Due deputati del M5S in uscita dal gruppo?

Sono insistenti le voci che a Montecitorio danno in uscita dal gruppo due deputati grillini, pronti a passare al gruppo Misto. Si tratterebbe di Alessandro Furnari e Vincenza Labriola

C'è aria di fuga dal Movimento 5 Stelle. Sono insistenti le voci che a Montecitorio danno in uscita dal gruppo due deputati grillini. Sarebbero Alessandro Furnari e Vincenza Labriola. Dai due nessuna conferma. E al momento non ci sarebbe ancora nessuna richiesta ufficiale. Tuttavia, interpellato dall’Agi, uno dei cosiddetti fedelissimi ha confermato che "gira questa voce e quindi ho chiesto ai due deputati. Loro non confermano. Ma neanche smentiscono...".

I due deputati, entrambi di Taranto, potrebbero andare nel gruppo Misto. Intanto, stasera alle 20 ci sarà un’assemblea congiunta dei parlamentari 5 stelle e, secondo quanto viene riferito, tra i punti all’ordine del giorno torna di nuovo la questione degli stipendi e della diaria. Uno dei cosiddetti "dissidenti" stasera
avrebbe intenzione di porre la questione della democrazia interna ma in un’ottica più costruttiva: "Voglio far riflettere sulle possibili conseguenze di una spaccatura" che sarebbe inevitabile se non si raggiungesse una sintesi politica.

Commenti

Nadia Vouch

Mer, 05/06/2013 - 19:21

Incommentabile? Spero che, per le elezioni future, ci si ricordi di chi entrò, tramite una manciata di voti via web, spesso frutto solo di conoscenti e amici e parenti,in Parlamento. Persone che, tra un soffio di tempo, oltre al favoloso reddito del quale già ora usufruiscono, avranno pensione a vita e garanzie varie. Proprio un bel esempio di furbizia.

MASMAZ1960

Mer, 05/06/2013 - 21:04

Sono contento che tocchi al M5S perché il vero problema di questo paese è che bisogna togliere dalla Costituzione la libertà dal vincolo di mandato per i deputati ed i senatori. Chi viene votato per rappresentare gli elettori di una parte politica deve rispettare il voto sovrano e andarsene dal Parlamento lasciando il posto al primo non eletto dello stesso partito. Solo così non sentiremo più parlare di compravendite, migrazioni, ecc.. Poi concordo con Nadia Vouch che una banda di candidati da pochi amici e parenti ha usufruito della rabbia popolare e ora che sta assaporando il lauto salario del parlamentare non ha alcuna voglia di rispettare i diktat di un comico milionario. Era inevitabile.

Ritratto di ersola

ersola

Mer, 05/06/2013 - 22:51

nadia vouch dunque arriva a dire che nel m5s i parlamentari sarebbero stati scelti da parenti e amici via web mentre invece chi ha portato in parlamento avvocati,manager,giornalisti ecc.facenti parte delle sue aziende ha fatto trionfare la democrazia e i risultati si vedono.

AleVen

Mer, 05/06/2013 - 23:31

Caro MASMAZ1960, mi permetto solo di far notare che la cancellazione della liberta' dal vincolo di mandato e' un punto sui cui il "dittatore" Grillo ha insistito. Ora, bisogna decidere: o Grillo e' un dittatore sul serio, o c'e' un vincolo di mandato politico (oltre che etico). Io propoendo per la seconda. Non vedo altre possibilita'.

titina

Gio, 06/06/2013 - 08:47

x MASMAZ1960. Togliere la libertà dal vincolo di mandato equivale a togliere la possibilità di pensare con la propria testa. Allora se tutti devono fare ciò che il capo dice, che senso ha pagare tanti parlamentari? Tanto vale che stiano in parlamento solo i leader che votano per gli altri, cento/ 200 volte, secondo i posti spettanti. Bella spending review.

fabio cova

Gio, 06/06/2013 - 10:41

Se così fosse attenzione alla diaspora dei grillini....voterebbero insieme al PD e a questo punto meglio andare a elezioni anticipate prima possibile visto che al momento il PDL è percepito come coeso e unito. Tanti come me che si son fatti rubare il voto dal pd per 20 anni e hanno votato 5 stelle, a questo punto voterebbero per il meno peggio che oggi sarebbe il pdl.

watcheroftheskyes

Gio, 06/06/2013 - 10:55

Una "manciata di voti via web" è comunque preferibile alle "democraticissime" candidature di Carfagna, Daddario, Ciarrapico, Finocchiaro, Lusi etc. imposte direttamente dai capi.

cameo44

Gio, 06/06/2013 - 11:00

Il salto della quaglia ha colpito anche i Grillini questo è il primo punto da rivedere chi viene eletto in un partito per rappresentare gli elettori che lo hanno votato in virtù di quanto dichiarato dal momento che cambia idea che è leggittimo deve dimettersi e non passare da un partito ad un altro magari contrapposti tradendo così il mandato rice vuto questo non significa che bisogna fare ciò che dice il capo dato che nei partiti vi sono diverse anime e discutono avvolte litigano come adesso nel PD leggassi Renzi ma non per questo è andato in un altro partito le proprie idee si fanno valere nelle assemblee e nei congressi e non passando al miglior offerente