini. Anche la testimonianza del sopravvissuto e' fortemene inquinata dal suo stato mentale e dalle sua dichiarazioni dopo lo shock dell'aggressione. In compenso l'ambiente dei rafficanti di droga nordadfricani che faceva capo al marito della vittima e' uscito dall'inchiesta troppo a buon mercato.

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Mar, 18/06/2013 - 13:36

e come no? L'ha riconosciuto in una notte buia e tempestosa, in una stanza buia nonostante una cataratta bilaterale. Ma faciteme 'o piacere!

montifen

Mar, 18/06/2013 - 13:51

I buonisti, in questo caso disinformati, non mancano mai. Noiosi!

simone64

Mar, 18/06/2013 - 14:04

Sedia elettrica e via!!!! Siamo in Brianza e non siamo abituati a perdere tempo con queste telenovelas da Sudamerica.

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Mar, 18/06/2013 - 16:13

Auguratevi di non finire mai nelle grinfie della giustizia, cari forcaioli della bassa, aha aha...

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Mar, 18/06/2013 - 18:17

@frank, si io l'ho seguito abito poco distante e la cosa mi ha disturbato, perché non serviva un genio o un principe del foro per capire che la storia era stonata...quando dalle ricostruzioni si è capito che l'assassino è saltato dal balcone per la fuga, visto l'Olindo....avrebbe avuto da fare a saltare giù da una sedia! È un ciccione! Chi se lo vede a saltare più di due metri? In quanto al testimone, il primo identikit parlava di uomo alto con carnagione olivastra, quello che è successo dopo......il caro papà castagna, con tanta pace e tanta carità da buon cattofalso pieno di palanche, con una figlia cretina che stava con un africano spacciatore di droga, ha fatto alla svelta a farse e una ragione della perdita! Ma quel che dico io conta poco, se vuole dare un occhiata:http://www.oggi.it/attualita/cronaca/2013/03/13/strage-di-erba-rosa-e-olindo-innocenti-un-team-di-esperti-riapre-il-caso/

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Mer, 19/06/2013 - 01:40

Soldato, lei ha centrato benissimo il problema. Ma questi sopra stanno incollati giorno e notte a vedere fiction poliziesche e si montano la testa (o perlomeno una parvenza)

Francesco G 49

Mer, 19/06/2013 - 09:08

@Soldato di Lucera, anch' io come lei ho seguito questa vicenda e mi permetto di dirle, sicuramente molto più vicino di quanto l' abbia fatto lei. Vorrei sapere, per prima cosa, da quali ricostruzioni si sarebbe capito che l' assassino è saltato dal balcone, visto e considerato che i soccorritori del 118 e i Vigili del Fuoco hanno testimoniato che la porta finestra era chiusa dall' interno ecc. Poi, vorrei sapere, dall' alto di quale pulpito e con quali elementi si permette di giudicare la fede e il dolore del sig. Castagna. Lei è solo un poveretto. Continui pure a fondare le sue certezze su giornaletti da sciampiste.

Francesco G 49

Mer, 19/06/2013 - 16:19

Un appunto per l' autore di questo articolo: in realtà Azouz non ha rnunciato al risarcimento, capisco che metterla in questo modo avvalora la sua presunta buona fede, ma non è andata così. In realtà Azouz non è stato risarcito, per semplificare, a causa di un errore di forma nella richiesta di risarcimento formulata del suo ex avvocato, altro che rinuncia !

pgbassan

Gio, 20/06/2013 - 13:51

frank. e antonio11964 et simìlia: informatevi un pochino prima di blaterare. Siete come la maggioranza degli italioti: notizie corte, molta pubblicità, fermarsi al superficiale e sentenziare alla grande: tutti giudici, tutti esperti CT della nazionale calcio. Solo due cose. 1-La confessione famosa estorta dopo mille tentativi goffi e allucinanti: sentire per favore le registrazioni relative!!! 2-Il famoso riconoscimento di Olindo come aggressore del sig. Frigerio anch’esso oggetto di manipolazione: da subito e per diversi giorni l’aggredito ha indicato in un uomo alto, di carnagione olivastra, capelli ricci “che non è di queste parti” nell’autore dell’accoltellamento del Frigerio. Poi di colpo il Frigerio riconosce in Olindo il suo aggressore: basso, conuscitissimo e proprio di quelle parti, anzi con la casa affacciantesi nel cortile. Oltre a non aver trovato nessuna traccia di sangue nell’appartamento dei due poveri palla. Solo una macchiolina sul predellino dell’auto di Olindo. Con tanto di fotografia con cerchiata la macchiolina. Che non c’è. Forse il fotografo col flash la smacchiata!!! E le contraddizioni, manipolazioni, storture, omissioni sono un’infinità. Per mesi ho seguito Radio Padania Libera, che nella voce del grande Giulio Cainarca (giornalista non nel coro) ha ricostruito tutta la vicenda leggendo documenti, testimonianze e soprattutto ascolto di svariate registrazioni di interrogatori e altro. Con in studio l’avvocato Schembri e l’avvocatessa Bordeau. Oltre che esperti vari. In trasmissione sono stati invitate anche le parti dell’accusa e gli avvocati dell’accusa. E questi, democraticamente, hanno diniegato. RPL ha fatto e sta facendo assieme all’avvocato Soddu un lavoro di altissima civiltà.