E Monti manda al governo i rivali Alesina e Giavazzi

Di tutto si può dire dell'ex presidente del Consiglio Mario Monti (nella foto) tranne che sia un politico dalla memoria corta. E in questi mesi lontano da Palazzo Chigi non si è dimenticato alcuni commenti poco gratificanti che gli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi gli hanno riservato dalle colonne del Corriere della Sera nei mesi scorsi. Un paio di esempi se qualcuno se li fosse persi: «Se il governo Monti avesse perseguito l'austerità in questo modo, cioè tagliando la spesa, la recessione sarebbe stata molto meno grave»; oppure: «Insomma, a noi pare che il programma di Monti sia troppo Stato-centrico e non punti abbastanza al ridimensionamento dell'intervento pubblico». E così l'altra sera, durante la puntata di Otto e mezzo su La7, è arrivato il momento della resa dei conti, con Monti che in una parentesi di un suo lungo discorso ha colto l'occasione per togliersi un «sassolone» dalla scarpa: «Spero che un giorno arrivi un governo Alesina-Giavazzi, sarebbe un gran governo». Incrociamo le dita?