Due papi, un re e un anno subnormale

Due papi anziché uno, un presidente anziché due, tre poli anziché due, due governi in larghezza anziché uno all'altezza

Due papi anziché uno, un presidente anziché due, tre poli anziché due, due governi in larghezza anziché uno all'altezza. Questo è in sintesi algebrica il bilancio dell'anno che si chiude. Un anno incredibile, eccezionale negli eventi e subnormale nella vita comune.

Due Papi coinquilini, un presidente della Repubblica trasformato in re, Giorgio II, il bipolarismo mutato in tre poli l'un contro l'altro armati; e dopo un governo sado-tecnico a guida Monti, un governo parapolitico a somma zero. A voler essere ottimisti, potremo dire che siamo passati da un governo meno meno che ci massacrava, a un governo zero zero, puro placebo, con una produzione record di tasse figurative sulla casa. Un governo che annuncia salvezze e mazzate ma poi resta al palo, anche se il suo premier - va detto - è una persona seria ed equilibrata.

Nessuna riforma è stata varata, grazie anche al contributo determinante del Parlamento. Pure i famosi tagli ai costi della politica sono slittati al futuro, come già accadde alla riduzione del numero dei parlamentari, in modo che con gli anni, in un momento di pausa e distrazione, verranno rimossi o ancora differiti. Ha ragione Letta a vantare come unico dato significativo l'avvento dei quarantenni (in un Paese in quarantena). Un dato anagrafico al posto di un contenuto politico, una risposta biologica a una crisi economica, politica, sociale. Una comitiva di «ragazzi» guidati da un novantenne, il capo dello Status quo. Eravamo un Paese anormale, ora siamo un paese subnormale. Rallegramenti.

Commenti
Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 02/01/2014 - 09:09

già, l' Italia è così! un Paese amato e bellissimo dove due sole cose funzionano La Mafia e la Chiesa cattolica.

Silvano Tognacci

Gio, 02/01/2014 - 10:52

questo Cucù è quello del 29 dicembre ... bevete meno ...

ghorio

Gio, 02/01/2014 - 19:40

Veneziani ha ragione ma le responsabilità sono collettive. Ad evitare equivoci di interpretazioni le responsabilità sono del centrodestra, del cosiddetto centro e del centrosinistra, compresa la rielezione di Napolitano. Tra l'altro sarebbe bene che si scrivesse, quando si parla della riduzione dei costi della politica che riguarda anche il dimezzamento degli scandalosi emolumenti dei parlamentari. questione quest'ultima passata di moda, compresa anche quella della riduzione dei cosiddetti consiglieri regionali.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 02/01/2014 - 20:24

Cambiare tutto per non cambiare niente! Sembra un anno di novità (dimissioni del Papa, riconferma del Presidente, 'alleanza' PD - PDL, quarantenni al potere) ma, tutto sommato sono i singulti di un sistema che non vuole 'mollare'!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 02/01/2014 - 20:33

Non esageriamo: tra le cose che funzionano alla grande resiste, in ottima posizione, anche la Burocrazia; per il resto, siamo un Paese normalmente diverso.

antiom

Gio, 02/01/2014 - 22:45

Bravo Veneziani, come sempre! La cosa bella è che riesce, con arguzia e capacità, a farci sorridere, nonostante il nulla del governo e quello alla massima potenza, del Presidente della Repubblica.

Ritratto di Coralie

Coralie

Ven, 03/01/2014 - 02:38

Buongiorno Signor Veneziani e Buon Anno 2014! " Letta, una persona seria ed equilibrata." Rispetto il suo giudizio, ma non sono d'accordo con lei. Non puo' essere seria una persona, in particolare un politico e un Primo Ministro, che usa lo strumento del DL per elargire favori, pagati da noi italiani, che non siamo tutti di sinistra, a lobbies di sinistra per incrementare " la forza logistica, nonche' politica, del PD." Questo, oltre ad essere un abuso sull'utilizzo dei soldi dei cittadini, e' piu' che politicamente scorretto! Non ritengo inoltre Letta una persona equilibrata mentre lo ritengo un pessimo comunista italiano moderno. In passato i comunisti erano famosi per voler togliere i soldi ai ricchi per distribuirli ai poveri e alle famiglie, ai lavoratori ed ai pensionati meno abbienti. E fin qui, fino ad un certo linite e sotto alcuni punti di vista, nulla da eccepire se il fine corrisponde ad un aiuto sociale. Ma i comunisti italiani moderni, rappresentati da Letta, tolgono, sempre grazie allo strumento del DL, soldi al ceto medio e a quello alto, non per aiutare socialmente i di cui sopra cittadini italiani bisognosi, ma per PAGARSI LE SPESE E I COSTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, LETTA E SOCI COMPRESI! Quanto sopra percio', non corrisponde a serieta' ed a equilibrio, di una persona e di un Primo Ministro in particolare!

