E Bersani si spaventa:riformiamo il lavoroo ci prendono a cazzotti

Il leader del Pd: "O politici e tecnici convincono il paese o ci saranno cazzotti per tutti". Poi contesta Monti sulle modifiche all'articolo 18

La riforma del lavoro continua a tenere banco nel dibattito politico. E le polemiche imperversano soprattutto a sinistra. "O politici e tecnici convincono insieme il paese o sotto la pelle del paese ce n'è abbastanza per prendere a cazzotti politici e tecnici". Con questa frase Pierluigi Bersani, oggi a Lisbona, replica al presidente del Consiglio Mario Monti, che aveva parlato del "consenso" per il governo dei tecnici ma non per i partiti.

Bersani non ha gradito la frase di Monti. Parla di dibattito stucchevole tra politica e tecnica. Per il leader del Pd simili discorsi sono come il battibecco tra i polli di Renzo. "Quando sento la parola partiti - spiega Bersani - non mi trovo. Io ho un nome e un cognome e mi chiamo Pd e sto cercando, correndo rischi seri, di collegare il sostegno al governo con la sensibilità verso un paese ammaccato e profondamente segnato dalla crisi e dagli effetti delle politiche di risanamento". La gente, ribatte Bersani, "viene da noi, io sono fermato per strada e mi si chiede conto dell’azione di governo".

E sui licenziamenti puntualizza...

Bersani contraddice la motivazione con cui Monti giustifica la modifiche all’articolo 18: "Non è vero, stiamo parlando di cose di cui non si conosce la concretezza. non credo che non si assuma perché non si licenzia abbastanza. Se guardo le statistiche - sostiene Bersani - si vede che in Italia il distaccamento dal lavoro è più semplice che altrove, come ad esempio in Spagna. Non serve drammatizzare, ne discuteremo in parlamento come successo per gli altri provvedimenti".

Commenti

lucioprof

Mer, 28/03/2012 - 18:42

come sempre i cazzotti fanno paura,vi aspetto tutti per le votazioni

Fiandri

Mer, 28/03/2012 - 19:00

"se la fa sotto"? Ma da dove salta fuori questo zoticone?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 28/03/2012 - 19:08

Rivolgo una PREGHIERA a tutta la STAMPA, affinchè si comporti con un elevato senso di responsabilità, alla luce degli ultimissimi eventi politici, che vedono 'in cordata' PDL e PD (l'altro faccio fatica a inserirlo) insieme. E', questo, un momento particolarissimo della Nostra Storia che deve essere trattato con i guanti. Se 'la cosa' riesce (e deve riuscire), avremo l'EPIFANIA di un nuovo EVO POLITICO. Titoli di articoli come questo --BERSANI, SE LA FA SOTTO-- NON SONO CATEGORICAMENTE AMMESSI. Dobbiamo tutti, tutti tutti, riconoscere la bontà delle istanze del PD, in difesa della 'Società Minore'. Lupi, mi rivolgo a Lei. Come, fondamentalmente va riconosciuto pieno sostegno alla posizione ALFANO, che sono certo collimerà col 'SOCIO'. Per IL BENE DELL'ITALIA.

scipione

Mer, 28/03/2012 - 19:22

Bersanof,smettila di parlare di " cazzotti " perche' i "compagni che sbagliano" potrebbero equivocare e poi non dire che non ne sai niente.

obbiettivo

Mer, 28/03/2012 - 19:26

Comunque vada rischia grosso, se passa la legge alle prossime elezioni prende giusto il voto di qualche suo famigliare e qualche amico, se fa in modo che la legge non passi i suoi compari fascisti nel PD (e non sono pochi) gli gireranno le spalle e coospireranno contro di lui anche se un po' lo stanno già facendo, sta a lui la scelta da fare : arrivismo o coscienza

antonin

Mer, 28/03/2012 - 19:36

a Dario Maggiulli: Sono pienamente d'accordo con il Suo giudizio sul momento politico ma!.... purtroppo c'è il ma... io (e credo tutti noi dovremmo) voglio una stampa (più in generale informazione) che non faccia politica, e credo fermamente che un'informazione condiscendente con la politica (in questo caso Bersani, ma il concetto è uguale anche per Alfano, o Casini, o Napolitano, o, persino, Monti) sarebbe più dannosa nei nostri confronti, anche se in questo caso potrei essere d'accordo con la Sua preghiera. Il mondo della politica deve assumersi le sue responsabilità e, sopratutto rientrare "nei ranghi" ovvero ritornare al posto che li spetta nella nostra società.

alberto51

Mer, 28/03/2012 - 19:46

E' dal 1992 che il PD viene suonato da tutte le parti, perchè si è sempre arroccato in difesa dell'indifendibile. Faccia con decisione quello che si deve fare e non ci porti a scioperi INSULSI come quelli fatti in Grecia. Lasci quella signora della CGIL in balia di se stessa, non merita altro credito.IN GRECIA HANNO FATTO SPACCATO ROTTO E POI? sono allo stemo, uno per gli scioperi CRETINI e poi per gli errori fatti dai loro politici.uN SUSSULTINO DI DIGNITA' contribuisca a modernizzare questo paese.

