Dirigenti senza laurea, altri guai a sinistra

Si diffonde in Emilia-Romagna la «moda» di assumere dirigenti comunali senza laurea. Dopo il caso di Marco Lombardelli, l'ex capo di gabinetto del sindaco di Bologna Virginio Merola (Pd) che un paio di anni fa si è dimesso per i mancati titoli nel suo curriculum, ora un caso analogo investe la riviera. La Procura della Corte dei conti infatto ha scritto al Comune di Rimini criticando la scelta del sindaco Andrea Gnassi (sempre del Partito democratico) di assumere come capo di gabinetto- dopo la vittoria del centrosinistra alle elezioni nel 2011- Sergio Funelli, già capogruppo dei Democratici in Provincia. Funelli è stato inquadrato nella categoria D (23 mila euro di stipendio più un'indennita ad personam di 38 mila) per la quale serve appunto una laurea, ma il fedelissimo di Gnassi non ce l'ha. In attesa di sviluppi della Corte dei conti, il sindaco mette le mani avanti e ricorda di aver risparmiato 230 mila euro sugli incarichi.