Ritratto di Coralie

Coralie

Ven, 03/01/2014 - 02:53

@giuseppe zanandrea. Fra cio' che funziona meglio in Italia, ti sei scordato di nominare il governo! Cosa c'e' che funziona meglio di esso? La chiesa riceve le offerte ( di vario tipo ), la mafia ti ricatta, ti droga e ti fa andare a puttane quando e come vuole lei. Ma il governo e' peggiore dei primi due: ti prende i soldi con diplomazia, con strumenti ai quali tu non puoi opporti, nemmeno con i forconi, per ora. A lui i soldi non mancano mai, poiche' i cittadini sono diventati il suo ATM o bancomat, se preferisci. Piu' funzionale di cosi'!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 03/01/2014 - 07:20

Non esageriamo: tra le cose che funzionano alla grande resiste, in ottima posizione, anche la Burocrazia; per il resto, siamo un Paese normalmente diverso.

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Agrippina

Ven, 03/01/2014 - 12:26

Molto condivisibile questo articolo di M.V.,è vero,stiamo vivendo situazioni molto strane politicamente e socialmente e gli effetti sono questi.Aggiungo un altro dato che forse è sfuggito,gli astensionisti,una percentuale cresciuta e consolidata come mai si era visto prima in questo paese e che non è un caso.Una parte molto larga della popolazione che ha già sentenziato contro il re, ed i governi,i quarantenni ed i partiti,che così non va.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Ven, 03/01/2014 - 12:53

Bravo il nostro Veneziani. Imperiale come sempre. E l'Italia è quella di sempre. Di cultura residuale comunista e fascista, è l'Italia dei comuni, degli sceicchi democratici, della raccolta differenziata, dei pannelli solari, delle biciclette elettriche, delle assistenti sociali e dell'ognuno per sé. Da tempo ogni scemo in circolazione dice che occorrono le riforme (tu quoque Berluska!) e che bisogna essere concordi e smettere di litigare. Si smette di farlo solo quando l'avversario si è arreso o è morto o l'hanno fucilato o messo in galera. Non prima. E da noi sembrano addirittura più arzilli quelli che neanche contendono. Vedere i presidenti, consiglieri, tribunali, presidi, caporali e generali, massoni, cattoqualcosa, cattoniente, direttori, ministeriali e misteriosi. Tutti presenti, tutti a comandare, tutti ricchissimi, pagatissimi. E nessuno eletto. E i politici a contendere sulla legge elettorale. Ma si può essere più scemi?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 03/01/2014 - 13:20

Tra le grandi realization I del 2013 c e anche la rim ozone di maggiulli dal blog. Prego Michele corno non farmi presente assent a apostrofo e accento. Sto usando tastier a cinese

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 03/01/2014 - 13:41

Se non si butta la vecchia Costituzione, (che dicendo tutto e il contrario di tutto, é più che interpretata) creandone una nuova adeguando l’evoluzione del pensiero al meglio dei tempi che corrono, si potranno muovere solo passi indietro. Le riforme, se non piacciono al CSM, verranno tutte abolite. Guardiamo le altre Nazioni che, meno accecate dalle varie ideologie, ma con gli occhi ben aperti verso il futuro, al futuro si adeguano; magari sbagliando, ma sempre in tempo a correggere gli errori. Noi invece rimarremo sempre al palo, relegati a sinistre ideologie che, da quasi 70 anni, attraverso i media, le scuole pubbliche e i sindacati, in nome del loro concetto di libertà, hanno defraudato il popolo della vera libertà di pensiero e di azione. Ci hanno inculcato il politicamente corretto, hanno distrutto la base di ogni popolo: la famiglia. Quella famiglia che andava invece corretta nei suoi difetti ed esaltata nei suoi pregi. In nome di un falso concetto di modernità, hanno imbarbarito la lingua italiana, divenuta una serie di suoni sgradevoli e volgari dove si fa a gara a chi dice meno parole e più parolacce. In poche parole hanno reso la vita una bolgia, dove il diritto a soddisfare ogni istinto regna sovrano. Ed ora ne paghiamo tutti le conseguenze. I sinistri hanno saldamente in mano le redini della Nazione, il popolo si frammenta sempre più in piccole parti l’una contro l’altra armate di odio ideologico che uccide il buon senso ed esalta la “legalità” del più prepotente. Quel buon senso che occorre per deporre tali armi ideologiche e creare la nuova Costituzione che potrà essere il punto di partenza di vera legalità e di conseguenza di benessere. Punto dal quale si muoveranno i primi passi del vero popolo italiano verso un futuro di vera pace. Sarà utopia questa mia speranza, ma sia l’utopia che la speranza unite alla volontà di cambiamento, nella Storia hanno dato i loro frutti.