Ritratto di Tawdee

Tawdee

Mer, 28/03/2012 - 20:38

eglanthyne

Mer, 28/03/2012 - 20:56

Non ci credo , ci saranno tanti cazzotti anche per il compagno segretario Gargamella ?

salvas

Mer, 28/03/2012 - 23:36

scipione.... sono d'accordo con te, bersani e ora che moderi le parole, la gente e già molto tesa ultimamente....!

ilproletario

Mer, 28/03/2012 - 23:57

Ogni Sindacato territoriale ha un proprio avvocato specializzato in vertenze sindacali. Dopo ogni licenziamento il sindacalista manda l’operaio dall’avvocato a firmare una denuncia per una vertenza rivendicativa. Quando vado a discutere una causa di lavoro al Tribunale e mi trovo in una saletta che contiene a malapena una scrivania e tutt’intorno ci sono una ventina di persone vocianti. Dopo quattro, e dico quattro, parole riuscite a dire al Giudice, ci appartiamo con i due avvocati nel corridoio affollato e poggiamo la mia cartelletta portadocumenti sul radiatore spento del termosifone, usandola come scrivania, e l’avvocato scrive un verbale a mano con la sua stilografica; poi ritorniamo nella saletta ancor più affollata e sottoponiamo alla firma lo stesso verbale, appena scorso dal “Giudice”, che è una ragazza con occhiali tondi a stanghetta, tipo “secchiona” o “prima della classe”. Lei guarda l’avvocato del sindacato, ricevuto l’assenso, firma il “verbale”. Fine della causa.

ilproletario

Mer, 28/03/2012 - 23:58

Lei guarda l’avvocato del sindacato, ricevuto l’assenso, firma il “verbale”. Fine della causa di lavoro. Perché questo “Giudice”, immancabilmente, da ragione all’operaio licenziato e condanna il datore di lavoro a pagare le mensilità concordate più le spese per l’avvocato sindacale. La cosa più importante è che l’operaio difficilmente vedrà un centesimo di quanto ottenuto dal “Giudice”, perché il tutto sarà spartito (si spartito!) tra l’avvocato ed il sindacato! E’ questo modo di fare che gli stranieri condannano e odiano!

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 28/03/2012 - 23:59

SPERIAMO SOLO IN CALCI IN ciulo.

duxducis

Gio, 29/03/2012 - 00:09

Bersani deve solo vuotare il sacco e consegnarsi alle forze dell'ordine. Ci deve spiegare come hanno fatto a ridurre cosi' uno Stato che aveva un buon sistema industriale e un sacco di gente intelligente. Hanno perso tempo bisticciando per le poltrone o per la definizione di matrimonio? Bene, ora paghino e molto caro la loro incapacità. Non è accettabile che una classe dirigente ci abbia messo in questa situazione. Vanno puniti con severità e determinazione.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 29/03/2012 - 01:27

Forse il segretario del PD finge di non sapere cosa ha deciso un giudice sul grave atto dei tre operai della FIOM che hanno bloccato una linea di produzione della Fiat. Sostenere che in Italia è più facile licenziare che in Spagna è una boutade degna del repertorio di un comico. Se si arriva a reintegrare al lavoro chi compie atti di sabotaggio ed ha in questo modo bloccato il lavoro di altri operai che non aderivano allo sciopero, allora vuol dire che in Italia c'è un regime di sinistra sostenuto da magistrati. L'aver ignorato la gravità del blocco di una linea di produzione è un atto che andrebbe sanzionato dal CSM. Se ciò non è avvenuto allora si ha la conferma che da noi c'è una vera dittatura della sinistra. Voglio sentire con quali argomenti i trinariciuti potrebbero negarlo. Loro, che poco tempo fa berciavano sul regime di Berlusconi.

icetrap

Gio, 29/03/2012 - 07:22

bisogna ammettere che il sottile eufemismo dei "cazzotti" è una pallida rappresentazione. non bisogna essere Einstein per rendersi conto di che aria tira... basta guardarsi in giro. Forze di Polizia che scendono in piazza per protestare (ma naturalmente non è apparso nulla sulla stampa allineata), Carabinieri che a firma di GENERALI (non truppa) del COCER che chiedono la smilitarizzazione (praticamente sono ad un pelo dalla rivolta - 8 settembre docet, altro che Piave) persone oneste tanto disperate da darsi fuoco. Ecco gli effetti dell'incapacità eletta e di essere governati da uomini al soldo delle banche. Naturalmente questo commento verrà sicuramente censurato. Giuliano

voce.nel.deserto

Gio, 29/03/2012 - 08:21

Il problema serio è capire chi verrà dopo Monti. Lo stesso Monti? Le tensioni aumenteranno perchè lui ragiona secondo il paradigma euro-tedesco che non piace più agli italiani perchè sentono l'Europa come ostile... altro che credibilità dell'Italia.Ci stanno massacrando per propinarci gelidi sorrisi di compiacimento per i servizi resi al paese egemone senza merito(Germania) Per salvare l'Europa ci vuole più Europa e meno Germania. O l'incompiuta costruzione europea si sfascerà.

sorans99

Gio, 29/03/2012 - 08:54

Bersani commette dei fiaschi a catena, non è neppure in grado di tenere unito il PD, sarà Vendola a portare il Bel Paese nello sfascio totale.

ilPavo

Gio, 29/03/2012 - 10:44

Vedo che almeno quello lo ha capito. Non c'è più pazienza da spendere con personaggi senza più un briciolo di credibilità. Qui c'è un paese da rifondare... e si perde tempo a parlare di art. 18 perchè si vorrebbe rimanere ai tempi del "lavoro a vita" e intanto ci sono due generazioni di giovani disoccupati che prima o poi dovranno prendere in mano questo paese. Al solito manca la visione d'insieme e la progettazione sul lungo periodo. E' sempre più evidente l'inettitudine di questa classe dirigente

Lisa_Simpson

Gio, 29/03/2012 - 10:47

Bersani che parla... è imbarazzante! Roba da bocciofila di Roncofritto!