E la Bonino si scopre a favore del carcere preventivo

Era soltanto il 10 febbraio scorso e la senatrice radicale Emma Bonino si esprimeva con queste parole, schierandosi apertamente contro la carcerazione preventiva: «Pensiamo anche ai 27mila in attesa di giudizio in carcere, di cui 14mila in attesa della sentenza di primo grado». Ieri, invece, sull’onda emotiva dettata dal Partito democratico - deciso a votare a favore dell’arresto del senatore Lusi - Emma Bonino ha fatto dietrofront: «Faccio questo intervento con una certa pena - ha detto davanti ai colleghi di Palazzo Madama - perché ho pena a vedere trasformarsi quest’aula in un’aula di tribunale. Non è questo il nostro ruolo. Dobbiamo votare su una cosa più semplice». Poi, per mascherare il voltafaccia, ha aggiunto che «il tema della carcerazione preventiva è un vero cancro del Paese, andrebbe modificato, ma con il caso Lusi non c’entra». E nonostante l’ondivaga posizione sul tema della Bonino, al termine del suo intervento al presidente del Senato, Renato Schifani, è scappato un «brava» a microfono aperto: quando se n’è accorto era ormai troppo tardi e non ha potuto far altro che abbozzare un piccolo sorriso.
Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 21/06/2012 - 08:34

Evidentemente dopo che qualche “sprovveduto” l’ha indicata come futuro capo dello Stato la radical-comunista Bonino sente il bisogno di adeguarsi al perbenismo borghese. Sicuramente la stessa sorte toccherà alla posizione radicale favorevole al consumo libero della droga. Per una poltrona al Colle si può fare questo ed altro.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 21/06/2012 - 12:22

Ma perché non si sposa con Pannella, che sembrano fatti l'uno per l'altro... Così raggiungono la pace dei sensi e la smettono di sparare le loro palle che fanno solo disastri: aborti, figli conto i padri, droga, perversioni sessuali... Il prodotto di due fattori negativi dà un risultato positivo. E allora che si sposino così che passino la loro terza età a farsi i dispetti l'uno con l'altro. E noi stiamo un po' tranquilli.