Droghe, più multe ma meno carcere

L'obiettivo dei radicali è quello di depenalizzare il reato che punisce l'uso degli stupefacenti definiti "leggeri"

L'antiproibizionismo in materia di droghe è da quarant'anni un pallino dei Radicali. I quali tornano alla carica inserendo nel pacchetto dei dodici referendum per i quali stanno raccogliendo le firme (e dei quali concludiamo oggi l'analisi) un quesito che intende abrogare il Dpr 309 del 1990 nella parte che prevede la pena detentiva per tutte le violazioni che riguardano fatti di lieve entità legati alla droga (come la modesta coltivazione domestica, il possesso e il trasporto di quantità medie, le condotte borderline tra consumo e piccolo spaccio), conservando soltanto la multa da 3mila a 26 mila euro.

Naturalmente siamo ben lontani dalla legalizzazione completa delle droghe che secondo i referendari sarebbe il bersaglio grosso. L'obiettivo sarebbe parificare gli stupefacenti, almeno quelli «leggeri», all'alcol e al tabacco, il cui acquisto e consumo sono legali e gestiti dallo Stato, anche grazie a un pesante sistema di tassazione. Ma la liberalizzazione non può essere decisa per via referendaria, a causa delle convenzioni internazionali stipulate dall'Italia. Ma secondo i proponenti qualche obiettivo importante se vincessero i «sì» sarebbe comunque raggiunto: ad esempio, liberare le forze di polizia dai compiti investigativi su fatti di lieve entità e di limitato impatto sulla sicurezza e diminuire il carico giudiziario e penitenziario complessivo.

I Radicali sono da sempre convinti che una regolamentazione legale del fenomeno degli stupefacenti possa aiutare i tossicomani ad affrontare quello che secondo Marco Pannella e i suoi in Italia è stato sempre visto come un problema di ordine pubblico e invece è un'emergenza prima di tutto sanitaria. Secondo i Radicali il proibizionismo ha condotto alla presenza sul mercato di sostanze mediamente più tossiche e più pericolose, in quanto meno costose; ha creato un mercato nero con minori garanzie di qualità e quindi maggiori rischi per la salute del consumatore; ha spinto i tossicodipendenti a modi di vita precari per l'alto prezzo delle sostanze offerte dal mercato nero; ha favorito gli appetiti della grandi organizzazioni criminali, che hanno fatto del traffico degli stupefacenti uno dei più remunerativi business.

Idee forti, controverse, che urtano contro la sensibilità di molti e contro l'idea di Stato-mamma da cui non riusciamo a liberarci. L'antiproibizionismo parte, infatti, da un concetto che molti di noi trovano inaccettabile: che cioè il consumo di droghe sia in qualche modo ineliminabile e allora tanto vale regolamentarlo sottraendolo alla gestione occulta delle mafie e rendendolo meno pericoloso. Il proibizionismo, un po' utopisticamente e ipocritamente ma in fondo comprensibilmente, ritiene che invece una malapianta come la tossicodipendenza non possa essere accettata, inquadrata, regolamentata, ma soltanto combattuta, anche a costo di condannarla alla gestione complessiva delle holding del crimine. Ogni tentativo di gestione statale dell'assunzione di stupefacenti da parte dei tossicomani sarebbe, infatti, un segnale di resa. E quanto al parallelismo con il tabacco e l'alcol, non regge in quanto questi due fenomeni sono da sempre considerati socialmente accettabili e costituiscono, soprattutto l'alcol, un'emergenza sanitaria relativamente limitata.

Se per questo referendum verranno raccolte le 500mila firme necessarie e se sarà ritenuto ammissibile dalla Corte Costituzionale, si tratterà della seconda volta che gli Italiani saranno chiamati a esprimersi su temi legati agli stupefacenti. Nel 1993 passò per un soffio (il 55,4 per cento di «sì») il quesito che proponeva la depenalizzazione del possesso di droga per uso personale.

