Domande sbagliate, stop al test per l'UniversitàAncora errori, arrivano i ricorsi

La sessione 2013 dei test d'ingresso ai corsi di laurea a numero programmato è in pieno svolgimento (lunedì prossimo sono in calendario le prove per Medicina e il giorno successivo quelle per Architettura) e già si profilano beghe dopo l'annullamento, della prova di ammissione per i corsi di studio delle Professioni sanitarie all'Università di Parma e lo scambio di questionari tra il test di Psicologia e quello di Biologia a La Sapienza di Roma. Il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, si è detta «dispiaciuta che ci siano stati alcuni disguidi durante lo svolgimento dei test», ma ha assicurato: «nella stragrande maggioranza dei casi mi sembra che si siano svolti correttamente». Casi isolati, ma il Codacons, che contro il sistema del numero chiuso ha già avviato un ricorso collettivo al Tar del Lazio, ha annunciato un esposto per il «caso Parma». «I test per fisioterapisti, infermieri e logopedisti sono stati annullati, a causa di imperdonabili errori nelle domande: situazioni come queste si ripetono con eccessiva frequenza in occasione dei test d'ingresso alle università italiane, a dimostrazione di come il sistema del numero chiuso sia fallace e rappresenti un danno per gli studenti» afferma l'associazione di consumatori che sta predisponendo un esposto alla Corte dei Conti che dovrà anche verificare l'eventuale danno erariale connesso all'annullamento dei test». Una cosa positiva però c'è: un premio di 5mila euro l'anno a quei studenti meritevoli che si iscrivono in regioni diverse dalla propria.