Raffaello13

Ven, 03/01/2014 - 13:50

Però, fono ad ora, questi quarantenni mostrano tanta chiacchera e poca progettualità complessiva.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Ven, 03/01/2014 - 17:46

#Rosella Meneghini# Brava la Rosella!! Si sente di rado, anzi mai, dire che la costituzione va asfaltata. Quindi brava. La orrida carta, scritta dai padri ma dettata dai veri vincitori della guerra, ha fatto enormi danni: magistratura e bicameralismo su tutti. E se nel dopoguerra non avesse governato Yalta avremmo fatto la fine della Romania. Caduto il muro però la magistratura ed il bicameralismo sono diventati la mano armata della carta, della nostra decadenza e della nostra rovina. Lei dice che va riscritta, la carta. Bene. D'accordo. Ma da chi? Da Renzi? Da Grillo? Dai sindacati? Dai partiti? Dalle massonerie? Dai falsinvalidi? La carta ha fallito (come ha voluto che fallisse chi ce l'ha dettata) e ci ha ridotto male, malissimo. Siamo a pezzi. Non abbiamo ricchezze, cultura, civiltà, energia, materie prime. Siamo armati l'un contro l'altro e non senza ragione. Dunque? Dobbiamo chiamare qualcuno da fuori? Non abbiamo sempre fatto così? Saluti.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 03/01/2014 - 20:26

Carissima #Rosella: la nostra 'bellissima' Costituzione non è stata fatta per promuovere la 'serenità' degli italiani. Sarebbe concepibile da noi quanto detto nella Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti d'America? E cioè: "Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e la ricerca della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità". Affermazioni come questa ci fanno comprendere la sostanziale differenza che esiste fra l'Italia e gli Stati Uniti. Ho l'impressione che la nostra Costituzione sia così rigida perchè è stata fatta per 'sedare' gli italiani, per farli rientrare nei ranghi della Guerra fredda e dei blocchi contrapposti; per farli 'confondere' in una pratica parlamentare che fosse garanzia di 'immobilità' e referenza di 'democrazia' e 'antifascismo' di fronte ai blocchi ideologici del dopoguerra, per dare voce alle lobby. Una verniciata di diritti e di 'promozioni' delle persone e del lavoro e l'operazione di 'abbellimento' è compiuta! Ma forse qualche benpensante, prima o poi, se ne uscirà, comunque, con la 'ricerca della felicità'. Perchè la vorrà garantire per gli immigrati. Mai che gli fosse passato per la testa un po' prima. Quando poteva essere un dono nel tempo in cui eravamo tutti italiani! Ma quale Unità d'Italia!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 03/01/2014 - 22:01

#mauriziogiuntoli# Lei ha ragione da vendere a chiedere chi oserà prendere in mano questa patata bollente e prima o poi, qualcuno lo dovrà pur fare. Certamente non quelli da lei nominati e tutti quelli che stanno loro intorno e nemmeno da uno che venga da fuori. Bisogna riconoscere che la maggioranza degli italiani non é ancora matura per la libertà, della quale é capace solo di riempirsi la bocca. Mi sembra però di notare che la minoranza, che finora é stata in silenzio, stia aumentando (e non parlo dei forconi) giorno dopo giorno. C’é qualcosa dentro di me che alimenta la speranza in questo popolo silenzioso che si industria malgrado le difficoltà che la suddetta maggioranza gli impone e che ha reso grande la nostra Nazione. Un popolo in continua crescita che sta aprendo gli occhi... e qualcosa succederà. Un qualcosa che farà spazio all’uomo nuovo che nessuno conosce, con la preparazione tecnica e morale per poter riscrivere la nuova Costituzione che risanerà e rialzerà le sorti di questa Nazione in piena decadenza. Non sarà mica sempre notte! Non le pare? La saluto con cordialità. Rosella

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Ven, 03/01/2014 - 23:18

Tempus_fugit_888,Auguri di buon anno.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 04/01/2014 - 12:51