(10. Fine)

Commenti

pgbassan

Lun, 26/08/2013 - 09:54

Bravi. Così avremo più furti e anche più feroci. Bah.

angelomaria

Lun, 26/08/2013 - 09:56

io fumo cannabis ma per ragioni mediche e vorrei che si rendessero conto che la cannabis per ragioni mediche si dovrebbe dare ha certi tipi di malati ora per uso ricreazionale? almeno non ha minori

no b.

Lun, 26/08/2013 - 09:57

la storia dimostra che il proibizionismo non ha MAI funzionato. Sono fatti, non chiacchiere! Legalizziamo e tassiamo droghe leggere e prostituzione e leviamo i soldi alle mafie anzichè tollerare lo scempio che c'è ora, tanto la gente si droga e va a tr..e lo stesso, dove e quando vuole

angelomaria

Lun, 26/08/2013 - 09:58

l'alcool fa'piu danni di qualsiasi drogha leggera e ne vediamo le consenquenzee giornalmente

Noidi

Lun, 26/08/2013 - 10:10

Questo passaggio spiega tutto: "E quanto al parallelismo con il tabacco e l'alcol, non regge in quanto questi due fenomeni sono da sempre considerati socialmente accettabili e costituiscono, soprattutto l'alcol, un'emergenza sanitaria relativamente limitata.". La cannabis è illegale da metà del secolo scorso, quindi da poco. Inoltre l'alcool è un'emergenza sanitaria relativamente limitata???? Ma l'articolista è un alcolizzato per giustificare una droga che fà migliaia di morti l'anno in Europa? Non so se fate più pena o schifo.

Ritratto di ettore muty

ettore muty

Lun, 26/08/2013 - 10:10

Cannabis Patrimonio dell'Umanita!! fini e giovanardi ai lavori forzati

Ritratto di bergat

bergat

Lun, 26/08/2013 - 10:25

Certo che lo stato ci mette del suo. Io vieterei l'uso di droghe, pesanti e leggere, nicotina compresa. I trasgressori andrebbero puniti con la galera da 10 a 30 anni. Tutti invece possono spacciare.

ale76

Lun, 26/08/2013 - 10:32

L'alcol è un'emergenza sanitaria relativamente limitata??? Ma dove le prendete le notizie? Su topolino?

aredo

Lun, 26/08/2013 - 10:45

Questo referendum per avere ancora più droga libera il PDL non deve appoggiarlo! Deve boicottarlo! Pannella ed i suoi drogati radicali con la storia della giustizia vogliono far passare altre leggi comuniste.

Imbry

Lun, 26/08/2013 - 11:03

Consumo cannabis abitualmente e preferirei mille volte dare i soldi allo Stato piuttosto che al pusher. Ci sarebbe un incremento esponenziale di entrate nelle casse dell'erario anche di soldi provenienti dai paesi vicini e si darebbe un discreto colpo alla malavita organizzata che in questo tipo di traffici ci sguazza guadagnando fiori di milioni.

Noidi

Lun, 26/08/2013 - 11:12

@aredo: Non capisco perchè il popolo non dovrebbe votare un Referendum? Dopotutto se si permette al popolo di votare un criminale pregiudicato si può anche far votare un Referendum. Oppure tutto d'un colpo il popolo non può esprimere un parere??

Libertà75

Lun, 26/08/2013 - 11:18

@angelomaria, se fosse una legge ben fatta sarebbe sempre e solo per uso medico. Faccio un esempio fattibile, la cannabis venduta in farmacia dietro prescrizione medica (del resto già si fa così per sostanze come metadone o morfina), quindi prescritta a chi ne ha bisogno veramente. Venderla in tabaccheria sarebbe assurdo. L'alcol fa più vittime della cannabis, ma l'uso del primo è infinitamente superiore al secondo, se se ne facesse un uso paritetico, farebbe più danni la cannabis. Va legalizzato ma in ambito sanitario e non ludico.

libertyfighter2

Lun, 26/08/2013 - 11:20

Io invece preferirei sempre dare i miei soldi al pusher piuttosto che allo Stato. Il primo infatti lavora per fornirmi un servizio e il prezzo alto è causato dal "premio di rischio" per l'illegalità. Il secondo invece guadagnerebbe soldi SENZA alcun servizio o premio di rischio, nella legalità autodecisa e nel monopolio. Comunque, noto con piacere che +multe -prigione prende piede. Tra poco lo faranno pure con gli assassini. Il carcere è un costo, la multina è un'ottima fonte di guadagno statale.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Lun, 26/08/2013 - 11:23

