Diritto d'asilo in Italia ai cristiani perseguitati

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Salviamo i cristiani! Rivolgo un accorato appello ad Andrea Riccardi: come fondatore della Comunità di S. Egidio sei stato paladino del dialogo ad oltranza con gli islamici, compresi i terroristi taglia-gola e taglia-lingua; ora, come ministro di questa dittatura finanziaria e relativista, sei fautore (...)

(...) del riconoscimento automatico della cittadinanza italiana a tutti gli stranieri nati in Italia anche se i loro familiari non amano l'Italia, così come sei promotore della concessione del permesso di soggiorno a circa 600mila clandestini e irregolari a dispetto delle conseguenze economiche e sociali per gli italiani. Ebbene, ti chiedo di occuparti anche della sorte dei cristiani, non semplicemente firmando un documento seppur apprezzabile per le stragi che si consumano in Nigeria, ma con un atto governativo e parlamentare che sia all'altezza della tragedia planetaria che si abbatte sui nostri fratelli in Cristo: vara un disegno di legge, che non ho dubbio alcuno che sarà approvato a larga maggioranza da un Parlamento a cui si darà l'opportunità di uscire dal letargo impostosi con l'auto-commissariamento, che conferisca il diritto d'asilo ai cristiani in fuga dai Paesi dove sono inequivocabilmente vittime di una discriminazione istituzionalizzata, di una persecuzione legalizzata, di efferate stragi che si consumano per mano o con la connivenza delle forze di repressione dello Stato.
Invito Riccardi a partecipare alla manifestazione nazionale «Salviamo i cristiani» che si terrà a Roma in Piazza Santi Apostoli mercoledì 18 luglio alle ore 19. L'associazione «Salviamo i cristiani» che ha promosso l'iniziativa insieme ad altre realtà interessate alla salvaguardia del diritto alla vita, alla dignità e alla libertà religiosa dei cristiani, presenterà questa specifica richiesta al governo e al Parlamento. Mi auguro che Riccardi accetti l'invito e soprattutto che accolga l'appello a favore della legalizzazione del diritto d'asilo per i cristiani perseguitati.
Questa legge sarebbe fortemente agevolata da una sentenza della Cassazione secondo cui «non può negarsi il diritto di asilo ai cristiani perseguitati nei Paesi islamici» (Corte di Cassazione, sez. I civile, sentenza n. 26056; depositata il 23 dicembre 2010). Anche il Papa chiese il 28 settembre 2006, ricevendo il nuovo ambasciatore tedesco Hans Hennig Horstmann, di riconoscere il diritto d'asilo ai cristiani perseguitati: «La Santa Sede - disse Benedetto XVI - chiede alle istanze statali competenti di non rimpatriare i cristiani stranieri che sono perseguitati per ragione della loro fede nei loro Paesi e di facilitare la loro integrazione nella Repubblica Federale Tedesca».
Caro Riccardi, hai in mano tutte le carte in regola per assumere questa storica iniziativa in una fase tragica per i cristiani, i più perseguitati al mondo. Oggi su 100 persone che subiscono la violazione del diritto alla libertà religiosa, 75 sono cristiani. Si stima che complessivamente nel corso della Storia 70 milioni di cristiani sono stati martirizzati per la loro fede, di cui 45 milioni nel Ventesimo secolo. Ogni anno ci sono 105.000 nuovi martiri cristiani, un martire al minuto. Alla vigilia della conquista araba e islamica nel Settimo secolo, i cristiani costituivano il 95% della popolazione della sponda Meridionale e Orientale del Mediterraneo. Oggi, con 12 milioni di fedeli, sono precipitati a meno del 6% e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. Dalla Prima guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dal Sud ed Est del Mediterraneo.
Invito tutte le persone di buona volontà a partecipare alla manifestazione e a sottoscrivere l'appello «Salviamo i cristiani» all'indirizzo http://www.firmiamo.it/salviamo-i-cristiani#petition. Quando organizzai un'identica manifestazione sempre a Piazza Santi Apostoli a Roma il 4 luglio 2007, ero ancora musulmano, fu un successo con oltre 5mila persone e un centinaio di parlamentari di destra, centro e sinistra, con in prima fila sotto il palco Silvio Berlusconi. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha già confermato la sua partecipazione alla manifestazione del 18 luglio. Bene ha fatto Andrea Pamparana nello speciale del Tg5 ieri sera ad occuparsi della persecuzione dei cristiani in Nigeria con il ministro Riccardi tra gli ospiti. Ora chiediamo a Riccardi di andare oltre la denuncia, assumendo una iniziativa che accrediti l'Italia come terra di accoglienza per i cristiani perseguitati. Facciamo sentire la nostra voce, alta e forte, per dire: No alla discriminazione, No alla persecuzione, No alle stragi! Sì alla vita, Sì alla dignità, Sì alla libertà!
twitter@magdicristiano

di Magdi Cristiano Allam