Caro Rosario, come al solito non posso far altro che condividere la tua esposizione dei fatti sulla nascita della nostra “bellissima” anzi pomposamente “più bella del mondo”. Quello che non condivido é il tuo pessimismo, il tuo giusto scoramento che opprimono e soffocano ogni speranza. Come si fa a vivere, pur davanti all’evidenza dei fatti, senza speranza? Tutti abbiamo momenti bui, anch’io ne ho parecchi, ma poi noi tutti dobbiamo trovare la forza di rialzare la testa, buttare tutto dietro le spalle dopo aver salvato il meglio del passato e guardare al futuro con la speranza che é l’ultima a morire. Persino la morte ha la sua speranza di vita e, per giunta, di vita eterna. Altrimenti che scopo avrebbe la nostra vita coronata dalla nostra intelligenza, la nostra capacità di parlare e di ridere, (ridere é proprio una prerogativa dell’uomo) la nostra capacità di pensare e di creare, di evolverci pur in modo disordinato, ma che proprio con la nostra capacità di pensare possiamo e dobbiamo correggere? Il pessimismo non porta da nessuna parte. Il realismo corroborato da un sano ottimismo, dona la capacità di analisi della situazione a cui far seguire fatti concreti. Ti rispondo come ho risposto a #mauriziogiuntoli# “Non sarà mica sempre notte!” Qualcosa prima o poi si muoverà. Sono sicura che sempre più gente inizia ad aprire gli occhi e qualcosa di positivo succederà. Tu che, data la tua cultura, hai questa grande capacità di lucida analisi, non abbatterti, prova ad elaborare una soluzione e magari su un cucù che si presti e ti dia il là, esponi la tua ricetta... non si sa mai, magari é quella giusta. Te lo ripeto, peccato che non ti dedichi alla politica. Con immutata stima e simpatia, ti auguro ogni serenità. Rosella

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 04/01/2014 - 20:38

Carissima #Rosella, non posso che accettare positivamente il tuo invito alla speranza. Tu mi inviti ad elaborare una 'teoria', una 'ricetta' per la triste situazione attuale. Se fossi un filosofo ti risponderei come Nietzsche che, alle obiezioni di chi spingeva il filosofo a dare la 'formula' del Superuomo, egli rispondeva (più o meno) che, se il Superuomo era la risposta all'ideologia 'appiattente' dell'uomo, allora non poteva rispondere ad un'ideologia con un'altra ideologia! Il 'busillis' sta qui: nella 'fiducia' che vogliamo assegnare all'uomo, nella sua capacità di essere, in un certo senso, 'autoportante' (uso un'immagine del mio 'mestiere'!) per contrastare efficacemente la seduzione dell’ideologia. Nella sezione 'Cultura' vi è un articolo su un interessante pensatore inglese, Oakshott, che, più che distinguere tra destra e sinistra, distingue piuttosto tra ‘scetticismo’ e ‘fideismo’, tra diversi livelli di ‘affidabilità’ da dare all’uomo. Lo Stato ipotizzato da Oakshott è il contrario dello ‘Stato etico’; non si intromette nella natura dell’uomo, che possiamo ritenere sostanzialmente immodificabile, ma si limita a dare delle linee giuridiche di principio. Vuole, alla fine, un uomo ‘indipendente’. Sono sicuro che le obiezioni a questo tipo di interpretazione possano venire, più che altro, da sinistra, ed essere abbastanza prevedibili, del tipo: “ci vuole un ‘controllo’, una linea di principio, un fine comune, perché altrimenti vincono le lobby, le derive ‘autoritarie”. Cioè quella parte politica che più dice che non vi debbano essere ‘confessionalità’ e omologazione culturale e che più inneggia alla diversità, poi, alla fine dei conti, vagheggia uno Stato molto ‘presente’ ideologicamente. Da tale impostazione deriva poi una Costituzione come la nostra. Insomma, non vorrei farla troppo lunga, ma ho l’impressione che, all’italiano (diciamo: ‘ad un certo’ italiano), piaccia una situazione, in fondo, che rechi un po’ di ‘totalitarismo’, di una certa ‘limitazione’, non eccessiva, 'Q.B'. Dalla quale si possa difendere nel modo che, storicamente, gli è congeniale, cioè con la conoscenza, con la ‘mafia’ (intesa in senso lato) e che gli permetta, alla fine della giornata, di averla ‘sfangata’, e di poter dire: “Ah, so’ riuscito a trovà ‘n posto sotto casa!” e, “na pisciatina, na sarvereggina e, in zanta pace, se n’annamo a letto”!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 05/01/2014 - 12:28

Caro Rosario, lo vedi che siamo in sintonia! Tu riesci, con la tua cultura e sana ironia, ad approfondire le mie argomentazioni e a renderle molto più chiare. L’ultima parte della tua risposta é un capolavoro di verità che coincide con alcuni passaggi della mia risposta a #mauriziogiuntoli#. D’altronde anche la libertà é fatta di regole, poche ma chiare, (come dovrebbe essere la nuova Costituzione) affinché la libertà sia vera, sana e costruttiva. Te ne sono grata. Ciao, ciao! Rosella