@pgbassan - non credo che un ladro si faccia di cannabis prima di un furto. Io l'avrò provata un paio di volte e mi sono fatto certe dormite.... Credo sia ben più pericoloso un rumeno imbottito di birra.

aredo

Lun, 26/08/2013 - 11:25

I drogati che qui rispondono meritano solo la pena di morte. Se nel mondo vi fosse la fucilazione per tutti i drogati..resteremmo in pochi ma almeno resterebbe la gente lucida. Ogni drogato nel mondo è un danno per tutti. Chi si droga ha il cervello in pappa, è pericoloso non solo per se stesso ma anche per gli altri. Ma perchè invece di drogarvi non vi suicidate direttamente e togliete l disturbo ?

Noidi

Lun, 26/08/2013 - 11:29

@Libertà75: Non vorrei essere scontato, ma di Cannabis non è MAI morto nessuno. Oppure Lei ha altri dati? Che poi l'uso della Cannabis sia cosi limitato come Lei crede ne dubito. Vi è molta, ma molta più gente che ne fa uso di quella che Voi potete solo immaginare. E ricordo che la Cannabis è illegale solo da ca. 60 anni, per millenni si è approfittato di una pianta con la quale si potevano fare tante cose (corde, vestiario, legna da ardere, etc).

no b.

Lun, 26/08/2013 - 11:29

aredo: però non proponi soluzioni, ma ti limiti ad arroccarti a concetti vecchi e smentiti dalla storia. Il probizionismo non fa altro che stimolare il mercato nero e le mafie. La dimostrazione è che oggi, che le droghe sono punite anche col carcere, nessuno si fa alcun problema a fumarsi una canna o tirare una riga di coca. Per di più le carceri sono strapiene

Noidi

Lun, 26/08/2013 - 11:41

@aredo: Guardi che si potrebbe dire la stessa identica cosa di Lei.

Mr Blonde

Lun, 26/08/2013 - 11:42

Aredo a parte le sparate sulla pena di morte ecc, mi sa dire un paese comunista dove la droga è libera e tollerata? Immagina cosa succede in cina corea del nord o cuba se la trovano a farsi una canna? Tra l'altro gli esperimenti di legalizzazione/tolleranza più o meno marcati che si conoscono (olanda e svizzera) sono sempre stati promossi in origine da partiti conservatori. Tutte ste stronzate da dove le vengono? Non farà uso di qualcosa lei? o come diceva obelix ci è caduto da piccolo?

rokko

Lun, 26/08/2013 - 11:46

Sono d'accordo con la depenalizzazione, basta, le carceri sono piene di gente il cui unico torto è quello di essersi fumato qualche spinello di troppo.

BlackMen

Lun, 26/08/2013 - 11:46

aredo: quindi, mi corregga se sbaglio, lei condannerebbe a morte per fucilazione chi si fa una canna???

arkanobis

Lun, 26/08/2013 - 11:46

A chi parla di scandalo: L'Uruguay ha legalizzto, il Messico per combattere i Narcos ci sta pensando, gli Stati Uniti hanno in molti stati legalizzato la coltivazione e per poterla comprare basta una ricetta medica etc...L'Italia alla fine dell'800 era uno dei più grandi produttori di canapa, ovviamente per scopi industriali (tessile etc). è provato che aiuta i malati sotto chemio, problemi di stress e inappetenza. Fuori dal controllo dello Stato sta diventando sempre più potente e spesso bagnata con acidi e altre sostanze per aumentarne la potenza di sballare. I pro sono molto più dei contro, la legalizzazione è un processo di civiltà che, se mai compiuto anche in Italia, sarà sempre arrivato troppo tardi.

