Dl Imu, dalle Fs alle assunzioni: i tagli alle spese dei ministeri

Tutti i tagli legati al decreto legge 

Dal taglio ai redditi da lavoro nei ministeri a quello per i contratti a tempo indeterminato di polizia, vigili del fuoco, dipendenti ministeriali; dal taglio alle ferrovie a all’Anas al taglio alle assunzioni di personale per incrementare la lotta all’evasione fiscale. Questi alcuni dei tagli disposti a parziale copertura del dl Imu: tagli alle autorizzazioni di spesa dei ministeri pari a 675,8 milioni di euro per l’anno 2013.

Tagli che si vanno a sommare a un taglio lineare ai ministeri di 300 milioni di euro, sempre a copertura del dl Imu.  Vediamo nel dettaglio i principali tagli disposti alle autorizzazioni di spesa dei ministeri:

- 55 milioni di euro ai fondi per le nuove assunzioni di Forze di polizia e del Corpo dei vigili del fuoco;

- 300 milioni di euro al finanziamento concesso al Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale;

- 35 milioni all’Anas;

- oltre 20 milioni dalle risorse stanziate nel 2003 per le assunzioni tra le Fiamme Gialle di nuovi ispettori finalizzate alla lotta all’evasione fiscale;

- 10 milioni di euro dal fondo, istituito nel 2006, destinato a finanziare, nei confronti del personale dell’Amministrazione economico-finanziaria nonché delle amministrazioni statali, la concessione di incentivi all’esodo, la concessione di incentivi alla mobilità territoriale, l’erogazione di indennità di trasferta;

- 3 milioni di euro dalla dotazione dell’Agenzia del demanio;

- 3 milioni dall’Inps, dal recupero mediante trattenuta diretta sulla pensione nei confronti degli italiani residenti all’estero che hanno percepito indebitamente prestazioni pensionistiche;

- 20 milioni dal credito d’imposta concesso con la legge finanziaria 2007 per l’acquisto di beni strumentali per le aziende del Sud;

- 50 milioni di euro dal fondo istituito nella legge di stabilità 2013 per procedere ad assunzioni a tempo indeterminato di Vigili del Fuoco;

- oltre 30 milioni per la stabilizzazione di precari dei ministeri;

- 2 milioni di euro dai contributi dello Stato in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi;

- 3 milioni di euro dai contributi previsti dal dl Crescita di Monti per coloro che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica a basse emissioni;

- 1 milione di euro dallo stanziamento per l’organizzazione, il funzionamento e l’ordinamento contabile della Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti della Pubblica amministrazione locale e delle scuole;

- 3 milioni di euro dai trasferimenti alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano;

- 5 milioni dai rimborsi erogati per compensare le minori entrate derivanti dalla riduzione dei canoni di concessione demaniale per il sistema aeroportuale;

- infine vengono disposti pesanti tagli al capitolo «stanziamento per redditi da lavoro dipendente» di quasi tutti i ministeri: 1,81 milioni per il ministero della Difesa, 1.557.605 euro per il ministero delle Politiche agricole, 1,15 milioni al ministero dell’Ambiente, 1,26 milioni a quello dell’Interno, 1,39 milioni al ministero dello Sviluppo economico, 3,25 milioni di euro al ministero dell’Economia, 364.971 euro al ministero della Salute.

Commenti

Gioa

Lun, 02/09/2013 - 21:11

CON TUTTI STI SOLDI L'ITALIA SEMBREREBBE IL PAESE PIU' RICCO DEL MONDO....

Gioa

Lun, 02/09/2013 - 21:14

QUANDO AL GOVERNO C'ERA IL PDL E BERLUSCONI...COME MAI TUTTI "STI SOLDI NON C'ERANO"?...STANNO FORSE PIOVENDO DAL CELO...BERLUSCONI NON POTEVA FARE UNA RIFORMA DI SOLDI NEANCHE L'OMBRA...ORA CI SONO...LETTA SPIEGACI IL PERCHE'....ERAVAMO RICCHI E NON LO SAPEVANO...