Mr Blonde

Lun, 26/08/2013 - 11:55

Tra l'altro non sarebbe meglio svuotare le carceri di chi si fa una canna o di tutti quei piccoli spacciatori e magari riempirle di chi va in giro ubriaco ad uccidere innocenti con i suv?

aredo

Lun, 26/08/2013 - 12:24

@no b.: sì certo.. no al proibizionismo... MA PER FAVORE! Allora perchè non si legalizza il cannibalismo,eh? No proibizionismo.. eh! Chi vuole cucinarsi un bambino o un anziano o un adulto che ha di diverso da chi si droga? Il danno alla società è lo stesso. E se per voi drogati tutto deve essere permesso.. allora anche i cannibali hanno bisogno di soddisfare i propri bisogni.

aredo

Lun, 26/08/2013 - 12:27

@Mr Blonde: come se quelli che si fanno una canna, i drogati, non uccidessero innocenti in SUV ... Li uccidono pure in gondola! Ma che ca***te dite ?? Siete dei parassiti della società. Esseri inutili con i neuroni non funzionanti. Ogni drogato nel mondo è fonte di problemi ed è un pericolo. Ogni drogato rovina il mondo. Che la droga sia alcool o cannabis poco importa. Pena di morte per tutti.

ale76

Lun, 26/08/2013 - 12:32

@aredo, dammi retta. Fatti una canna e tromba di più...

no b.

Lun, 26/08/2013 - 12:33

lasciate perdere aredo, sarà un vecchietto farneticante e di bassa scolarizzazione

dvx87

Lun, 26/08/2013 - 12:51

Esimio Sig. Cuomo , questo cosiddetto “ARTICOLO” è un`accozzaglia di stereotipi e imprecisioni degna del peggior CARTOLAIO.In primis , CATERVE di evidenze scientifiche e statistiche reperibili in rete anche da un infante rilevano da un lato , come alcool e tabacco producano NON SOLO dipendenze MOLTO PIÙ FORTI al livello biochimico rispetto cannabinoidi ma anche DANNI FISIOLGICI a BREVE , MEDIO e LUNGO TERMINE ENORMEMENTE SUPERIORI , e dall´altro come a politiche REPRESSIVE e PROIBIZIONISTICHE di un ”bene” di consumo si sia sempre associata , indipendentemente dalla latitudine geografica , un`IMPENNATA dei consumi legata ovviamente a doppio filo alla FIORITURA del commercio ILLEGALE della merce in oggetto e al PROSPERARE di trafficanti e affini . In secundis , problemi cronici della nostra amministrazione quali congestione di penitenziari e tribunali , carenza di personale delle forze dell` ordine e non da ultimo ricerca di risorse , sarebbero innegabilmente alleviati dalla depenalizzazione di una problematica minore che sicuramente richiede un percorso di rieducazione diverso da quello detentivo , senza contare il logico colpo inferto al narcotraffico e al maggiore controllo sulla distribuzione della sostanza in sè . Non da ultime le questioni della costituzionalità del quesito referendario e del ”socialmente accettato/accettabile” ; se nel primo caso le millantate legislazioni europee vigenti in materia devono per forza di cose essere le stesse delle più permissive Spagna e Olanda , nel secondo beh .. anche le unioni omosessuali piuttosto che le case chiuse o l` integrazione razziale hanno avuto alterne fortune nella storia del nostro paese , ma il polso odierno della nazione è ben diverso da quello prospettato in questo pezzo come spesso altrove

Roberto Casnati

Lun, 26/08/2013 - 12:58

NO! Per chi si droga in qualsiasi modo non solo ci vuole più carcere, ma anche l'interdizione dai pubblici uffici, la sospensione della patente di guida, l'annullamento definitivo del permesso di detenere armi di qualsiasi tipo.

roberto78

Lun, 26/08/2013 - 13:11

ebbene si ... questo è uno dei quesiti referendari che molti sprovveduti elettori del pdl stanno firmando ...

no b.

Lun, 26/08/2013 - 13:58

aredo: a meno che tu non sia contento dell'esistenza delle mafie che vivono sopratutto proprio del traffico di droga e lo sfruttamento della prostituzione. Se è così capisco benissimo perchè non vuoi che tutto questo sia controllato (e tassato) dallo Stato! Parliamo di miliardi di euro che ora finiscono nelle tasche delle mafie

Gioa

Lun, 26/08/2013 - 14:30

LA CANNABIS E' STATO DIMOSTRATO SCENTIFICAMENTE CHE FUMARLA NUOCE NOTEVOLMENTE AL CERVELLO...MEGLIO NON FUMARLA....POI SE ALLA CANNABIS SI AGGINGE ANCHE L'ALCOOL...ADDIO....CHI LA FUMA SE NE PRENDE TUTTE LE RESPONSABILITA'...IL MEDICO FA DI TUTTO PER SALVARE UNA PERSONA E AVVERTE SEMPRE SU I POSSIBILI DANNI...SE POI UNO MAGGIORENNE SI VUOLE ROVIARE LA VITA...OGNINO DI NOI UNA VOLTA MAGGIORENNE E' PADRONE DELLA SUA VITA.....LA CANNABIS VA PROIDITA NELL'ETA' ADOLESCENZIALE PUO' PROVOCARE DEI DANNI AL CERVELLO ANCHE IRREVERSIBILMENTE....NON FUMATE NE GUADAGNATE TANTO IN SALUTE!! OBIETTIVO VERO!!!

Ritratto di sgnorrossi

sgnorrossi

Lun, 26/08/2013 - 14:53

sono antiproibizionista e consumatore saltuario di cannabis, mentre direi che alcool ne bevo abbastanza. sia alcol che cannabis mai da solo, solo diciamo in società. ovviamente c'è chi beve anche solo e fuma solo. c'è chi ha dipendenze pesanti da caffè alcol o cannabis o droghe pesanti come coca e ero, o pasticche. ma c'è chi si fa di coca o ero e riesce ad adempiere ai suoi doveri sociali. comunque di cannabis mai morto nessuno e non conosco nessuno che dopo anni e anni di canne sia passato a droghe più toste per effetto ponte. conosco gente che fuma o tira di ogni genere, ovviamente è più diffuso tra i giovani e i 40enni, per motivi generazionali. sono d'accordo per legalizzare tutte le droghe, anche le pesanti, ovviamente in modo sensato, cioè con politiche di distribuzione, prezzo e controllo adeguate a ciò che si sta vendendo, ad esempio mi pare ovvio fissare dei tetti massimi di quantità e distribuire solo in luoghi preposti e a maggiorenni. almeno le mafie avranno un entrata in meno, non spariranno ma avranno un entrata in meno. il proibizionismo ha fallito, è sotto gli occhi di tutti. poi ovvio che l'abuso, di tutto, fa male. anche l'abuso di berlusconismo e antiberlusconismo direi:)

rokko

Lun, 26/08/2013 - 15:01

Gioa anche per le patatine fritte è stato dimostrato scientificamente che mangiarle nuoce alla salute, e quindi ? Dovremmo vietare le patatine fritte ? Lo Stato dovrebbe farsi i cavoli suoi su quello che mangio, bevo o assumo, sempre che siamo in uno stato liberale e non in uno stato etico.

Mr Blonde

Lun, 26/08/2013 - 15:06

Ok aredo è uno scherzo non può essere vero

Ritratto di sgnorrossi

sgnorrossi

Lun, 26/08/2013 - 15:23

non so se aredo è uno scherzo, probabilmente se la pensa così nn cambierà idea, però sarebbe saggio capire che non tutti i consumatori di droghe (tutte: caffè, alcol, cannabis, stimolanti, coca, ero, ...) sono di per se "fattoni" asociali, e che dipende da quanto e quando consumi. poi ovvio che uno stile di vita malsano oltre fare male grava sul sistema sanitario e la collettività...ma sicuramente grava di più il proibizionismo. l'antiproibizionismo è la posizione da veri liberali, infatti nei paesi comunisti di solito nn c'è

82masso

Lun, 26/08/2013 - 15:39

aredo...ok, per il tabacco Monopolio di Stato invece che mi dici?

Noidi

Lun, 26/08/2013 - 15:42

@sgnorrossi: Non so se devo preoccuparmi, ma sono completamente d'accordo con Lei.

Ritratto di sgnorrossi

sgnorrossi

Lun, 26/08/2013 - 15:48

@Noidi: tutto a posto, nn si preoccupi!